Sulla via di Foligno …

rem_conversionefuksas copia

Particolare tratto da “Folgorato sulla via per Foligno” …

in “Architetti senza tetto” … “mettetevi il caschetto”

(http://www.architettisenzatetto.net/blog/trackback.php/1/513)

che qui si ringraziano …

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6 Responses to Sulla via di Foligno …

  1. Danilo Nuccetelli ha detto:

    Troppo bello per essere vero.Puo anche darsi che l’anno prossimo al posto di Magdi Cristiano Benedetto icsesei aribbattezzi Massimiliano ma per il momento si tratta di una bufala.

  2. donMo ha detto:

    Ma è autentica o no l’intervista? Oddio (e mai termine fu mai usato più a proposito) pensavo di essere abbastanza smaliziato riguardo all’uso dei mezzi di comunicazione, ma questa volta sono davvero in crisi. (Però in cuor mio spero sia falsa).

  3. pinello berti ha detto:

    Caro Giorgio,
    Perchè svilire Michelangelo Merisi da Caravaggio con l’ennesimo marrano?
    pinello berti

  4. Giancarlo Galassi ha detto:

    L’architettura di Fuksas è semplice e spettacolare. Alcuni critici lo liquidano con una parola orribile ma efficace: piacione. Quasi sempre si sottolinea come si tratti di un’architettura colpevolmente facile. Spesso si allude pesantemente alla manipolazione che ci deve essere dietro: è un’architettura “compiaciuta”, dicono. Provo ad articolare in un modo più elegante: dispiace, in quell’architettura, il fatto che cerchi la via più breve e veloce per il piacere, anche a costo di perdere per strada pezzi importanti del gesto del costruire. Usando termini romantici, e quindi pienamente nostri: è come se si sostituisse all’idea di bellezza quella di spettacolarità; è come se si privilegiasse la tecnica all’ispirazione, l’effetto alla verità. Il punto è importante proprio per il tipo di evidenza che assume in una cultura ancora fortemente romantica come la nostra: quell’architettura nega uno dei principi dell’estetica che ci è propria: l’idea che per raggiungere l’alta nobiltà del valore vero si debba passare per un tortuoso cammino se non di sofferenza quanto meno di pazienza e apprendimento. I barbari non hanno questa idea. Nel suo piccolo, dunque, il caso dell’architettura di Fuksas ci fa vedere un altro microevento, tutt’altro che insignificante: la spettacolarità diventa un valore. Il valore. Copia sostituisci e incolla da qui

  5. Giancarlo Galassi ha detto:

    Ho sbagliato il link dello pseudo Baricco.. ops Baricco doc

  6. adelaideregazzoni ha detto:

    una volta, probabilmente poco più di un anno fa, andai a una riunione in un luogo dalle parti di piazza mazzini, una riunione molto di sinistra dove venne presentato l’architetto fuksas con grande entusiasmo ;.poi, lui parlò e disse qualcosa; quando finirono gl applausi, mi alzai e mi avvicinai al tavolo. Lo guardai e dissi: architetto Fuksas , lei mi fa paura; ci fu un silenzio mentre io tornavo alla mia sedia; attorno a me qualcuno mi dava la mano; Melograni mi disse: volevo applaudirti, ma non l’ha fatto nessuno.
    Ripeto: Fuksas mi fa paura.

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