Da Cristiano Cossu: …
“Dove sono i figli di Moretti, di Libera, di Figini e Pollini, dei BBPR, di Terragni, che possano costruire in Italia quanto costruiscono senza problemi in Spagna i loro colleghi?
Ecco ancora una volta il novecento italiano allietare l’iberico paesaggio: http://europaconcorsi.com/projects/115786-Museo-de-la-Memoria-de- > Andaluc-a/images
Arrivederci e Buon Natale…!”
C. C.




@arch. Cossu
Proprio alcuni giorni fa, non appena è stato pubblicato il progetto, mi è venuto in mente il progetto per l’U.V.I del 1940 di Terragni. A mio parere, molte analogie…poi sarebbe interessante affrontare alcuni temi circa la “variazione” compositiva in Terragni. A quando il n. 3 di Ordinè? (Qui – e solo qui, mi viene da dire, ritrovo tanti dei temi dei corsi del compianto Prof. Leoncilli Massi). Grazie
Saluti
FdM
Caro Franco, il suo riferimento “terragnesco” è a dir poco azzeccato; qui alcune immagini che parlano da sole:
Fai clic per accedere a Terragni-centro-studi.pdf
L’edificio di Campo Baeza è sin troppo “astratto” e cementizio, ma forse proprio per questo mostra in tutta la sua crudezza la forza di quell’idea spaziale che diverse volte è stata proposta dai nostri maestri ovvero il gioco tra un muro-facciata stretto e imponente, in qualche occasione anche leggermente curvato a lente, e il piano orizzontale che fa da grande basamento.
Noi no, solo “nuvole”, o “bacarozzi”, e il grande progetto di Massimo Carmassi per il Palazzo dei Congressi di Roma – una possibile variazione contemporanea dei grandi progetti di concorso novecenteschi di cui stiamo parlando, ma non solo – bocciato per far vincere la scatola dei miracoli di Fuksas.
Ordinè se tutto va bene esce entro il 31, sarà un numero di soli disegni “a mano”, e poche parole. Dal quarto ricominceremo a scrivere e accolgo il suo invito per un pezzo su Terragni compositore: ci sarebbe materiale per farci diversi numeri…
Grazie a lei e Buon Natale
Cristiano
caro c. cossu, proprio su europaconcorsi, a mio nome, troverai analogo impegno progettuale sul tema esplorato da campo baeza: Maison de la paix -Ginevra (2002); Nuova Stazione Alta Velocità – Afragola (2003); 3 nuove scuole a Roma – Anagnina (2004); Stazione Metropolitana Aversa-Ippodromo (2008).
Non sono il solo e penso che non siamo meno bravi dei nostri valenti colleghi spagnoli…. se solo ogni tanto si fosse dato qualche credito in più e ci fosse stato un numero minore di guerre fratricide, di recinti, di parrocchie, di scuolette… e stronzatine varie.
del resto, l’anno del centenario di moretti, l’ordine degli architetti di barcellona gli dedicava l’intero calendario ufficiale… forse se la meritano più loro quell’eredità, visto come trattiamo i loro capolavori
Salve Efisio! Certo, so che non siamo da meno e infatti la mia affermazione voleva richiamare ben altre responsabilità. Quel patrimonio di idee dei nostri “nonni” credo che sapremmo farlo fruttare molto meglio se solo le condizioni di lavoro cambiassero anche di poco…
arrivederci
c