-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Gian Carlo Leoncilli Massi … e la Leggenda del comporre …
- Laurentinotrentotto ... altri ponti ...
- Razionalismo colonico pontino ...
- LE CASE COLONICHE DELL'AGRO PONTINO ...
- Attorno al ‘68 … Voyage en Icarie …
- CARMASSI AD AREZZO E UN PO' DI PROMOZIONE AD UN COLLEGA ARETINO
- Scipione … mignotte e cardinali … per un maestro … del rosso romano …
- L'ARCHITETTURA cronache e storia di Bruno Zevi, INDICI: 1955 - 1960 ...
- Biblioteca
- Chi renderà giustizia a Scipione? …
Commenti recenti
- valentinabarucci su Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- PATRIZIA PIZZINATO ci ha lasciati.
- VENTURINO VENTURA (giornata di studi) al Centro Studi Giorgio Muratore 17 aprile 2026
- Presentazione del volume: “FRANCO PURINI. DISEGNI DI INVENZIONE 1964-2024” venerdì 15 maggio, presso la Curia Iulia, alle ore 16:30.
- Venerdì 17 aprile dalle 17:30 vi aspettiamo per un incontro di studi su VENTURINO VENTURA, al Centro Studi GM.
Archivi





il policlinico umberto I ha oramai un evidente problema strutturale: la fallimentare organizzazione a padiglioni, che nell’edilizia sanitaria è ormai stata abbandonata ovunque in favore del grande blocco unico (più igienico, più facile da servire ecc ecc).
problema ancor più rilevante se si pensa alla mole di lavoro che deve sopportare. ovvero ricoprire il ruolo di principale centro sanitario di una metropoli con milioni di abitanti.
quindi, per avere un buon ospedale in quella stessa posizione è evidentemente necessaria una ristrutturazione profondissima dei padiglioni esistenti. un’operazione di riuso radicale, slegata dai vincoli che salvaguardano un’architettura senz’altro di pregio (per lo meno in alcuni notevoli padiglioni), ma impediscono all’ospedale di assolvere in modo adeguato al suo compito di servizio per la comunità.
insomma, per avere un buon ospedale si deve stravolgerne l’edilizia. io non sono tanto convinto che a questo punto si sarebbe tutti d’accordo….