ORDINE ED ETICA …

Da Mara Dolce: …

“Caro Muratore,
forse è il momento di parlare di etica

ORDINE ED ETICA

nell’Italia della deriva morale,
uno si chiede: ma Angelo Zampolini, l’architetto della cricca
iscritto all’ordine degli architetti di Roma
che si occupava anche degli assegni di Diego Anemone
per comprare le case ai potenti  e accusato di avere riciclato denaro del costruttore romano,
ancora non è stato radiato dall’ordine di appartenenza?

il verbale dell’interrogatorio del 18 maggio scorso è stato depositato dai pm della procura di Perugia tra
gli atti della richiesta d’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi.

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2010/07/05/inchiesta_g8_claudio_scajola_diego_anemone.html

i virgolettati non lasciano spazio ad interpretazioni benevole:
«(..). Ribadisco che mi prestavo a queste operazioni al solo fine di farmi benvolere da Balducci».

http://sottoosservazione.wordpress.com/2010/07/08/il-verbale-di-zampolini/

un architetto che invece di progettarle, le case, aiuta a comperarle con 80assegni,
presenzia ai rogiti e  ai pagamenti degli affitti per favorire il potente di turno
a cambio di benevolenza, è forse un professionista che agisce nell’ambito dell’etica professionale?

all’ordine degli architetti di Roma se la pigliano comoda, un segnale tempestivo, una sanzione lampo, una dichiarazione
di condanna, tanto per dire qual’è il verso giusto della carreggiata da percorrere, andava dato, sono passati già due mesi
dall’ultimo deposito dell’interrogatorio e svariati dalla vicenda/vergogna Scajola che chiamava in causa
Zampolini; ma l’Ordine prende tempo: un pachiderma costoso, buono solo montare in quattro e quattr’otto festicciole
e sagre paesane, ma quando si tratta di cose serie, fischietta.

prendiamo a riferimento allora  L’ordine dei Giornalisti della Lombardia che ha sanzionato Vittorio Feltri con la sospensione
dell’albo professionale per il caso Boffo e Fini per sei mesi e che già all’indomani del caso Boffo non aveva risparmiato pubbliche considerazioni
e parole dure verso il pur famoso Feltri.

Schiattarella, a parte aver scambiato il sito dell’Ordine per il suo Blog personale
ove (purtroppo) capeggia il suo faccione da mesi, a testimoniare che è andato a straparlare
in TV di ” regole chiare e trasparenza”, (regole che valgono per gli altri, mica per lui, beninteso)
straparlare perchè: ci avete fatto caso? rispetto agli altri ordini professionali, quello di Roma
neppure comunica ai suoi iscritti l’ordine del giorno dei consigli e le relative delibere; insomma,
quando si tratta di prendere posizione su argomenti scomodi, nicchia, l’amico degli amici di tutti,
altrimenti, se non fa il simpatico, come farà mai a diventare il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli architetti?”

MARA DOLCE

…………

Zampolini … e non solo …

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44 Responses to ORDINE ED ETICA …

  1. Maxpal ha detto:

    Sommessamente ricordo che anche Lunardi è ingegnere e le dichiarazioni da lui rese alla stampa(per non parlare delle indagini in corso) non appaiono commendevoli.Per le censure e le sanzioni degli Ordini non occorre l’autorizzazione a procedere,mi sembra.Sarebbe un bel segno se per tutti i coinvolti ,se iscritti ad Ordini prof., venissero aperti accertamenti disciplinari

  2. maurizio gabrielli ha detto:

    Incantato !

