Altro che “vele” … carciofi …

Sergio ’43 a commento delle ultime meierate ci manda queste considerazioni …

“Niente di più facile che l’Architetto avesse in archivio sia il progetto della chiesa che il progetto per l’Ara Pacis e abbia approfittato degli incarichi ricevuti dal Vaticano e dall’Urbe per ritirarli fuori e recuperare i costi di progettazione(logicamente sto celiando però che possa essere pratica corrente ne ho prova diretta: tanti anni fa lavoravo presso uno Studio importante che stava partecipando ad un concorso per una chiesa. Facemmo un bel lavoro ma, anche per motivi di bilancio, la Curia prescelse un’altra soluzione. Un paio di anni fa mi arriva un numero di “Casabella” che aveva in allegato altri progetti di edifici di culto. Scorro l’elenco dei progettisti e ritrovo il nome del mio vecchio Studio. Mi viene un sospetto, sfoglio l’allegato e ritrovo il vecchio progetto con qualche minima variazione. Logicamente la cosa non mi ha scandalizzato, mi ha solo fatto sorridere: vecchi volponi!). Torniamo a Meier e continuiamo il gioco. Forse Meier ha confuso gli indirizzi del Vicariato e del Campidoglio. Lui, dopo aver studiato attentamente il contesto urbano e guidato dalla considerazione che, per proteggere le sculture della famiglia giulio-claudia, era soluzione più soddisfacente un altro gesto scultoreo, voleva mettere il progetto con le tre “VELE” a Piazza Augusto Imperatore, con un chiaro richiamo alle vele dei barconi che approdavano al vicino Porto di Ripetta. Al contrario Lui aveva immaginato come chiesa per il quartiere di Tor Tre Teste il bianco scatolone che, isolato nel verde del parco circostante, meglio avrebbe rappresentato liricamente la sua funzione liturgica. La colonna all’ingresso, chiamato, a frittata avvenuta, “l’obelisco”, era solamente il sostegno delle campane, il vasto salone, dove oggi l’Ara tenta di sopravvivere, era la navata, le trasparenti vetrate, dovevano invece, rutilanti di colore, arricchire l’Aula Sacra. Invece il diavolo c’ha messo la coda e tutto é avvenuto al contrario. “Che cosa vuoi adesso?” mi direte voi. “Che spostiamo le vele all’Augusteo e lo scatolone a Tor Tre Teste?”. “Ci mancherebbe altro!” dico io. ” Con tutte le priorità che ci sono!!!” E poi la Destra non é abilitata ad intervenire, dati i suoi trascorsi, nei temi culturali. La Sinistra, sì! Solo la Sinistra può compiere distruzioni (giù la Teca del Morpurgo!), sventramenti (apriamo come un cocomero il Pincio!), spostamenti (uno schioccar di dita e l’Obelisco di Axum se ne invola!) nel silenzio dei molti, nel plauso dei tanti e nelle critiche dei pochi..”

S.M.

sono d’accordo su tutto … tranne che su un punto …
non ne posso più de “le vele” … come fonte di ispirazione …
altro che “vele” …
stando a New York e “sognando” Roma … che je poteva venì in mente? … a quello … solo: er “carciofo” …
e quello di TTT … quello è un “carciofo” e, segnatamente, “alla romana” …
(e da qui, quindi, l’ispirazione topica)…
per giunta … a capa de sotto … in tegame e, come suole, … al forno … piuttosto basso …
narrano le cronache poi che, al ristorante, … pare, anche loro come tante altre celebrità …, pizzicati “Ai Due Ladroni” … Ric si avventasse, come si dice da queste parti “a mozzichi”, sulla più molle e sapida vivanda (immancabili l’aglio, la mentuccia – tipica, peraltro, proprio della zona delle torri – e, talvolta, il limone …) mentre, dall’altro capo del tavolo, Frank, appena reduce dai fasti barocchi nei baschi, tra un baccalà, e un supplì, sfogliasse manualmente l’altro suo fiorito e scrocchiante vegetale …
anche questo … naturalmente fritto … e, quindi: “alla giudìa” …
almeno secondo le cronache …

due grandi modelli … per due grandi maestri …

quindi … in sintesi algebrica … RM:CR=FG:CG

Meier stà al carciofo alla romana … come Gehry stà a quello alla giudìa …

equazione, anche … “scientificamente”, … inoppugnabile …

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

4 Responses to Altro che “vele” … carciofi …

  1. andrea di loreto ha detto:

    la carciofolata alla meierea…

  2. Gavino Menaché ha detto:

    Alla giudìa! Boooni!

  3. isabella guarini ha detto:

    Se voigliamo dirla tutta, dobbiamo ricordare che le Vele di Secondigliano a Napoli hanno fatto una brutta fine.

  4. luca rijtano ha detto:

    le vele di secondigliano, o quello che ne rimane, però, sono impressionanti protagoniste di gomorra, piranesiane e dantesche…

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.