Sotto il Grappa … Paolino fa l’alpino …

Le balle venete di Paolino prealpino …

“Quelle “vele” sono pensate per i giovani …

L’edificio sviluppato in altezza serve per evitare un’espansione indifferenziata, privilegiando la fruizione del verde …

Un progetto che tiene conto dell’eredità storica e della tradizione …

Edifici che sono stati pensati specialmente per i giovani, considerando il loro atteggiamento mentale, … per le famiglie di nuova costituzione …

Un progetto nato col libro che ho dedicato al Palladio …

E’ ispirato alla forma delle vele come un “edificio che respira” …

La pianura va rispettata e pure i centri storici, ma dobbiamo pure considerare che la città moderna …

Atto di coraggio e di orgoglio …

Verdi, … ecocompatibili, … respirano …

Un progetto veneto … ispirato da Palladio …

Sviluppare in verticale … non rovina la visuale” …

Praticamente: …

tutte balle …

e magari adesso ci si mette pure il Cavaliere …

+ 20% …

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7 Responses to Sotto il Grappa … Paolino fa l’alpino …

  1. manuela marchesi ha detto:

    Altra categoria vaga e temporanea: i Giovani !!!
    E poi i “Giovani Moderni” sono coloro i quali OGGI progettano edifici, pensando (?) secondo la loro idea dei Giovani…cioè ragionando “come se” loro stessi fossero giovani oggi.
    I giovani diventano maturi…e i nuovi giovani chissà come saranno…Ma il costruito rimane a perpetuo memento della gioventù, e spesso il ricordo non è dei migliori…

  2. sergio1943 ha detto:

    Meier fà le “Vele” a Tor Tre Teste, WS Atkins & Partners fanno la “Vela” a Dubai, adesso ci si mette pure Paolino a fare le “Vele” a Bassano…..chissa perchè mentre scrivo canticchio una vecchia canzone….”finchè la barca và, lasciala andare, finchè la barca và…..

  3. Davide Donati ha detto:

    Uno dei più brutti progetti di Paolino…senza alcuna qualità compositiva

  4. Biz ha detto:

    Ma perchè poi tutti dicono sempre le stesse cose quando giustificano il loro grattacielo?
    Perchè non si dice mai, francamente, le cose?
    Mi piacerebbe essere incaricato di fare un gratta. Oltre che per i soldi, per la mia vanità personale (poi dico ai figli, ecco vedi, quel pirillone, quelo, l’ho disegnato io, tuo Papà!), ed infine per NON dire quelle solite vecchie e pelose cazzate (è ecologgico, si ispira a questo e a quello, si integra col paesagggio, ha la stessa pietra del duomo locale – omettendo magari che dalla cava di quella pietra non si cava più nemmeno un ragno dal buco, e io dovrei cavarne una quantità notevole).
    Ma dire “ho provato a far del mio meglio, me l’hanno chiesto e l’ho fatto … non sono responsabile dell’andamento dell’umanità … se il disegno vi fa schifo, mi spiace, provate voi … se e quando vi daranno l’incarico … (ghigno) … tanto qualsiasi cosa avessi disegnato, sarei stato attaccato comunque, siamo onesti … gli sputi fanno parte dell’onorario …”
    (puntini puntini, come Muratore)

  5. Pilia Emmanuele ha detto:

    Per quanto criticare una tipologia sia del tutto assolutamente poco pertinente, sono daccordissimo con Biz quando dice che tutti giustificano la qualità storica delle loro torri con le stesse sciocche motivazione. E pure con gli attacchi ingiustificati da ogni dove… Quindi…

  6. filippo de dominicis ha detto:

    …biz ha sollevato un problema di critica per cui bisognerebbe resuscitare Tafuri…

  7. Mario Baruchello ha detto:

    Da una parte chi lega scelte di investimento immobiliare a valori puramente finanziari e decide di violare tutti i canoni storici del costruire armonioso in una città ( altro che nidi per giovani coppie con meravigliosa vista ! ) ,dall’altra chi crede che il destino di una città non possa che essere deciso fuori dalle regole di un equilibrio delicato per una comunità : costruire nel rispetto dell’ambiente abitazioni che rispondano a reali esigenze della popolazione presente.
    Da una parte un personaggio mito della architettura internazionale,una Archistrar e un profondo intellettuale che vuole a tutti i costi lasciare il segno su un a città in cui non vive ,prendendolo da un catalogo di progetti valido per tutt’altri contesti.
    Di questa cittadina , dimostra in pubblico di non conoscere e capire la storia , ne irride lo spirito industrioso svillaneggiando i lacerti di una non dimenticata architettura industriale , e lo spirito identitario connaturato al paesaggio naturale e umano , deciso pervicacemente a lasciare l’ombra minacciosa delle sue Torri.
    Dall’altra una intera città che si oppone a scelte della amministrazione con una raccolta di oltre 1700 firme commentate.!
    Da una parte una concezione della “ Urbanistica partecipata “ che non ha superato mai nella prassi degli Amministratori locali i limiti della tradizionale ,formale e asettica comunicazione pubblica per il consenso
    Dall’altra Invece, i cittadini credono che la elezione dei loro rappresentanti non sia sufficiente a legittimare una delega totale e di poter avere uno spazio di osservazione critica e proposta.

    Ma come si fa a parlare di maggior spazio verde a disposizione della città di fronte ad un giardinetto sotto le Torri. !
    Ma come si fa a mostrare alberi sino al terzo piano nei rendering quando di prevede di piantumare una cotica di 40 cm sopra tre piani di garage !

    Mario Baruchello
    medico di famiglia
    Associaizone La nostra Bassano

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