  3. Pietro Pagliardini ha detto:

    mara dolce, non mi costringa a fare una difesa degli Ordini professionali che mi viene il mal di pancia solo a pensarlo! Che gli Ordini dormano e arrivino sempre tardi e male è fatto noto e acclarato, ma che vi siano delle procedure da seguire è fatto stabilito dalle norme di deontologia e dal rispetto del diritto e delle priorità conseguenti.
    L’ordine deve aprire un procedimento disciplinare, in presenza di fatti acclarati quali denunce ecc. ma deve anche sospendere il giudizio in presenza di un procedimento che riguarda la giustizia penale la quale, se mi consente, sta sopra quella dell’Ordine.
    Vera è un’altra cosa: che l’Ordine dovrebbe vigilare prima, e non dopo, nel senso che, venendo a sapere di fatti poco chiari può comunque aprire un procedimento disciplinare e comminare, se del caso, sanzioni perché l’Ordine non è la giustizia ordinaria e dovrebbe comportarsi come il “buon padre di famiglia”. Ma il fatto è che oggi gli ordini sono composti da 1000 iscritti in sù, per non parlare di Roma, dove sarete, immagino, vicino ai 10000. Dunque non è più possibile, quand’anche lo volesse fare, che un ordine possa avare il controllo della situazione.
    Questo per dire che gli ordini hanno esaurito il loro ruolo e, in più, se ne stanno attribuendo altri che non competono loro ma che hanno uno scopo tutto diverso e molto funzionale a presidente e consiglieri. Quindi inutile sperare che gli ordini prevengano e nemmeno reprimano, se non quando è già passata la giustizia ordinaria, con quali tempi ed efficacia lascio a lei decidere.
    Saluti
    Pietro

  4. franco di monaco ha detto:

    Ammirato, da questo intervento sull’etica.

  5. Massimo Palladini ha detto:

    In risposta al commento precedente:Potremmo anche morire di “civuolaltrismo”.Anche nella diagnosi sintetica ,lì contenuta, sull’evoluzione degli Ordini si riconosce che c’è un dovere di vigilanza e che le valutazioni giuridiche lasciano luogo a considerazioni deontologiche,che attengono a comportamenti,ancorchè non penalmente rilevanti.Perciò,anche se fossimo centinaia di migliaia,non troverei strano nè persecutorio(anzi) che i protagonisti di vicende di dominio pubblico fossero passati al vaglio di un’istruttoria.E’il caso,ad es. di medici,assurti agli onori della cronaca(si fa per dire),per i quali si è appreso di accertamenti disciplinari.Come iscritti(obbligatoriamente)agli Ordini dovremmo pretenderlo.

    • Pietro Pagliardini ha detto:

      Palladini, il benaltrismo non mi appartiene proprio.
      Ho solo constatato l’impossibilità di tenere sotto controllo questi grandi numeri, per affermare la necessità di una revisione profonda del sistema ordinistico. E non è fantascienza o un modo per evadere il problema, ma è materia all’ordine del giorno nella apposita commissione del parlamento (non ricordo se Camera o Senato). E ho anche scritto che l’Ordine deve aprire un provvedimento disciplinare ma deve anche sospendere il giudizio, se non ricorrono le condizioni di cui sotto.
      I casi dei medici, cui lei si riferisce non li conosco, ma il rispetto delle leggi, di quella istitutiva degli ordini degli ingegneri e degli architetti, esige quello che io le dico.
      E noi non sappiamo se sia stato aperto il procedimento disciplinare, dato che non è notizia che viene generalmente sbandierata.
      “Art.46 Ordinamento professionale: Nel caso di condanna alla reclusione o alla detenzione il Consiglio…può eseguire la cancellazione dall’albo o pronunciare la sospensione: quest’ultima ha sempre luogo ove sia stato rilasciato mandato di cattura e fino alla sua revoca”.
      Come vede ci hanno pensato bene quando hanno fatto la legge.
      Ma forse lei voleva vedere scritto: l’ordine censura o sospende oppure cancella l’architetto tal dei tali, così, senza un normale procedimento disciplinare e/o senza che ricorressero le condizioni sopra indicate? Se ricorrono quelle condizioni bene, avete ragione lei e mara dolce, altrimenti siete voi che fate del “civuolaltrismo”, cioè una giustizia secondo i vostri desideri.
      Pietro

