Passi scelti … dalla “Confessione” … del “convertito” …

Massimiliano … folgorato … sulla via di Foligno …

quanno uno dice: ” ‘n’impunito” … artro che “convertito” …

qui di seguito alcuni estratti dalla storica intervista di Bruno Volpe a Massimiliano Fuksas pubblicata su “Petrus” …

Sotto il titolo: … “La confessione dell’Architetto Fuksas: “Convertito grazie a Benedetto XVI, gli dedico la progettazione di una nuova Chiesa a Foligno”

Leggiamo con raccapriccio: …

“CITTA’ DEL VATICANO – Massimiliano Fuksas …
il più grande e apprezzato architetto italiano nel mondo insieme a Renzo Piano …
racconta la sua conversione in esclusiva a ‘Petrus’: …

“Il cattolicesimo costituisce un positivo atto di Fede. Ed è con il tempo che ho riscoperto la forza e la grandezza di questa religione …

… Benedetto XVI, che stimo e considero un gigante del nostro tempo.
E’ grazie a lui se mi sono convertito al cattolicesimo …
Il Santo Padre ha rivalutato il senso del mistero e del bello …
una visione … che mi affascina e suggestiona.
E poi mette sempre la Verità … al centro …

Per questa opera (la nuova chiesa di Foligno n.d.r.) … che dedicherò proprio a Benedetto XVI … mi è stato di grande aiuto colui che posso considerare il mio padre spirituale …
Monsignor Giuseppe Betori, l’apprezzato segretario generale della Cei …

… non mi piacciono le Messe-spettacolo …
la celebrazione Eucaristica è Mistero, non uno show …
Personalmente, ritengo che il rito per eccellenza sia quello tridentino …

… penso che l’Angelo rappresenti un segno di ottimismo, la certezza che il Bene trionfa sempre sul Male …

… ho scelto lui (l’Arcangelo San Michele … n.d.r.) perchè oggi le tentazioni e le seduzioni del demonio sono tante, troppe …
Purtroppo, più andiamo avanti e peggio è …

Io cerco di difendere la mia famiglia, la proteggo, tento di infonderle continuamente i cosiddetti valori non negoziabili …
Ma quanta ipocrisia, anche tra i politici, sul tema della Famiglia!

L’unico a parlare chiaro è rimasto il Santo Padre …”

Attento Benedé … ché questo te frega er posto …

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11 Responses to Passi scelti … dalla “Confessione” … del “convertito” …

  1. Cristiano Cossu ha detto:

    E’ palesemente un mettere in bocca a Fuksas alcuni temi ratzingeriani, ma grossolanamente rabberciati e semplificati con l’accetta… Fra gli altri, quello dell’organizzazione dello spazio liturgico tridentino.
    Direi così: se l’intervista è vera, conosciamo ancora meglio l’esimio architetto; se è falsa, come io credo ragionando sui contenuti delle risposte, ci sarebbe da fare qualche querela, o forse meglio qualche grassa risata…
    saluti
    cristiano

  2. andrea di loreto ha detto:

    Effettivamente rileggendo…
    A Fuksas l’eventuale smentita.

    Un saluto.

  3. emanuele arteniesi ha detto:

    ” … non entro nel dibattito teologico..” e fai bene sinnò andava a finire che ti toccava cominciare dalla catechesi per la prima comunione…
    Partecipiamo al raccappriccio nei confronti del Maestro e dei giganti del nostro tempo…
    Il maestro del nostro tempo ci raccapricciava irrimediabilmente già due o tre anni fa in occasione della mostra delle sue suppellettili al MAXXI…
    memorabile il Monolito… due (!) prismi incastrati completamente trasparenti (!) dalla tettonica chiaramente leggibile nella struttura intelaiata (!!!)..
    A Maè il Monolito è più na questione stereotomica ( taglio dei solidi) che tettonica ( costruzione) …
    Ma tanto te ormai parli solo ai giganti del nostro tempo!!
    A Ma’… ma va’…

  4. glorfindel ha detto:

