NEL VENTRE DEL GRANCHIO … ancora per poco …

Da:  L’allegro arrangista (?) …

“Salve Professore
le mando alcuni scatti di una fantastica struttura firmata Pier Luigi Nervi
di un fantastico periodo in cui producevamo  ancora qualcosa…..
anche se erano i pessimi concimi chimici della Montecatini….
sul bagnasciuga di Porto Recanati , questo fantastico animale, di non saprei quale realtà fantascientifica,  ha i minuti contati

pare che il nuovo affascinante PRG ne preveda la demolizione…”

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8 Responses to NEL VENTRE DEL GRANCHIO … ancora per poco …

  1. ctonia ha detto:

    Si potrebbe restaurarlo e farci uno stupendo padiglione per feste, incontri, per i bagnanti, le mamme, le zie, le “grosse puttane” (copyright E. Sottsass), il tempo, la luna, i baci dell’adolescenza o della vecchiezza…
    No, c’è il PRG, forse una delle peggiori invenzioni dell’orrenda urbanistica italiana.
    saluti
    c

  2. pasquale cerullo ha detto:

    Vabbe’, se dovessero buttarlo giù, ce n’è uno simile di Nervi all’aereoporto di Salerno-Pontecagnano (che non decolla mai), di proprietà della Difesa e quindi abbastanza protetto da piani comunali e provinciali. Solo che non si può visitare perché… è in area militare…

    • pietro pagliardini ha detto:

      Va bene pasquale, ne esiste un altro, e ti dirò che di simili ne esistono molti altri (uno o forse due li ho visti anni fa vicino a Verona, a Cerea mi pare) ma quello della foto è a Porto Recanati, sulla spiaggia, è un magazzino di stoccaggio, è un’altra cosa, comunque. Perché demolirlo? Per sostituirlo con un’altra opera tipo archistar, quando esiste una struttura del tutto speciale e oggi apparentemente fuori contesto ma al tempo nata per uno scopo preciso? Mi sembra comunque una sciocchezza! Avrà problemi di consolidamento forse, ma che quell’architettura si presti benissimo ad attività legate al turismo e al tempo libero estivo e invernale, come anche ctonia ha detto, è chiarissimo. Forse oggi non lo si farebbe, non foss’altro per la vicinanza al mare, ma oggi c’è e anche questo mi sembra un altro motivo per non abbatterlo.
      Se ci aggiungi, in sovrappiù, il rispetto e la salvaguardia per un’opera di Nervi, dimmi te chi potrebbe essere contento di demolirlo se non colui che lo riprogetterà, forse altrettanto ingombrante se non più, e il sindaco che lo inaugurerà!
      Pietro

  3. pasquale cerullo ha detto:

    Voleva essere di tono ironico, ma è sortita come una mesta rassegnazione, che forse è realmente di fondo. Del resto la corrispondente del NyT così ci vede noi Italiani:
    “L’Italia ha una cultura della sopravvivenza, radicata nel meccanismo più classico: la rassegnazione fatalistica… intrinseca cultura cattolica del perdono”

    • pietro pagliardini ha detto:

      Non voglio divagare, ma l”intrinseca cultura cattolica del perdono non c’entra un fico secco. Tanto per fare un esempio terra terra, negli anni del boom, c’era la stessa cultura cattolica del perdono e la DC al comando ma il paese è cresciuto con grande entusiasmo.
      Dì a quelli del NYT che pensino alla cultura perdonista e buonista di Obama che li ha messi in crisi e non a quella cattolica che sta invece alla base del mondo occidentale e dello sviluppo.
      Amen
      Pietro

  4. sergio43 ha detto:

    Grazie, Pietro! Come sempre, lucidissimo!

  5. pasquale cerullo ha detto:

    “…negli anni del boom, c’era la stessa cultura cattolica del perdono e la DC al comando ma il paese è cresciuto con grande entusiasmo.”
    Solo due precisazioni.
    I due periodi, quello attuale e quello del dopoguerra sin tutti gli annni Cinquanta, ma già nel Sessanta c’era la china discendente, non sono da mettere a confronto. L’entusiasmo era dovuto alla prateria di opportunità ed anche alla prateria di campi vuoti per edificare, che aveva lasciato la guerra. E ci fu la grande abbuffata, grande entusiasmo. C’è un termine che descrive la situazione presente: senescenza. Per tentare di produrre si forzano le condizioni, si prova ad intervenire nelle rughe della vecchiaia, del costruito, per aprire spazi, come azioni di bombardamento, per ri-costruire, non si preserva ma si fa scempio del corpo del paese.
    Secondo punto, Pietro forse volevi dire cultura cristiana del mondo occidentale… non solo cattolica.
    Sarà alla base del mondo occidentale… però decine di migliaia e migliaia di teste rotolate e corpi bruciati e martoriati sono le fondamenta di questa cultura.

  6. michele granata ha detto:

    Comunque sia è veramente molto bella, una struttura che puo essere da base per diverse utilizzazioni. Bisogna pero’ vedere il suo stato di conservazione.

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