  6. mara dolce ha detto:

    faccio riferimento al caso Feltri, perchè all’indomani dell’articolo/linciaggio contro Boffo, l’Ordine dei giornalisti aveva preso le distanze da questo tipo di giornalismo con delle dichiarazioni legittime e di buon senso a dimostrazione che l’Ordine, si occupa appunto di etica e deontologia professionale lasciando alle aule giudiziali di stabilire la verità giuridica seguendo il proprio corso; verità giuridica che spesso purtroppo non coincide con quella etica.Schiattarella, che esterna un giorno sì e uno no negli studi televisivi, al punto da aver autorizzato sul sito dell’ordine un montaggio di dubbio gusto con il suo capoccione in primo piano e sullo sfondo – a mò di aureola – una corona di telegioranaliste, consegnandoci la sua immagine consacrata a santino dell’architettura, bè questo stesso esternatore infaticabile, quando si è trattato di dire una parola -era ed è doveroso – sull’attività indubbiamente poco etica dello Zampolini, si è mangiato la lingua, si è prudentemente eclissato dalle televisioni,ha fatto finta che lo Zampolini fosse affare di un altro ordine mica il suo, dove è occupato a consegnare medaglie per il campionato di calcetto degli architetti. Pagliarini, non si dia tanto da fare a giustificare qualcosa di ingiustificabile.

  7. isabella guarini ha detto:

    Gli Ordini professionali ormai hanno esaurito la loro funzione, come afferma Pietro Pagliardini, visto che non esistono più i minimi tariffari. Non controllano più i bandi di concorso che sono divenuti predatori dell’opera degli architetti. Nè controllano i rapporti con le pubbliche amministrazioni che convogliano miliardi di lavori pubblici verso le stesse persone, con la scusa dell’emergenza. La deontologia è una parola sconosciuta, specialmente alle nuove generazioni e si fa gran confusione tra etica ed estetica. Certo l’estetica è anche segno di etica, quella del decoro urbano e della dignità dell’abitare. Ma non è vero il contrario che l’estetica fa l’etica, perché dovremmo accettare che l’estetica del gusto preminente, quella vincente politicamente ed economicamente, sia eticamente corretta. Impossibile!

  8. sara latina ha detto:

    scusate
    ma in merito al conferimento di incarichi pubblici a questi signori
    ci sarà stato pure un preside che ha firmato questi incarichi.
    con ciò si è assunto la responsabilità.
    ne risponda ora.
    chi era?
    palumbo, todaro o de santoli?

  9. paolo fiore ha detto:

    bene così: parole queste sì chiare, andiamo avanti, ognuno faccia la sua parte, nessuno si risparmi in questo paese che ha perso completamente la capacità di indignarsi e denunciare.
    complimenti.

  10. Elisa Sesti ha detto:

    …Per sapere di chi sono le responsabilità basta stare attenti e rileggere alcuni vecchi articoli del Prof. Muratore…Di indizi ce ne sono a iosa…A Febbraio 2007 ad esempio…

  11. Massimo Palladini ha detto:

    Ma che c’entra un dibattito sugli Ordini professionali?Ci sarà modo di farlo,ma non lo proponevo qui,ora.Dico soltanto che ogni sede è buona per tentare di fronteggiare quest’andazzo.Non ho sottomano i testi ma, per certo ,l’Ordine può stigmatizzare,anche con censure e sospensioni , comportamenti scorretti,anche se penalmente non rilevanti.Tanto che le commissioni disciplinari sono intasate.Il fatto è che si occupano solo di beghe tra gli iscritti.La condanna non è una pre-condizione,altrimenti in Italia,con la nostra giustizia..Il passo citato definisce una particolare fattispecie.Resta poi il valore”d’opinione” che un pronunciamento dei Presidenti potrebbe avere.Il”benaltrismo” non è un’ideologia,ma un lapsus in cui si cade spesso,senza volerlo:Se Pagliardini rilegge le sue prime righe,ne trova un esempio involontario.Fuori dall’amichevole polemica,credo che dobbiamo cogliere ogni occasione per affermare ruolo e integrità del nostro mestiere.

