Outing …

Da Giancarlo Galassi: …

“Cari “passatisti”,
mi spiace di avervi fatto perdere tanto tempo. Forse almeno potete
consolarvi per la visibilità data al vostro lavoro tenendo in pista la
discussione…

Ho capito e faccio outing:

sono solo un poveraccio che non capisce niente e che ha creduto  che
fosse possibile, per un fortuito caso, parlare di architettura in un
certo modo quando invece lo scopo della pubblicazione sulla Moretta
passatista aveva altri scopi, non proprio architettonici in senso
stretto (erano lavori di studenti fatti in 4 mesi… perdio!… cosa
pretendere di più? non vale la pena parlarne…), lo scopo di quegli
indifendibili disegni era difendere con tutte le forze possibili l’
«ambiente» romano – eventuali  contenuti architettonici in senso
stretto erano risibili – e a tal fine le piante, gli alzati e le
prospettive valevano come indicazioni, variazioni sul tema, piacevoli
esercitazioni di buon gusto, solo un mezzo per salvare Roma ‘bbella
Roma mia… non certamente il fine, non il centro, tutto andava preso
con il giusto beneficio di inventario …

Sono solo uno scemo che non ha voluto capire al volo, o forse
accettare, che la soluzione passatista, come precisano 54 e Pagliardini
, del «meglio così con tutti gli errori possibili» è preferibile al
lasciar campo a quei cattivoni delle archistar che non fanno
architettura ma solo il manifesto di se stessi…

Solo un imbecille che ha cercato di dimostrare (per sommi capi) che
presumere di dare per sbagliati nel complesso tutti gli ultimi 80 anni
di architettura, è una pretesa assurda e a tal scopo ho utilizzato un
vecchio lavoro di Caniggia sullo stesso sito (un progetto in tante cose
superato… quei marcadavanzale ad es. sono ridicoli…) ma poi ho fatto
pure l’errore di allargare appena lo sguardo difendendo anche quanto di
giusto pensavo ci fosse in quel funzionalista di Pagano e, addirittura,
in Le Corbusier razionalista o nel lavoro di Rossi e Grassi (solo cenni
ovviamente)…

L’illogico, anzi l’illuso, ero io non avendo colto che ormai tutto è
andato perso.
E’ finita. Basta. Amen. Requiescat in pace.

L’architettura è ormai definitivamente un’esoterica arte per l’arte e
solo il mistero dell’arte può guidare la sacra mano degli architetti
verso il «recupero della bellezza» (uno slogan talmente indiscutibile
per quanto è illogico – ma che significa «bellezza»? ), ovvero il loro
talento di natura, il loro istinto, il loro buon gusto innato che li
distingue dal generone e non piuttostotenere a guida il frutto di uno
studio caparbio, cocciuto, del sentirsi sempre nani sulle spalle di
giganti e per questo in grado di vedere più lontano e giudicare, alla
distanza, tutte le buche che loro hanno preso lungo la strada fatta e
così evitare quelle sulla strada a venire…

Scemo a ingobbirmi ancora, e far ingobbire gli studenti, sui testi di
architettura degli ultimi cinquecento anni compresi quelli
contemporanei e addirittura (il massimo dell’ironia) quelli del new
urbanism…

Come ‘qualunqueuno’ ha ben scritto: ma chissenefrega…

G.G.

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1 Response to Outing …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    messa così, più che outing sembra un ingiustificato vittimismo, ed è fin troppo chiara l’ironia.
    Ma va bene lo stesso perché la qualità della discussione diviene scadente
    cordialmente
    Ettore

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