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Speravo che il tema solleticasse molti colleghi invece sembra che la sindrome nimby (intesa al contrario: non è nel mio giardino e quindi non mi interessa) li abbia assopiti. Attenti perchè non si tratta di un episodio provinciale ma di un caso emblematico che, partito dalle grandi città si sta diffondendo nei centri minori rischiando di compromettere definitivamente non solo quello che resta dell’identità di luoghi ancora magici, ma anche la visione dello sviluppo futuro urbanistico in un territorio che deve riscattarsi da anni di brutti condomini, villette e capannoni. I “grattacieli” che alcuni amministratori, con l’ausilio dell’archistar di turno, stanno cercando di far passare come la soluzione che, risparmiando territorio ci proietterà nel futuro, rischiano di diventare una selva di brutti condomini alti che con i loro ulteriori carichi urbanistici e problematiche energetiche ed ambientali, porteranno al collasso un sistema già al limite. Comunque colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il Professor Muratore che ha raccolto il nostro invito e, presa la valigia, è venuto AGGRATIS su nel nostro Veneto polenton per portare la sua testimonianza sul tema, facendo titolare i giornali del giorno dopo: “Torri, anche gli allievi si ribellano al maestro”. Grazie Prof di aver rischiarato la nostra aia…