    • Pietro Pagliardini ha detto:

      Palladini, è il post di Mara Dolce che ha chiamato in causa gli Ordini, e io ho dichiarato il mio totale disincanto sull’efficacia della loro azione.
      Io sono d’accordo con lei sul fatto che gli Ordini possano e debbano pronunciarsi in maniera forte quando c’è evidenza di comportamenti poco limpidi, per non dire torbidi. Il mio era un richiamo al rispetto del diritto e a non fare processi mediatici sommari. Era, inoltre, ed è la presa d’atto della fine dell’Ordine professionale come poteva essere inteso 30 anni fa, prima dell’esplosione dei grandi numeri. Non c’è da illudersi: se anche l’Ordine lo volesse fare (e non so davvero se Roma lo vuole) non potrebbe pararle tutte e si ridurrebbe solo a quegli episodi mediatici più eclatanti, trascurando del tutto le quotidiane malefatte di molti di noi, con somma ed evidente disparità.
      Saluti
      Pietro

  12. franco di monaco ha detto:

    L’articolo di Mara Dolce, per me, è linfa vitale, è un condizionatore acceso in queste giornate di “calura”, è trovare conforto tra i tanti architetti che non sai mai cosa pensino a proposito dell’etica, della legalità e della deontologia professionale. Quante volte ho posto, per quel po’ che può valere, queste tenatiche? Ti senti meno solo..sei euforico, come potrebbe essere PierSilvio se approvassero domani la legge-bavaglio sulle intercettazioni….o se estendessero il legittimo impedimento a tutti i sottosegretari di tutte le legislature passate….
    Poi, pensi: ma quani architetti-ingegneri vorrebbero essere al posto di Zampolini? Tanti, troppi. Ma quanti architetti-ingegneri vorrebbero far parte di una commissione di un Ordine, per procacciarsi solo degli incarichi per sè? Tanti, troppi…Ma quanti architetti-ingegneri ammirano ed invidiano il professionista (si fa per dire…) del paese perchè si è dato alla politica, facendo l’assessore, per fare anche la libera professione e “usare” la politica per “affidare” gli incarichi al proprio studio? Tanti, tanti di noi sono un po’ Zampolini, nella vita di tutti i giorni….

    Saluti
    FdM

  13. ctonia ha detto:

    Segnalo a Mara Dolce che un interrogatorio di un PM o di un gip non è nè una prova nè una sentenza. I contenuti dell’interrogatorio diventano prove e verità solo dopo i tre gradi di giudizio, prima sono solo elementi da sottoporre all’iter processuale. L’Ordine degli architetti può fare un pò schifo, e a me in generale lo fa, però la responsabilità penale degli iscritti non se la può addossare, perchè è individuale.
    Sentiamo, cosa potrebbe dire l’Ordine di Roma? Che Zampolini è sporco e cattivo? Quello querela e nel frattempo del terzo grado vince pure la causa per diffamazione. Giustamente.
    Indignamoci e denunciamo, ma aspettiamo anche che i processi giungano a sentenza definitiva, sennò, se vogliamo tirare monetine tanto vale mettere a capo degli ordini italiani Beppe Grillo.
    ciao
    c

    • pietro pagliardini ha detto:

      Ctonia, anche se siete una coppia, vi sposerei (e così diranno che sono pervertito).
      Non per voi, naturalmente, ecco un bell’aforisma:
      “Conosco parecchi furfanti che sono anche moralisti. Non ho mai conosciuto nessun moralista che non fosse anche un furfante” (J. Renard)
      Saluti
      Pietro

  14. saldi ha detto:

    Visto che siamo tutti d’accordo sull’inutilità, se non sulla dannosità degli Ordini, perchè non utilizziamo la rete per far partire un moto di rivolta per la chiusura di queste alcove.
    Sappiamo tutti che basterebbero degli elenchi regionali o provinciali eppure non si riesce a debellare questo bubbone.

