Roma abusiva … sintomi inquietanti …

Riceviamo da Luigi Iampieri: …

Caro prof. dopo Cossiga e Berlusconi, anche questo si è messo a fare il simpatico!

a quando un altro condonetto?

un abbraccio

L. I.

da “la Repubblica” di ieri

Alemanno rimuove Miglio, lo sceriffo degli abusi edilizi …

http://roma.repubblica.it/dettaglio/Alemanno-rimuove-Miglio-lo-sceriffo-degli-abusi-edilizi/1541444

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1 Response to Roma abusiva … sintomi inquietanti …

  1. manuela marchesi ha detto:

    Vorrei segnalare la “Giornata di confronto > promossa dall’Associazione “Ranuccio Bianchi Bandinelli” nel Complesso Monumentale di San Michele a Ripa – Sala dello Stenditoio – Via di San Michele 22.
    Provo a mettere l’indirizzo web

    http://www.bianchibandinelli.it/

    Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

    Istituto di studi, ricerche e formazione fondato da Giulio Carlo Argan

    HOME > NEWS > 17-11-2008

    17 novembre 2008 – Giornata di confronto “ALLARME BENI CULTURALI”

    Il 17 novembre si terrà a Roma una giornata di confronto sul futuro dei beni culturali promossa dall’Associazione Bianchi Bandinelli: ALLARME BENI CULTURALI. Conoscenza, Tutela, Valorizzazione, a 60 anni dall’entrata in vigore della Costituzione (1 gennaio 1948) e a 70 anni dal Convegno dei Soprintendenti (4-6 luglio 1938)

    Comunicato Stampa (formato Word 100 kb)

    Programma (formato Word 150 kb – aggiornato al 12 nov.)

    Programma (formato PDF 200 kb – aggiornato al 7 nov.)

    Rassegna stampa (in costruzione, ma intanto segnaliamo l’articolo in margine alla nostra giornata, di Eugenio Scalfari, sulla prima pagina di Repubblica dell’11 novembre 2008)

    —————-

    Altri Materiali:

    Pagina con l’appello in difesa dell’ART. 9 e la rassegna stampa

    Pagina sulla nascita dell’ART. 9 negli Atti dell’Assemblea Costituente

    Pagina sul Convegno dei Soprintendenti del luglio 1938

    Scheda Annale n. 18 sulla catalogazione dei beni culturali (che sarà presentato durante la giornata)

    Documento unitario delle Associazioni: “Ministero per i Beni e le Attività Culturali: quale futuro?”

    IL LOGO DELLA GIORNATA

    Logo ALLARME BENI CULTURALI
    Logo ALLARME BENI CULTURALI

    Per aprire e scaricare il Logo a definizione più alta:

    LOGO con titolo – LOGO solo immagine

    Programma (versione aggiornata al 12 novembre)

    L’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli

    promuove una Giornata di confronto sul tema

    ALLARME BENI CULTURALI

    Conoscenza, Tutela, Valorizzazione

    a 60 anni dall’entrata in vigore della Costituzione (1 gennaio 1948) e

    a 70 anni dal Convegno dei Soprintendenti (4-6 luglio 1938)

    «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

    Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione» (art. 9)

    LUNEDÌ 17 NOVEMBRE 2008

    ROMA

    Complesso Monumentale di San Michele a Ripa

    Sala dello Stenditoio – Via di San Michele 22

    con l’adesione di

    Assotecnici

    Associazione per l’Economia della Cultura

    Comitato per la Bellezza

    Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI)

    ICOM Italia (International Council of Museums)

    Italia Nostra

    PatrimonioSOS

    Associazione Italiana Biblioteche (AIB)

    Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI)

    Consulta Nazionale Universitaria per l’Archeologia del Mondo Classico

    Consulta Nazionale Universitaria per la Storia dell’Arte

    Società Italiana per i Musei e i Beni Demoetnoantropologici (SIMBDEA)