    Quando si parla di “gigante dl nostra tempo” a me viene sempre in mente l’amico di Uolter…

  5. Davide Cavinato ha detto:

    eh eh…conversioni a comando in architettese…

    …DICA QUALCOSA DI ARCHITETTURA…

  6. manuela marchesi ha detto:

    Ho una proposta: non dare spazio a coloro che strombazzano le proprie conversioni o le folgorazioni sulle varie vie di Damasco…Visto che il fatto stesso di parlarne rafforza la visibilità dei personaggi, forse il peggior affronto sarebbe il silenzio e i non-commenti.
    Ci metto anche il fastidio per la volgarità di chi, personaggio pubblico, racconta i suoi fatti spirituali a mezzo mondo, sperando in ben altre grazie terrene quali visibilità, potere, anche lavoro.
    Una per tutte, il battesimo di Magdi Allam strombazzato ai quattro venti, tanto da irritare e creare polemica non sempre pacifica intorno al personaggio.
    Evitiamo di offrire vetrine a chi fa della propria interiorità una merce da piazzare al meglio.
    E con questo dico che ognuno ha da qualche parte la sua “via di Damasco”, ma per favore, va cercata in silenzio!

  7. sergio bonanni ha detto:

    Senso del bello?? ma la chiesa pare il reattore di Chernobyl. fosse ancora vivo Lercaro, le botte…..

  8. Pietro Pagliardini ha detto:

    Questa volta dissento da MM che mi sembra legata ad una visione intimista e privata della religione che, sostanzialmente, tende a tenerla ai margini della società, come se non esistesse e se non avesse il diritto di manifestarsi, con i suoi dogmi e le sue opinioni. Non è più così ed è giusto così. E comunque c’è una bella differenza tra il rendere pubblica la conversione da parte di Magdi Allam e di Fuksas (come di qualsiasi altro architetto). Nel primo caso il valore simbolico è sicuramente importante – viste le coraggiose posizioni che ha sempre avuto – anche per quei musulmani che intendessero convertirsi ma che avessero paura.
    Nel secondo rimangono certamente dubbi e sospetti, ma in fondo non l’ha detto in diretta ad Anno Zero, ma in un sito per adepti.
    Insisto sul fatto di non escludere a priori sincerità: in fondo la chiesa, brutta o bella – non l’ho vista- l’ha già fatta. Non vorrà mica rifare la cupola di San Pietro (spero)?
    Come ha detto qualcuno in TV, ogni tanto sforziamoci di essere anche davantologici, invece che dietrologici.
    Poi non mi sembra che gli manchino lavori da fare.

  9. Pilia Emmanuele ha detto:

    Ormai è disperato: non sa più che dire/fare pur di essere al centro dell’attenzione…

  10. Pietro Pagliardini ha detto:

    Quando si dice la sfiga! Il commento di sopra non me l’ha fatto nemmeno freddare.

    Fuksas è “pronto” a progettare case popolari (Corriere della Sera, 22 maggio) perchè ce n’è molto bisogno (urka!).

    D) Ma come devono essere queste case popolari? R) – Profondo – Non devono sembrare popolari.

    D) Ma Tremonti capirà questo bisogno? R) – Deciso – Sì

    D) E Berlusconi? R) – Meditabondo atque cogitans – Ancora tentenna perchè hanno in comune solo Cascella, ma ora che è morto…

    E vabbè un amico in comune, tra le nuvole, lo troveranno senz’altro!

  11. salvatore digennaro ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con Manuela Marchesi in fatto di religione.
    Per quanto riguarda fuksas penso che sia un’istrione in cerca di gloria mediatica e popolarità; non vuole più sentire in giro tra la gente comune che l’architetto italiano più famoso nel mondo è Renzo Piano, vuole uscire dalla notorietà dei soli addetti ai lavori.
    Inoltre PD ha perso (cvd), urge un’altro sponsor, secolarizzato e in forte “ascesa”, altrimenti si rischia di restare a bocca asciutta.
    Ragazzi diciamolo, gli architetti hanno bisogno del potere (ma amche viceversa) per poter galleggiare.

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