Misteri capitolini … MACRO … s’erano “persi” il museo …

Qualche settimana fa avevamo segnalato l’ennesimo paradosso capitolino rinviando al caso MACRO … ai faraonici sogni odileschi … e alludendo, implicitamente, al vergognoso trattamento delle importanti collezioni “dimenticate” a via Crispi dove un cartello slavato, scritto a mano e pateticamente incorniciato da qualche mano pietosa … languiva da anni a segnalare la chiusura, a tempo indeterminato, di un importante museo romano … la “Galleria comunale d’arte moderna” … il cui destino dimenticato pareva peraltro simbolicamente intrecciarsi a quello del contiguo deposito AMA
Non crediamo certo che il neo-assessore alla cultura sia tra i nostri lettori, …
ma rileviamo con soddisfazione, dal “Corriere” di oggi, come, tra i suoi primi atti, ci si stata una visita ai luoghi incriminati nel tentativo di una risoluzione ragionevole dell’intricato pasticcio …
Se una buona volta si ponesse mano … con serietà e sobrietà … al problema di alcune realtà museali e archivistiche capitoline … sarebbe sempre tardi, ma comunque meglio … che continuare nella ottusa politica delle cosiddette “grandi opere” … fiore all’occhiello di tanti politicanti … e del loro sempre folto stuolo di interessati accompagnatori …
Se la nuova amministrazione riuscisse ad affrancare il povero glorioso museo dalla sua ingiustificabile clausura … nell’ex convento delle Carmelitane …
e magari anche gli altri spazi culturali romani dal “sequestro” Zètema …
potrebbe essere un buon indizio, … un buon inizio …

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