Isabella Guarini … a proposito di genius loci: …
“Nel 1987 vi fu una mostra di “Progetti per Napoli per celebrare il Cinquantenario della Fondazione della Facoltà d’Architettura della Federico II, cui parteciparono architetti napoletani, italiani e provenienti da varie parti del mondo. Le aree interessate dai progetti riguardavano la città storica , da est a ovest, e le aree industriali dismesse. Paolo Portoghesi interveniva sul Lungomare Caracciolo con parcheggi a Torre nello specchio d’acqua antistante l’Acquario e altre due Torri davanti al Palazzo reale e alla radice del Molo Angioino, per attività culturali e turistiche e per un museo vivente alla maniera di Patrick Geddes. Nella presentazione del progetto è scritto testualmente:
“ L’intervento più importante, dal punto di vista della trasformazione del paesaggio e del rilancio del rapporto col mare, è costituito dal progetto delle due torri: quella del faro e quella posta all’inizio del Molo San Vincenzo, La Torre del Faro che un tempo era la terminazione di uno dei moli del porto viene ricollocata sull’asse della stazione marittima. Le vedute più interessanti per questo elemento sono quelle dalla città, dalla Piazza Municipale e dal terrazzo del Castello e anche dallo sbocco di Piazza Plebiscito sulla via Cesario Console.
Le due torri sono state trattate in modo diverso, in un certo senso a riassumere i momenti salienti della storia di Napoli, con le sue due vocazioni. Una vocazione classica che si incentra su Pompei e sulle immagini della Campania felix e una vocazione barocca che ha espresso in modo congeniale le caratteristiche specifiche del Genius Loci di Napoli, che potrebbe riassumersi in due aspetti specifici; la musica e il teatro.
La Torre del Faro è intesa come rappresentazione del barocco e la Torre del Molo di San Vincenzo come una immagine classica legata alla riscoperta del dorico; entrambe ricordano Napoli come la città delle guglie, questo straordinario tipo edilizio a funzione esclusivamente visiva.”
Ma anche Adolf Loos aveva proposto un grattacielo a forma di colonna dorica per il concorso del Chicago Tribune nel 1922. Allora come la mettiamo con Napoli, la Campania felix e ora con il genius loci del Trentino?”
I.G.
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