Una direzione culturale … anche leggera … che non significa affatto l’effimero, ma semplicemente … buona politica …
Emanuele Stella rispondendo a Luca Diffuse ci invia questo commento:
“luca diffuse guarda roma con un approccio poetico senza compromessi. a questo tipo di tristezza letteraria io ne aggiungo una di più basso livello, scusatemi, ma quello dove metteranno su le baracche del nuovo mercato era il campo – oltre che delle passeggiate di Useppe – in cui è nata l’a.s. roma. la magica insomma.
poi altra considerazione amministrativa.
tu hai un quartiere che nel bene e nel male raccoglie la metà dei locali della città ed invece che incrementare questa movida (a madrid con due baretti e mezzo film se la sono rivenduta almeno per 15 anni ’sta storia) la muri con un mercato rionale. che senso ha?
perchè invece non dare una direzione culturale magari anche leggera a tutto questo movimento spontaneo, aumentarne la qualità e rivenderselo in tutto il mondo per i prossimi 20 anni?”
naturalmente niente è più difficile di una cosa semplice …
ma l’osceno e cleptocratico accanimento con la quale a Roma da decenni ormai si insegue perversamente l’affare grande, grosso, inutile e complicato …
quindi dannoso per tutti e lucroso per pochi… è semplicemente straordinario …
accanto alla castroneria testaccina …
basterebbe considerare le altrimenti oscene proposte per gli ex depositi Atac …
la pantagruelica abbuffata agli ex Mercati Generali …
la “simpatica” sistemazione del mercato di via Andrea Doria …
la “valorizzazione” del centro storico …
l’abominevole parcheggio del Pincio …
la impossibile “mission” archeologica della metro C …
le devastanti iniziative in zona Papareschi …
le criminali proposte per il Foro Italico …
ma l’elenco sarebbe troppo lungo e noioso …
meglio farsi una passeggiata …
ché, in fondo, anche l’orrido ha il suo fascino …
certo però … “una direzione culturale … anche leggera” …
non guasterebbe proprio … anche nel regno del RiCiccio …