    Presentazione dell’iniziativa

    Sono passati settant’anni anni dal memorabile Convegno dei Soprintendenti, che preparò le leggi e provvedimenti di tutela del 1939, e sessanta dall’entrata in vigore della nostra carta costituzionale, che pose la tutela del patrimonio e del paesaggio con lo sviluppo della cultura tra i suoi principi fondamentali (art. 9). L’iniziativa, che fa seguito a quelle già dedicate al patrimonio archivistico e librario, intende riproporre con forza l’interrogativo sul futuro delle strutture di salvaguardia del patrimonio italiano (in particolare sul destino delle Soprintendenze e sul drammatico decurtamento delle risorse), sul recupero possibile dei nessi vitali tra conoscenza, conservazione, tutela, valorizzazione, fruizione dei beni culturali, sulle forme auspicabili di reperimento delle risorse finanziarie e della loro gestione, sulle figure professionali della tutela e sulla loro formazione. In particolare si affronterà la questione dell’assetto del Ministero per i beni e le attività culturali e del sistema della tutela, ponendo a confronto le diverse posizioni in merito alle proposte di decentramento, ai rischi di privatizzazione e svendita del patrimonio, al contrasto tra l’originaria vocazione tecnico-scientifica degli organi di tutela e la loro progressiva burocratizzazione. Si tenterà di rilanciare la proposta di una struttura autonoma, agile, efficiente, in grado di coniugare le attività di ricerca con quelle di salvaguardia e valorizzazione.

    Il dibattito si svilupperà in quattro tavole rotonde, alle quali sono stati invitati a dare il loro contributo Direttori Generali Centrali e Regionali, Soprintendenti, Direttori di Musei e Istituti, Giuristi, Economisti, docenti universitari e altri esponenti delle discipline che hanno per oggetto i beni archeologici, storico-artistici, demoetnoantropologici, architettonici e del paesaggio.

    In una delle tavole rotonde verrà presentato il volume n. 18 della collana «Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo Argan», volume che contiene un Forum di vari autori sul presente e futuro della catalogazione dei beni culturali e una raccolta di scritti di Oreste Ferrari. La presentazione sarà anche l’occasione per ricordare Ferrari, fondatore e primo direttore dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, a tre anni dalla scomparsa.

    Programma

    ore 9.30

    Apertura dei lavori

    Giuseppe Proietti (Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali)

    Indirizzi di saluto delle Associazioni

    Marisa Dalai Emiliani (Presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli)

    Introduzione

    Roberto Cecchi (Direttore Generale per i beni Architettonici, Storico Artistici ed Etnoantropologici)

    ore 10.30 – Tavola rotonda

    Il modello italiano di tutela del patrimonio culturale

    Adriano La Regina, coordina (Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte)

    Andrea Emiliani (Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici)

    Arturo Fittipaldi (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)

    Caterina Bon Valsassina (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro)

    Giovanni Losavio (Italia Nostra)

    Michel Gras (École française de Rome)

    La discussione sarà incentrata sulla storia della tutela e della legislazione specifica in Italia, fino al Codice dei Beni culturali e del paesaggio, con approfondimenti sul cruciale Convegno dei Soprintendenti del 1938 (che costituì la premessa alle leggi di tutela del 1939 e alla nascita dell’Istituto Centrale del Restauro) e sull’articolo 9 della Costituzione («La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. / Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»). In particolare si sottolineeranno alcune peculiarità del sistema di tutela italiano, a confronto con quello di altri paesi, dagli Istituti centrali di alto profilo tecnico-scientifico alla rete territoriale delle Soprintendenze.

    ore 12.00 – Tavola rotonda

    Il sistema della tutela: né centralismo, né devoluzione, né burocrazia, né privatizzazione

    Vittorio Emiliani, coordina (Comitato per la Bellezza)

    Giuseppe Chiarante (Associazione Bianchi Bandinelli)

    Alberto Asor Rosa (Sapienza Università di Roma)