    • pietro pagliardini ha detto:

      Su questo sono assolutamente d’accordo. Avevo proposto a più di un blog di fare un marchio, tipo, Ordini? No grazie, o qualcosa di meno banale, e metterlo nella testata dei blog che condividono. Non è piaciuta.
      Saluti
      Pietro

  15. mara dolce ha detto:

    non ci capiamo:

    1)l’ordine non c’entra niente con la giustizia penale e civile, l’ordine si occupa di etica e deontologia
    2)Zampolini ha ammesso di aver fatto il faccendiere per riciclare denaro
    3) il dovere dell’ordine di roma era quello- non di sputare sentenze ( non ne ha facoltà) – ma di esprimersi sulle azioni etico-deontologiche della categoria professionale
    4) un pò come ha fatto l’ordine dei giornalisti per Feltri.

    5)dal tenore delle repliche (ctonia-pagliardini) mi chiedo quanti di voi si siano letti le norme deontologiche o siano a conoscenza di come funziona una commissione deontologica, o molto più semplicemente di quali debbano essere le funzioni e gli obblighi di un ordine professionale.

    6)sia chiaro: non ha tra gli obblighi quello di organizzare feste dell’architettura.

    7)ha, tra gli obblighi, quello di esprimersi, anche pubblicamente,in un caso mediatico che investe la società civile come appunto quello del Zampolini.

    8)schiattarella non l’ha fatto: MALISSIMO.

    maradolce@hotmail.com

    • franco di monaco ha detto:

      Ammirato dalle Sue parole, Mara Dolce.
      Qui si finge di non capire (?): si confondono i tre gradi di giudizio (SACROSANTI, ai fini delle eventuali condanne penali e responsabilità civili) con i ruoli degli ordini progessionali: che si esprimano sulla deontologia professionale delle responsabilità che l’architetto ha ammesso.
      Il garantismo sbandierato a caso e in modo semplicistico (chiunque saprebbe distinguere tra il ruolo dell’accusa che va provata e sottoposta a tre gradi di giudizio ed il compito di un ordine professionale) delegittima il ruolo della magistratura e della Legge che considera innocente un imputato fino a sentenza definitiva.

      Saluti
      FdM

  16. maurizio gabrielli ha detto:

    Giustamente il “bubbone” fa parte di un’infezione cronica e diffusa in tutto il corpo.

  17. massimo palladini ha detto:

    La questione è semplice:ferme restando le battaglie che ognuno vorrà intraprendere per le riforme strutturali(si sarebbe detto una volta)per le quali dichiaro disponibilità,salvo separare la pula dal grano; se si assiste a DICHIARAZIONI degli stessi interessati e a notizie riportate dalla stampa e non smentite(trasporto assegni al portatore per conto del cliente-Zampolini;lavori e benefits ottenuti a condizioni di favore-Lunardi;amministrazione e intermediazione di beni vaticani come secondo lavoro,oltre che disinvolto rapporto con ambienti accademici-Balducci)è utile che chi per ruolo deve presiedere alla correttezza deontologica si esprima,aprendo accertamenti,non comminando condanne? Per me si.Questo vale ad es.per i giornalisti(il cui Ordine è criticato e criticabile in radice:chiunque scrive il proprio pensiero è giornalista);oggi anche per i magistrati, tra alcuni dei quali si segnalano imbarazzanti contiguità,per giudicare le quali non necessita sanzione giudiziaria.

  18. ctonia ha detto:

