Strana giornata davvero, quella di oggi, con il Cavaliere a Corviale e il Warter nazionale a Villa d’Este di Cernobbio …
Così il Cavaliere mascarato che abbandona il suo amato Biscione e cavalca l’odiato, romanissimo Serpentone e Corviale che doveva essere il Karl Marx Hof capitolino diventa il BerluSchloss, roccaforte del nuovo ducetto della marana … sembra di sentirlo … “Faremo di questa muraglia sorda e grigia … la prima pietra di Roma 2 … qui pianteremo le rose … là un laghetto con le gondole … le papere, i cigni, i nanetti, Biancaneve, … si pagherà anche il biglietto all’entrata … mutui per tutti a tasso zero … pago io …”
Intanto il Warter nel salotto buono del neocapitalismo internazionale, quello che sa di affari bacati, di massoneria soda e di finanza tarocca … arringa da par suo promettendo “il sogno di un Romano novissimo … meno tasse e più lavoro … stipendi assicurati per i ggiovani … pensioni d’oro per tutti gli altri … caramelle … cioccolatini … colombe pasquali e marzapane … per diventare tutti più buoni” … (bboni da magnà … forse) …
Il cavaliere di plastica che caccerà gli Stalker dall’abominevole kilometrico edifizio spalleggiato dalle muscolose comparse del nuovo Littorio …
Il poverello di Spello che sceso dal bus … dividerà le sue “ermetiche” crostatine bbiologgiche … con i bancari riciclati verdi dei petrolieri ecosostenibili della LSE … che, dopo che ce se so magnati tutto er patrimonio, … puro l’occhi pe’ piagne, come se dice da ste parti, … ce venderanno puro l’acqua der rubbinetto … quella che ce l’avevamo gratise dai tempi de l’antichi romani … ma che ormai … nelle mani loro … vale più dell’oro …
Ma che cazzo di paese è mai questo?
Sembra il set di Maciste … o quello di una commediola alla Woody …
Ma chi jele scrive le sceneggiature … a ‘sti politici? …
Poi tutti a Porta a Porta … cor Vespone nostro … (anzi … loro) … a facce vedé com’è annata ar botteghino …
Veramente un Bel Paese … ‘n’arta fiction …
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Di fronte a tale assurdità diffusa
pare sempre più prossima
la sintesi patafisica della realtà…
Processo iniziato, prima dei culi di Chaplin
prima di Marinetti e di Tzara,
prima di tutto da un :” Merdre!”
in prepotente ingresso sul palco
Ergo Lei non va a votare…(a meno che non pensi a Casini o a qualche altro nanetto)………..e poi? Dovremo pur porcelo il problema del poi che cosa succederà. Ragazzi, va bene dilettarci in meravigliose divagazioni di architettura, magari parlando male di questo o di quello con sottile senso di libidine, ma qui, con l’aria che tira, siamo a bordo del Titanic, e minacciose ombre bianche si avvicinano.
http://www.beppegrillo.it …vedi intervento del 16 marzo 2008…
“….Non votate, è l’unica scelta che vi è rimasta. Non legittimate una legge elettorale incostituzionale. Spiegate a chi crede di esercitare un suo diritto il 13 aprile che è vittima di un incantesimo. Chi vota diventa complice, anche se non lo sa.”
D’accordo Patrizia, avevo già capito. Ma resta intatta la domanda: “..e poi?”. Che cosa propone Grillo? Le bombe molotov? La rivoluzione? La clandestinità? Le barricate? Oppure bastano gli show con 10000 spettatori deliziati? Serve chiarezza, per quanto possibile.
Pi, sei uno dei pochi che quì pensa prima di scrivere..
Se non votiamo noi in Campania vince di nuovo il partito della monnezza, che ci ha guidato per quindici anni. Invece, bisogna votare sia per dimostrare che siamo capaci di togliere la colla dalle poltrone sia per non privarsi dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Inoltre, coloro che non votano perché delusi dalla sinistra, mostrano ancora una volta di conservare il mito del partito unico. Dopo di me il diluvio!
Chi non vota ha già votato.
La realtà è che gli effetti del non voto si potranno eventualmente vedere fra 50 anni.
Intanto se la coscienza manda segnali bisogna saperli cogliere e indirizzare verso la vita politica partecipata, senza paura della mischia.
Oggi c’è bisogno di aiuto proprio in mischia.
Bisogna coltivare i propri sogni migliori e più nobili senza mai lasciarli seppellire da qualunque monnezza ne tanto meno dal qualunquismo.
Il sistema è buono, la democrazia in Italia funziona il problema sono i ricambi generazionali (e la legge elettorale fuori dubbio).
Il PD ha cominciato in quest’opera di cambiamento e se fossimo tutti più audaci e più partecipi forse ne troveremmo giovamento in meno di 50 anni.
La scelta di non votare è di un gradino sotto la scelta di votare per Veltroni, per chiunque abbia un briciolo di cultura, per quello che ci aspetta, per le scadenze improrogabili del pianeta, per i nostri figli.
Buona Pasqua a tutti.
Siete ridicoli…
renzo arbore ha dichiarato di votare veltroni perke 14enne partecipò ad un suo programma, facendo domande ai cantanti! con quel papà nn è riuscito neanche a fare carriera in quel mondo dello spettacolo che ama, con tanta invidia, al punto da inventarsi un festival del cinema a roma, figuratevi quanto è inetto……. e noi dovremmo essere govarnati da costui? un fallito? meglio morire tra le barricate e le moltov che di fame e di violente sodomie (ci prendono per culo!)
Togliere la colla dalle poltrone?!?Cambiamento?!?
Forse mi sono persa qualcosa…ma di quali elezioni e di quali liste elettorali parliamo?!?Quelle dei “soliti noti” e dei “furbetti del quartierino”, schierati “democraticamente” da una parte e dall’altra?!?
caro leonardo
ti prego di non raccontarci storie di cambiamento, di Veltroni, dei nostri figli, ecc.
credo che in questo blog siamo più che coscienti se e chi votare.
buona pasqua ma anche pasquetta
Paolo,
in questo blog hai scritto cose migliori.
Ho 24 e una gran paura.
anni ovviamente…