    Piero Giovanni Guzzo (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei)

    Pietro Petraroia (Presidenza della Giunta della Regione Lombardia)

    Paola Pelagatti (Accademia dei Lincei)

    Vincenzo Padiglione (Società Italiana per i Musei e i Beni Demoetnoantropologici)

    La discussione verterà sulla struttura del Ministero per i beni e le attività culturali e le sue articolazioni, in particolare sulle diverse proposte di trasformazione che sono state avanzate a partire dalla Commissione Franceschini fino al disegno di legge Argan-Chiarante (1989) e ai più recenti progetti elaborati dalle Associazioni di tutela in risposta alle varie riforme della struttura ministeriale. Al centro del confronto ci sarà la questione di come preservare il principio costituzionale dell’interesse nazionale – e universale – del patrimonio culturale, garantendo insieme autonomia ed efficienza alla pubblica amministrazione che lo gestisce e un forte legame con il territorio.

    Sono stati inoltre invitati esponenti del mondo politico. Hanno già dato la loro adesione: il Senatore Francesco Rutelli e il Vicepresidente della VII Commissione Permanente del Senato Vincenzo Maria Vita, che interverranno nel corso della mattinata, Gian Bruno Ravenni (Regione Toscana)

    ore 15.30 – Tavola rotonda

    Quali risorse, quale gestione, quale personale, quale valorizzazione?

    Marisa Dalai, coordina (Associazione Bianchi Bandinelli)

    Walter Santagata (Università degli Studi di Torino)

    Massimo Montella (Università degli Studi di Macerata)

    Liliana Pittarello (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte)

    Barbara Fabjan (Soprintendenza ai Beni Storico-Artistici ed Etnoantropologici di Roma)

    La discussione affronterà l’emergenza gravissima dei tagli alle risorse e le diverse modalità di reperimento di ulteriori finanziamenti (sponsorizzazioni, donazioni, defiscalizzazioni, ecc.); ci si confronterà sulle possibili alternative alle tradizionali forme di gestione, sul rapporto pubblico-privato, sulle fondazioni, sui servizi aggiuntivi; si parlerà inoltre della situazione del personale, delle modalità di reclutamento, della formazione, delle condizioni di lavoro nelle Soprintendenze; e ancora di valorizzazione, del rapporto tra mostre e musei, di turismo culturale.

    ○○○ pausa ○○○

    ore 17.00 – Tavola rotonda

    Ricerca e conoscenza a fondamento della tutela: lo strumento del catalogo

    Presentazione della raccolta degli scritti di Oreste Ferrari sulla catalogazione

    Bruno Toscano, coordina (Università degli Studi di Roma Tre)

    Mariarosaria Salvatore (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione)

    Gabriele Borghini (Soprintendenza PSAE per le province di Siena e Grosseto)

    Vito Lattanzi (Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico-Etnografico “L. Pigorini”)

    Maria Andaloro (Università degli Studi della Tuscia)

    Nella Tavola rotonda verrà presentato il volume n. 18 della collana «Annali dell’Associazione Bianchi Bandinelli», costituito dagli scritti di Oreste Ferrari (scomparso il 16 novembre di tre anni fa) sul tema “Catalogo, documentazione e tutela dei beni culturali”, scritti preceduti da un Forum di vari autori sul presente e futuro della catalogazione. La discussione sul volume costituirà l’occasione per parlare del rapporto (spesso assente o spezzato) tra la ricerca, universitaria in particolare, e l’attività di conservazione che è tra le prerogative del MiBAC. Si tenterà un bilancio delle scelte operate nell’ultimo decennio, per rilanciare il principio sotteso alle storiche campagne di catalogazione degli anni ’60 e ’70, “conoscere meglio per conservare meglio”.