    Forse la confusione la state facendo voi, non certo io. Perchè pretendete che l’ordine si esprima su fatti che non sono ancora fatti. Lo diventeranno quando la magistratura li farà diventare tali, non certo giornali e nemmeno, pensate!, le stesse dichiarazioni dei protagonisti. Incredibile questo stato di diritto che si sono inventati anni fa :-)
    L’ordine può stigmatizzare, sospendere, ammonire e così via, e Zampolini avrà tutto il diritto di ricorrere contro l’ordine. Se un mio collega si inventa calunnie contro di me, io lo querelo, e querelo l’ordine se gli da retta emettendo provvedimenti a mio carico senza aspettare di sapere per bene come sono andate le cose. Posso farlo anche se so di essere colpevole, ne ho facoltà, per fortuna: fa parte dei miei diritti di “imputato” in qualsiasi tipo di procedimento d’accusa. Di conseguenza, la vostra pretesa di sentire dall’ordine di Roma elevate filippiche etiche, del tutto inutili se di carattere generale in quanto il loro contenuto è da sempre presente nelle norme deontologiche accettate da ogni iscritto al momento della sua iscrizione all’albo, e addirittura scorrette se particolarizzate su qualche caso singolo in attesa non solo di giudizio ma addirittura di processo, a mio parere può al massimo inverarsi in qualche dichiarazione pubblica, niente di più.
    Ma, appunto, che potrebbe dire il presidente dell’ordine romano (che non so nemmeno come si chiama e non mi interessa saperlo)? Stigmatizzare, ammonire, filosofeggiare, dire che la corruzione è una cosa orribile, che violare le norme deontologiche è vergognoso, che ogni iscritto che lo fa si pone a vari livelli in posizione di accusato, che il collega Zampolini, “molto probabilmente”, proprio questo insieme pessimo di cose ha fatto… Va bene, questo è giusto pretenderlo: ma è del tutto ridondante, lo sappiamo già perfettamente.
    Mara Dolce: “(l’ordine dovrebbe) esprimersi, anche pubblicamente, in un caso mediatico che investe la società civile come appunto quello del Zampolini.” Sentiamo, per dire cosa? Questo? “Cari colleghi, al momento sembrerebbe che il collega Zampolini matricola numero xyz sia invischiato in indagini per gravi fatti di rilevanza penale e che addirittura egli stesso abbia iniziato ad ammettere molte cose inerenti il suo coinvolgimento”. E io dovrei pagare l’iscrizione e la vita di questi signori per sapere una cosa che so gratis collegandomi a internet? Certo che no, mi attendo qualcosa di più tosto, e che diamine. Ammoniamolo! Sanzioniamolo! Addirittura: espulso dall’ordine! E sulla base di quali fatti acclarati, se posso chiederlo? Quelli stampati sui quotidiani?
    Attendete con fiducia, voi che ne avete, l’azione della magistratura. Infine mostrate, se sarà il caso, il cartellino rosso al collega e pubblicate il decreto di espulsione dall’ordine in tutti i quotidiani d’Italia.

    • pi ha detto:

      E se la magisratura, a tempo debito, dovesse concludere che quei comportamenti non costituiscono reato? Tutto regolare anche dal punto di vista deontologico? In fondo è anche probabile che Scaiola, sempre dal punto di vista giudiziario, non sia perseguibile perché quei comportamenti non sono penalmente perseguibili. Che facciamo, gli chiediamo scusa?

    • mara dolce ha detto:

      ctonia mi spiace dirti che purtroppo non hai capito un cazzo.

  19. pietro pagliardini ha detto:

    A parte ctonia, siete voi che non conoscete le norme deontologiche, ma conoscete benissimo invece la gogna mediatica.
    Nessuno di noi può sapere se l’Ordine ha “aperto” un procedimento disciplinare a carico del nostro, perché la notizia è riservata e non pubblica, contrariamente a quanto avviene con la giustizia ordinaria. Se l’avesse fatto, e credo sarebbe un atto dovuto, avrebbe dovuto però “sospendere il giudizio”, in attesa delle risultanze della giustizia ordinaria.
    Questa è la procedura e mi sembra anche un’ottima procedura. Se non vi piace fate cambiare la norma, e vedrete che troverete consenso, con il moralismo e il giustizialismo che la fa da padrone.
    Quanto a Feltri…..ma mi volete far credere che sarebbe l’unico giornalista da sospendere?
    Totò avrebbe detto: ma mi facci il piacere, mi facci.
    Pietro

    • pi ha detto:

      Per favore, ci risparmi il ritornello del giustizialismo e del moralismo, tema molto caro a Cesare, con il quale ha stremato il paese facendolo piomabre in un mai visto prima abisso di corruzione e malaffare. Ha ragione: ma mi facci il piacere.

  20. mara dolce ha detto:

    ctonia, lei straparla senza sapere di cosa parla:
    non sa niente di come funzioni una commissione deontologica, e,evidentemente, neppure degli obblighi
    di un ordine professionale,
    ci risparmi la logorrea almeno.

