Ci scrive Nikos Salingaros: …
“In difesa dei critici del Cubo di Foligno.
Caro Professore;
Non vorrei scrivere una recensione del Cubo di Foligno adesso, ma volevo difendere i critici di quest’opera. Io sono d’accordo con le critiche precedenti espresse da Vittorio Sgarbi e Camillo Langone, le cui opinioni sono spesso tra le più sagge analisi dell’architettura italiana. Il punto è che entrambi sono situati al di fuori della disciplina architettonica e già questo da un peso addizionale alle loro critiche.
C’è un terzo nome da menzionare: quello dell’arch. Ciro Lomonte, uno specialista nella progettazione dell’architettura ecclesiastica. Per caso, Ciro è tra i miei amici italiani più stretti, e anche lui si è dichiarato molto critico del Cubo di Foligno. Senza togliere il diritto a nessuno di amare questa struttura, io mi metto con i critici. Non credo che un’opera che suscita critiche così disparate da parte di persone che io stimo, possa passare senza un’analisi di fondo. Sicuramente ci sono degli elementi negativi nella progettazione.
Cari saluti,
Nikos
e adesso sono in quattro: … Vittorio, Camillo, Ciro e Nikos …



