Anch’io ho sfiorato la Cricca! …

da Sergio Brenna: …

“Caro Muratore,
ho scoperto solo di recente che anch’io in ben due occasioni ho sfiorato la Cricca: su indicazione del Preside  della Facoltà di Architettura civile del Politecnico di Milano, dove insegno Fondamenti di urbanistica, ero stato designato Consulente Tecnico d’Ufficio dal Consiglio di Stato- IV Sezione in un caso di applicabilità della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) ad una mega-lottizzazione a Mantova (il quesito era se – essendo divisa in due dal fiume – dovesse considerarsi unitariamente o meno). Nonostante non mi fossi mai occupato di questioni mantovane né professionalmente né accademicamente, la proprietà ha chiesto la mia reiezione sulla base di mie posizioni di principio sull’urbanistica e di giudizi sulla mia figura da parte dell’assessore comunale all’urbanistica di Milano Masseroli, col quale sono in contrasto giuridico, essendo il consulente tecnico di parte  per i cittadini che ricorrono al CdS contro le illegittimità del progetto Citylife all’ex Fiera di Milano, ottenuti scaricandoli da internet. Il CdS, nonostante una mia nota di precisazione al riguardo, ha proceduto alla mia sostituzione nominando un soggetto nell’ambito della Sovrintendenza ai Lavori Pubblici della Toscana. Indovini chi? Proprio lui, il mitico De Santis, lui sì garante di assoluta imparzialità!
Mi era già capitato: incontrando il collega Vittorio Savi a pranzo durante un convegno romano su Le Corbusier, raccontavo del mio impegno contro il PII Citylife e Savi – un po’ scherzando e un po’ no – disse che lui avrebbe dovuto assentarsi dalla tavola perché con Ligresti a Firenze lui ci lavorava su indicazione dell’assessore all’urbanistica del Comune. Raccontava che Ligresti si era sorpreso quando, dopo aver ricevuto l’incarico, si era persino presentato ai suoi tecnici per collaborare al riassetto del progetto dell’area di Novoli-Castello, avendolo interpretato come un “contributo” senza corrispettivo di prestazione (e io dentro di me pensavo che a Rho, dove tra il 1994 e il 1998 ho fatto l’assessore,  quando qualcuno mi chiedeva a quale professionista rivolgersi, rispondevo che per me i professionisti erano tutti uguali, sapendo benissimo di mentire, perché ne conoscevo di bravi, di meno bravi e di pessimi; quando ho voluto un professionista di fiducia del Comune l’ho fatto incaricare a spese del Comune, spesso tra i mugugni dei colleghi di Giunta). Gli replicai che la mia vera controparte non era tanto Ligresti, che si era comprato strapagandola a caro prezzo un’operazione “bacata” messa in piedi in accordo tra Masseroli e Fondazione Fiera e che, anzi, mi sarebbe interessato convincere Ligresti a condividere coi cittadini una mia proposta alternativa a quella difesa coi denti solo da Masseroli, in conseguenza del “bottino” ottenuto dalla proprietà originaria dell’area. Scambiatici i recapiti, lo cerco più volte tra mille suoi rinvii (“non ora, che è ancora pendente il caso di Firenze”; “mi sembra che tu voglia buttare perle ai porci”, …), finché papale papale mi dice: “ma tu la tua soluzione la vuoi dare gratis a Ligresti?” e io: “Certo, pur di far passare la soluzione migliore per la città e i cittadini”; lui di rimando: “No, perché io e Casamonti qui a Firenze abbiamo un credito di 500.000 Euro che non riusciamo a esigere da Ligresti…”.
Fortunatamente da allora non l’ho più richiamato, salvo leggere tempo dopo delle intercettazioni della Procura di Firenze sia sull’area di Castello che su Savi e Casamonti, il quale- tra l’altro -per la Maddalena si vantava di costare 2 milioni di parcella, ma di aver “portato” ai costruttori lavori per cifre ben più pingui!
Mi rimane però la soddisfazione di poter rievocare, di quando in quando, questi slalom immacolati tra i paletti della Cricca!
Con stima”

S. B.

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3 Responses to Anch’io ho sfiorato la Cricca! …

  1. Antonio C. ha detto:

    di S. Brenna ricordo la benevola tirata d’orecchi all’orale dell’esame di stato per aver fatto, allo scritto, il tema di composizione-restauro e non quello di urbanistica dopo una corposa tesi storico- urbanistica (con un relatore mooolto pignolo) discussa nella commissione più “tignosa” del Polimi, riportando il massimo di votazione. Avevo sentore delle “difficoltà” della professione, probabilmente …
    I frutti mi hanno anche gratificato, anche se lo “stare in trincea” è stato, ed è, assai pesante e comporta rinunce su rinunce, però sono “scampato” già dai tempi di … tangentopoli.
    Buone battaglie e saluti.
    A.C.

  2. maurizio gabrielli ha detto:

    Questo si da incorniciare !

  3. isabella guarini ha detto:

    Come te movi, te cricco!

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