Caro Prof. lascio a lei commentare questo articolo,
le do solo un assaggio con questo stralcio…
DA OLTRE OCEANO – Nicolai Ouroussoff, il severissimo critico di architettura del New York Times è entusiasta:
«scuote la città come un rombo di tuono, riportandola nel presente. Le sue linee sensuali sembrano catturare le energie della città portandole nel suo ombelico , rendendo timido tutto ciò che si trova attorno… Anche il Bernini, suppongo, ne avrebbe apprezzato le curve».
salvatore digennaro




Nicolai !… Nicolai ! come mai non taci mai !…
Evidentemente “il severo critico” pensa che la posizione acquisita (..segnale indubitabile della benevolenza divina..) lo autorizzi ad esprimere qualsiasi sciocchezzagli attraversi la testa.
Certo, se abitasse nella casina addentata dal mostro, o in qualcuno dei “banali palazzotti” tra i quali è atterrata l’astronave…..forse…
“….l’architettura futurista è l’architettura dell’audacia temeraria e della semplicità, le linee oblique e quelle ellittiche sono dinamiche…… hanno una potenza emotiva superiore…scuote la città come un rombo di tuono, riportandola nel presente. Le sue linee sensuali sembrano catturare le energie della città portandole nel suo ombelico , rendendo timido tutto ciò che si trova attorno..”
Liberamente tratto da “manifesto dell’architettura futurista” Edizioni Sant’Elia-Ouourussoff. (…alalà)
È proprio severissimo questo critico!
Però debbo dire che sono fondamentalmente d’accordo!