    Progetto, coordinamento e organizzazione:

    Marisa Dalai Emiliani e Claudio Gamba, con la collaborazione dei membri del Consiglio direttivo dell’Associazione Bianchi Bandinelli (in particolare: Irene Berlingò, Umberto D’Angelo, Roberto Scognamillo, Claudio Stoppani, Alma Maria Tantillo Mignosi). Si ringraziano inoltre, per il prezioso contributo, i presidenti delle Associazioni aderenti.

    Per informazioni:

    http://www.bianchibandinelli.itinfo@bianchibandinelli.it – Per comunicazioni urgenti: tel. 339-3485357

    LA PRESENTAZIONE DELL’ANNALE n. 18 (scheda sul volume)

    Oreste Ferrari, CATALOGO, DOCUMENTAZIONE E TUTELA DEI BENI CULTURALI. Scritti scelti (1966-1992), a cura di Claudio Gamba, con un Forum sul presente e futuro della catalogazione, «Annali dell’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, fondata da Giulio Carlo Argan», n. 18, Iacobelli editore. Scritti di Andrea Carandini, Marisa Dalai Emiliani, Andrea Emiliani, Simonetta Isgrò, Marco Lattanzi, Cettina Mangano, Francesco Negri Arnoldi, Paola Nicita Misiani, Matteo Panzeri, Serenita Papaldo, Pietro Petraroia, Anna Maria Petrosino, Sara Parca, Paola Elisabetta Simeoni, Roberta Tucci, Valentina Valerio

    Il volume, edito da Iacobelli, è costituito da una raccolta di scritti di Oreste Ferrari (Roma, 5 aprile 1927 – 16 novembre 2005) sul tema “Catalogo, documentazione e tutela dei beni culturali” usciti tra il 1966 e il 1992, cioè negli anni che coincidono con l’incarico di direttore dell’Ufficio Centrale del Catalogo (1969-1975) e dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (1975-1990); la scelta dei testi segue un ordine cronologico, a partire dal testo programmatico uscito sul «Bollettino d’arte» nel 1972 e dall’intervento presentato nello stesso anno al Convegno d’Arte Sacra di Pisa (pubblicato nel 1974); seguono le relazioni sui temi dell’automazione del Catalogo e dei Lessici e gli interventi che riguardano il rapporto con il territorio, le Regioni, la creazione dei centri di documentazione, il museo, il restauro. Il successivo gruppo di testi è legato alle vicende del 1986-87 (i cosiddetti “giacimenti culturali” e la risposta ministeriale di Memorabilia) e del 1989-90 (le iniziative avviate in vista dell’apertura delle frontiere dei paesi della CEE nel 1993). Accanto a questi testi se ne pongono altri che esemplificano tematiche specifiche dell’opera di catalogazione (la cultura popolare, le armi antiche, il patrimonio storico fotografico, i beni archeologici, i beni architettonici ed ambientali). In una sezione a parte, sono state raccolte una lettera del 1976 e quattro interviste che permettono di seguire gli eventi e le polemiche dell’ultimo periodo della direzione di Ferrari (tra il 1984 e il 1990, anno delle dimissioni, con un bilancio finale del 1992). I testi sono corredati da note esplicative e sono seguiti da due profili di Oreste Ferrari scritti da F. Negri Arnoldi e S. Papaldo, e da un’ampia Appendice curata da C. Gamba con materiali bio-bibliografici sull’opera di Ferrari e con materiali documentari e legislativi utili alla ricostruzione della storia della catalogazione dei beni culturali in Italia. La raccolta degli scritti di Ferrari è preceduta da una introduzione di M. Dalai Emiliani e da un Forum sul presente e futuro della catalogazione (con interventi e saggi di eminenti studiosi e di giovani ricercatori: A. Carandini, A. Emiliani, S. Isgrò, M. Lattanzi, C. Mangano, F. Negri Arnoldi, P. Nicita Misiani, M. Panzeri, P. Petraroia, A. M. Petrosino, S. Parca, P. E. Simeoni, R. Tucci, V. Valerio).

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