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L’architettura … che non c’è …
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purtroppo c’è! ed è anche bello grosso. forse date le vicinanze alla pasticceria di largo bompiani l’input architettonico venne (ormai è passato qualche annetto), ispirato dai “buonissimi” diplomatici (sò quelli che scartano tutti).
E cosi con questa fame tossica che intossica il mio adorato quartiere, ogni giorno andando a prendere i mezzi per correre all’università il mio sguardo affamato e intossicato, si rivolge verso questo mega “pasticcio” e quasi quasi la bocca si spalanca per affondare un bel mozzico….ma poi i miei sensi (stavolta architettonici) ci ripensano…..la crema non dev’essere un granche…..
pian piano la fame si calma, il 160 arriva, salgo e il mio bel diplomatico diventa sempre più piccolo, fino a scomparire dietro gli archi delle mura aureliane. ora sono più tranquillo, la fame si è calmata, ma sò gia che al mio ritorno stasera lui sarà ancora li, bello tronfio del suo ripieno alla crema.
architettura da mangiare.
Che schifezza infinita…
per chi percorre la Cristoforo Colombo: da caracalla all’eur le uniche 2 testimonianze di architettura contemporanea sono questo bell’edificio oggetto del blog ed il meraviglioso edificio bianco stile Miami postmodern sede della società telefonica 3. Davvero due opere importanti, fondamentali per lo sviluppo e la sensibilizzazione dell’architettura contemporanea a Roma.
Professore, ce l’ha una bella foto del nuovo ecomostro di via andrea doria?
Cordialmente
Armando
Ma il meglio deve ancora venire.
Provate ad entrare a Roma via Cristoforo Colombo poco prima del tramonto.
Il “diplomatico” si accende tutto del caldo sole romano e.. meraviglia !!!
Invece del sole alle spalle lo hai in faccia, con conseguenze disastrose per la guida in mezzo al traffico intenso.
Ma i potenti studi ad uso dei “palazzinari” non hanno workstation potenti che potevano capire in anticipo questa V.I.S. ” Valutazione Impatto Solare” ( chiedo scusa per il neologismo).
Di questi “oggetti” ne potevamo certamente fare a meno….
Occorre ripetere che questi 130.000 “periti del significante e del sembiante” iscritti all’Albo degli Architetti, e cito il sarcastico “pi”, ‘da qualche Università saranno pure usciti, qualche Maestro l’avranno pure avuto, qualcuno la laurea gliel’avrà data’, qualcuno sarà stato pure un allievo di Muratore. A questi sono da aggiungere i “dottori” in Ingegneria e gli imprenditori “dottori” in Economia. Ma spero sinceramente che, nonostante il cinismo e la disillusione, partecipando alle riunioni sulla riforma didattica in Facoltà, la prima sede “politica” del futuro dei futuri architetti, Muratore, nel suo ruolo di professore, saprà tradurre le osservazioni sarcastiche del blog in opportune provvedimenti didattici. Oppure accettiamo senza speranze di essere condannati, secondo l’osservazione pasoliniana, ad essere in perpetuo la borghesia più ignorante d’Europa.
Desolatamente vs.