  21. Massimo Palladini ha detto:

    prendo atto che esiste un fondamentalismo sedicente garantista,che ha bisogno di screditare gli interlocutori(voglia di gogna mediatica?microcosmica,però) anche con citazioni da carta dei cioccolatini.Credo che si possa e si debba discutere sulle occasioni di rilievo pubblico, utili a contrastare un andazzo che,ricordava Franco del Monaco,coinvolge,consenzienti,sempre più colleghi.
    Per capirci,stiamo alle dichiarazioni di Zampolini(riportate dalla stampa).Sugli episodi corruttivi,la giustizia faccia il suo corso(fermo restando l’obbligo di aprire un accertamento);ma Z. dichiara di aver firmato la D.I.A. della ristrutturazione,senza svolgere il lavoro.Forse non è reato:ma è censurabile o no?Si può chiamare,chiedere conferma e,se positiva, censurare?Avrebbe effetto mediatico positivo o no?Non ci rifugiamo nelle nuvole di fumo.P.S.l’ uso del”voi”,di fronte ad argomentazioni articolate ed individuali che si accomuna per polemica,fa parte dello stesso espediente retoricosopra descritto.

  22. caterina FP ha detto:

    Una società senza morale è come un uomo senza spina dorsale. Non sta in piedi. L’etica è la trave portante sulla quale si costruisce la convivenza civile. Questo aggettivo , civile(che deriva da civis, non si dimentichi! è usato spesso, e non a caso, anche accanto al termine: edilizia. Se si continua ad approvare piani e progetti che di “civile” non hanno proprio niente, progredirà la distruzione dei valori, perché i nostri figli possono imparare ad essere cittadini solo in un ambiente che li circonda costruito in modo tale da farsi rispettare.

  23. ctonia ha detto:

    Mara Dolce, grazie ai tuoi consigli sto imparando molto, è una fortuna leggere le tue preziose indicazioni. La complessità estrema del funzionamento di una commissione deontologica è pazzesca, nemmeno manager del calibro di Marchionne o costituzionalisti incalliti saprebbero districarsi lì dentro e decidere quello che è giusto. So però che tu sei in grado di farlo e perciò propongo di venire da te una volta alla settimana per fare delle lezioni private, spero tu sia d’accordo, ne ho davvero bisogno. In questo modo, eviterò di scrivere cose non corrette sul blog del Prof. Muratore e allo stesso tempo otterrò il risultato di non darti troppo fastidio con i miei commenti. Anzi, facciamo una cosa, mi cancello dall’ordine e mi reiscriverò solo dopo il corso con te, sempre se riuscirò a superare la prova finale, orale, scritta, fisica e psichica.
    Grazie ancora e saluti ai colleghi tutti indistintamente, tranne quel bruto di Z.
    baci
    c

  24. OUTSIDER ha detto:

    In questo blog le donne pensano di dimostrare di avere le palle esternando un’aggressività e una volgarità totalmente gratuite.
    Dolce Haidi, a Roma si dice “e fattela ‘na sc.. ehm risata ogni tanto”…

  25. pietro pagliardini ha detto:

    Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, i quali dall’esterno appaiono belli, ma dentro son pieni di ossa di morti e di ogni immondezza. Allo stesso modo anche voi all’esterno sembrate giusti agli uomini, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità”. Matteo, capitolo 23.
    Ecco da dove deriva l’espressione “sepolcri imbiancati”.
    Così, solo per cultura generale.
    Pietro

  26. mara dolce ha detto:

    ma guarda da chi dobbiamo prendere lezione, in “questo blog”:
    – da uno che “c’ha le palle” e si firma outsider (poveretto),
    – da uno che non fa uso di “volgarità gratuite” ma dice alle donne “di questo blog”,che hanno voce e carattere “di farsi una scopata” come l’ultimo poveraccio becero analfabeta maschilista superstite a corto di argomenti.

    se impegnassi le mani a fare altro(quanto nelle tue possibilità, beninteso) invece di metterle sulla tastiera per scrivere a vanvera, stà a vedere che lo faresti tu un favore a “questo blog”.
    se ci volevi far ridere…

    • OUTSIDER ha detto:

      Maschilista sei tu cara LadyOscar che fai di tutto per risultare poco donna e molto scaricatore di porto. Ma davvero pensi di avere carattere? Forse lo hai per 5 giorni al mese ??? …

      Fortunatamente le donne non sono tutte come te altrimenti si, sarei maschilista al 100% e fiero di esserlo! Ma soprattutto si sarebbe estinta la specie…

  27. mara dolce ha detto:

    per Ctonia: prego.

