CASALBERTONE … DAMAMMAROMAAMAMMACHESCHIFO …

la Capitale ha già il suo primo “edificio sostenibile.”

L’edificio è stato progettato per creare uno spazio a dimensione umana di grande comfort. Questo è stato ottenuto con la combinazione di tecniche costruttive di grande efficienza energetica e considerando il comfort derivante dall’uso di materiali e dettagli di elevato pregio, come le ampie finestre e i balconi.

L’alto livello di comfort è stato raggiunto grazie a:

  • tecniche costruttive applicate con particolare attenzione all’isolamento termico ed acustico;
  • finiture che rispondono a determinati requisiti quali ad esempio gli infissi certificati CLASSE A della Schuco;
  • riscaldamento a pavimento per migliorare il benessere e ridurre i consumi, oltre a lasciare le pareti libere;
  • pannelli solari per la produzione del 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria;
  • centrale termica condominiale con conteggio autonomo dei consumi.

Per aumentare maggiormente il comfort, infine, tutti gli appartamenti sono dotati del sistema domotico “My Home” di BTICINO, che permette di controllare automaticamente i sistemi di sicurezza, la gestione automatizzata di termoregolazione degli ambienti, il controllo delle serrande di sicurezza, delle tende oscuranti e filtranti, del sistema di illuminazione e irrigazione.”

 

e come se non bastasse clicca qui per vedermi meglio …

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3 Responses to CASALBERTONE … DAMAMMAROMAAMAMMACHESCHIFO …

  1. ctonia ha detto:

    Oggi che il discorso sulla sostenibilità ambientale ed energetica sta diventando molto importante, sarebbe anche giusto non dimenticare l’inflazionatissimo mondo del progetto :-)
    Progettare, e comporre, in architettura è importante, poi possiamo anche scegliere le finestre in classe A…

  2. vivalux ha detto:

    …in attesa del primo “cold fusion building” a Roma. Perché tutta la retorica sulla “sostenibilità” è falsa in quanto non compatibile con l’imperativo consumistico su cui fonda il nostro sistema economico e sociale. E non saranno certo un “cappotto esterno” o un orrendo pannello solare/fotovoltaico a creare l’Uomo Nuovo. Sorrido al pensiero dell’enorme quantità di energia (non mi riferisco a quella intellettuale) che i costruttori devono consumare per pubblicizzare e vendere le loro prodigiose case a impatto 0.
    P.S.: nello specifico i nostri non hanno fatto neanche un grande sforzo “innovativo”, poiché ormai sanno tutti che è obbligatorio per legge costruire secondo precisi parametri di prestazione energetica. E me ne sbatto di avere l’infisso certificato classe A (che mi costa di più e qui torniamo al tema dei consumi….) a Roma (zona climatica D) quando poi terrò le finestre sempre aperte perchè il clima di Roma è meraviglioso è non è quello di Bolzano. Perché noi architetti siamo sempre così approssimativi?

  3. liuk ha detto:

    non per mettermi a difendere studio transit e il suo progetto, ma comunque l’edificio è in una zona abbastanza marginale al quartiere, vicino a ferrovia e rampe varie di vecchia e nuova tangenziale, autostrada, ecc. Dal vivo, poi, visto che è praticamente finito, risulta molto più ad una scala ridotta rispetto a quanto appare nelle immagini pubblicitarie. consiglio comunque di andare a vedere sul sito http://www.redais.it i prezzi a cui vendono gli appartamenti… ma penso che li possiate immaginare…

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