di Paolo Conti
“Nasce con questo spazio un punto di scambio e dialogo tra i lettori dell’edizione romana del Corriere della Sera” …
| Bruno Darò Mercoledì, 19 Ottobre 2011 |
MISONEISTI
“Cari Misoneisti
credo che non conosciate il progetto originale dell’ Arch. Richard Meier che prevedeva una terrazza sul Tevere connessa all’ edificio con la canalizzazione del traffico in un sottopasso. Non capisco poi il paragone con gli edifici delle poste di cui si possono ammirare esempi di notevole pregio realizzati negli anni 30: Arch. Ridolfi Piazza. Bologna, Arch. Libera Piazzale Ostiense,ecc. ecc. Quanto al fuori scala l’ edificio attuale è di poco più grande rispetto al precedente edificio, ma ha delle caratteristiche più moderne maggiore protezione dai gas di scarico, ospita una libreria,un auditorium,una galleria per mostre temporanee,il museo dell’Ara Pacis, una terrazza con panorama mozzafiato per eventi ecc. L’ edificio dialoga con gli edifici circostanti che hanno volumi e finiture paragonabili. So che gli architetti non amano gli edifici costruiti dagli altri, so anche che il nuovo turba e so anche che l’ incarico affidato ad un architetto americano non è gradito. Ma non è che per caso oltre ad essere misoneisti siete anche xenofobi?
Cari saluti” |
Paolo Conti Mercoledì, 19 Ottobre 2011 |
“Gentile lettore,
accetto tutte le accuse ma non quella di xenofobia che devo rifiutare con determinazione. E, mi permetta, molto dispiacere. Ma lei è un lettore, dunque è libero di scriverci ciò che ritiene opportuno. Così come sono libero io di risponderle così. Grazie comunque per averci scritto”
……………………
Bravo Paolo … d’accordo, come al solito …
per me poi la questione del “misoneista” è quasi un fatto personale …
come sai, posso rivendicare il titolo di “misoneista” storico affibbiatomi fin dal ’94 dalla banda Rutelli …
ormai, una specie di medaglia …
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C’è da rimanere allibiti al solo pensiero che un simile commento sia stato accettato, ma giustamente il giornale deve dare spazio a tutti i lettori.
E’ assurdo tirare in ballo la xenofobia!
Penso comunque che sulle dimensioni abbia le idee molto confuse, forse è troppo concentrato nel cercare accuse infamanti per comprendere le cose di cui vorrebbe parlare.
Se qualcuno si sentisse offeso dal termine misoneismo (lasciamo perdere xenofobo che è troppo di moda) si legga questa definizione data dal troppo vituperato Cesare Lombroso, trovata in rete ovviamente:
L’«anomalia organica» presente nei pazzi, nei degenerati e nei delinquenti,
preparava dunque «il terreno al minore misoneismo, che è il carattere normale dell’uomo
onesto normale», rendendo tale deficienza un vantaggio per la società. Facilitati quindi
dalla disfunzione organica a vedere il nuovo, e quindi ad essere in un certo senso profeti
di una verità a venire, i deviati di ogni specie «vedono, forse ispirati dalla passione, i
difetti dei Governi» che insieme «all’impulsività e al bisogno del male» li spinge «in prima
linea nelle ribellioni». Una volta dunque stabilita la causa organica che definirebbe i pazzi
e i criminali, essi cominciavano ad apparire non solo come prossimi al genio, ma più
originalmente assumevano una valorizzazione moralistica piuttosto che intellettualistica,
che consisteva nell’essere dotati di eccezionali capacità di diagnosi sui «difetti dei
Governi», di odio verso lo «stato presente», e dunque di slancio ideale che li rendeva
«più inclini all’azione» innovatrice e rivoluzionaria.
Dunque il “minore misoneismo” non solo sarebbe un segno di normalità ma avrebbe in sé un germe rivoluzionario che spinge al cambiamento.
Tutto si confonde, come si può osservare, ma alla fine resta la realtà: un distributore di benzina fuori scala che accoglie l’Ara Pacis.
Saluti
Pietro
Pietro,
sei straordinario!
ciao
Ettore
Così ho scritto a Carlo Conti : http://forum.roma.corriere.it/una_citta_mille_domande/
A me sembra che alcune proposte dei lettori possano essere almeno discusse, visto che non si è fatto un concorso pubblico!