  28. franco di monaco ha detto:

    Ho sempre pensato che le donne siano – comunque, dovunque, senza se e senza ma – meglio degli uomini e Outsider, sempre senza argomenti, senza se e senza ma, lo conferma.
    FdM
    Ps. puoi sparare a zero, adesso che Sergio 43 è in ferie…

    • OUTSIDER ha detto:

      sergio43? mica ho capito…(era una battuta?)

      ps. complimenti per la retorica da 4 soldi sulle donne… parp paro a Vespa quando invita le donne a parlare di cosmesi e chirurgia plastica! il medioman italiano adulatore/patetico… però ho riso, grazie! :)

  29. paolo fiore ha detto:

    Invito tutti ad ignorare le sciocchezze di outsider (che dà prova, al di là dell’uomo o donna,solo della sua stupidità ) e di continuare nella discussione che fin qui, ho ritenuto di grande interesse: vedere come oggi, gli architetti intendano l’etica e la deontologia ci fa capire la grande distanza dei professionisti da un istituzione quale è l’ordine professionale nel quale regna la confusione assoluta, visto il percorso intrapreso: all’insegna dell’allontamento dal suo ruolo e fine originario.

    Buon proseguimento

  30. franco di monaco ha detto:

    Outsider, ho l’impressione che lei sia come quelle persone che stanno sempre zitte, non parlano mai, poi, quando gli viene data la parola, sparano una “boiata” galattica, una “cazzata” supersonica; ha presente Alex Drastico, il personaggio di Albanese?. Poi, dopo, ritorna nel silenzio, più assoluto; nel suo caso, fino al post sucessivo…Senza mai, poi, spiegare bene il suo pensiero…la spara grossa, fa ricorso ai più consunti luoghi comuni, li esprime in un italiano, direi, disarticolato, così tutto di un fiato, perchè sa che dopo tornerà nel silezio; dà patenti di uomo medio a questo e a quello…Poi, non sa più argomentare oltre….
    Faccia una cosa, ci spieghi lei qual’è la situazione professionale, se la conosce, degli architetti? Della corruzione professionale? Del ruolo dell’ordine?
    Diversamente, è troppo facile avere solo un pensiero generico e gettare accuse sui pensieri di altri.
    La saluto, Alex Drastico-Outsider
    FdM

    • OUTSIDER ha detto:

      FdM … semplice, ho anche una vita oltre il blog.
      Non tutti hanno la voglia nè la necessità di dover far vedere quanto sono bravi scrivendo papiri di roba ( spesso molte cazzate mascherate da belle parole) in un blog. La sede dove poter dimostrare se si fa bene la propria professione non è internet; forse per alcuni è la sola…

      Tra l’altro, magari, chieda alla sua Dolce Mara a che Ordine appartiene e che professione esercita, visto che parla tanto, in tanti blog di etica e di architettura….
      Saluti

  31. caterina FP ha detto:

    Scusate, forse ho sbagliato blog. Ma non si parlava di etica, di deontologia? Dove sono finita in un dibatito da spaz(zatura)-reality?

    • OUTSIDER ha detto:

      Il “dibatito” scritto con una sola T ha sicuramente dato un enorme contributo alla spazzatura… ma che senso ha poi scrivere spaz(zatura) ???

      • caterina FP ha detto:

        Errore di battitura, giustamente sottolineato. Hai ragione, non ha senso. Io scrivo, ma di altro. La spazzatura, con o senza parentesi, mi interessa solo se rapportata a quanto denuncia Saviano.

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