Undici e un quarto avanti a Architettura …

pietrangeli VG08

Valle Giulia

Piazza di Spagna splendida giornata/ traffico lento la città ingorgata/ e quanta gente quanta che ce n’era/cartelli in alto tutti si gridava/ “No alla scuola dei padroni/via il governo dimissioni” eeh

E mi guardavi tu con occhi stanchi/mentr’eravamo ancora lì davanti/ ma se i sorrisi tuoi sembrava spenti/ c’erano cose certo più importanti/ “No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni” eeh

Undici e un quarto avanti a Architettura/ non c’era ancor ragion di aver paura/ ed eravamo veramente in tanti/ e i poliziotti in faccia agli studenti/ “No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni” eeh

Hanno impugnato i manganelli/ ed han picchiato come fanno sempre loro/ e all’improvviso è poi successo/ un fatto nuovo un fatto nuovo un fatto nuovo/ non siam scappati più/ non siam scappati più

Il primo marzo sì me lo rammento/ saremo stati mille e cinquecento/ e caricava giù la polizia/ ma gli studenti la caccia van via/ “No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni” eeh

E mi guardavi tu con occhi stanchi/ ma c’eran cose certo più importanti/ -Ma qui che fai ma vattene un po’/ via non vedi arriva giù la polizia-/ “No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni” eeh

Le camionette i celerini/ ci hanno dispersi presi in molti e poi picchiati/ ma sia ben chiaro che si sapeva/ che non è vero che non è finita là/ non siam scappati più/ non siam scappati più

Il primo marzo sì me lo rammento/ saremo stati mille e cinquecento/ e caricava giù la polizia/ ma gli studenti la cacciavan via/ “No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni” eeh

“No alla classe dei padroni/ non mettiamo condizioni” NO!

Paolo Pietrangeli, 1969

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9 Responses to Undici e un quarto avanti a Architettura …

  1. Carolina Marconi ha detto:

    Primo marzo 2008, tre e un quarto avanti a Architettura: onore e complimenti a tutti gli organizzatori delle “celebrazioni”, della memoria, del ricordo di quanto accadde quarant’anni fa.
    C’è la musica, gli artisti si alternano sul palco dell’Aula Magna e piano piano la facoltà si riempie, dapprima timidamente, poi ci si decide a entrare ad ascoltare, a commentare, ad osservare le fotografie della mostra.
    Ci sono gli studenti di allora, oggi coi capelli decisamente bianchi, e gli studenti di oggi, coinvolti, curiosi: passeggio tra le foto, e un paio di loro mi domandano chi fossero quei due signori un po’ compassati seduti ad una cattedra con la lavagna piena di segni alle loro spalle. Rispondo che uno di quelli è mio nonno, che nel ’68 era il preside di Architettura.
    Lo rivedo in un’altra foto, stretto in mezzo a un folto gruppo di studenti che sembrano assediarlo e mi si stringe il cuore: non capisco perché uno di loro lo tiene a bada col braccio steso contro il suo petto. Ovvero, lo capisco: quella foto viene ripetuta per due volte, nell’ambito della mostra, forse perché sembra molto emblematica del clima del momento. Un settantacinquenne che lotta con tutte le sue forze in mezzo a una masnada di ventenni incazzati. E’ così che la leggo.
    Chi se lo ricorda quel clima? Io avevo sei anni, e solo in seguito mi fu raccontato che mio nonno il preside di Architettura in seguito ai fatti del ’68 si prese un infarto. A giudicare da quella foto ha rischiato molto di più…
    A sentirli parlare, quei sessantottini che oggi hanno i capelli bianchi, mi verrebbe da chiedere ai ventenni di adesso di organizzarsi per un altro ’68, magari un po’ più tecnologico… magari un po’ meno aggressivo nei confronti dei poveri prof…, magari senza la polizia e senza scappare via…

  2. paolo capodivento ha detto:

    caro prof … questi sono i versi di una canzone straordinaria che la dice lunga sui fatti di 40anni fa….
    non penso ci siano altri modi per disegnare cio’ che accadde in quel di via gramsci…nel SESSANTOTTO!!
    (altro che il cartellone di eventi…)

  3. pinello berti ha detto:

    Caro Giorgio,
    A valle giulia dei figli di…, nulla (?).
    Se si escludono 3 o 4 scuole superiori di vera eccellenza: Catania, Pisa, Milano, Trieste, la scuola italiana, dal nido, materna, primaria e secondaria, non insegna più nulla !!!
    Anche gli italiani – video-formati – sono sempre più anti-intelletto, catto-fondamentalisti, temono la ricerca e conoscenza scientifica vere.
    Mentre i torrenti tracimano ad ogni pioggia più durevole i ponti crollano, l’energìa elettrica, – importata dal nucleare sloveno, svizzero, francese – , propone ricorrenti “black outs”. Gli aeroporti e stazioni vengono ridotti a luoghi di bivacco e furti dei bagagli, la popolazione carcerata – immigrata – aumenta per detenzione di droga ma si concedono indulti per evitare lo scoppio delle prigioni. Si ri-vota candidati altrui, permangono ed incrementano esuberi di politicanti e parenti di… in uffici nazionali, regionali, provinciali, comunali, municipali. E ci si può permettere di mandare ancora più truppe in luoghi caldi, ad interposizione. Il paese non è fermo, come dice la politica, crolla !!!
    buon anniversario,
    vgb

  4. pinello berti ha detto:

    Caro Giorgio,
    Ieri pomeriggio, alle18, in Aula Magna della Facoltà di Valle Giulia, ho atteso ad una straordinaria conferenza dibattito del Prof. MARCELLO CINI, fisico italiano, esperto di fama mondiale delle particelle elementari, della meccanica quantistica e dei processi stocastici.
    Tra i suoi libri : ” L’ape e l’architetto ” ( 1976) ed il recente: ” Il supermarket di Prometeo ” ( 2006).
    Ho contato, nel freddo dovuto alla caduta improvvisa di 15 gradi centigradi, il solo professore Danilo Capecchi tra i colleghi di ” Valle Giulia “, 4 professori ordinari di Fisica da Padova e Sapienza, un ” ex uccello ” del ’68, e oltre al cameraman delle riprese, meno di una decina di persone, tra cui un artista delle ASL (?) e una collaboratrice del restauro.
    DOVE ERI ??? DOVE ERAVATE ??? DOVE ERANO I CENTO E PIU’ ORDINARI, ASSOCIATI, RICERCATORI UNIVERSITARI STRUTTURATI E STIPENDIATI DI VALLE GIULIA ???
    QUESTO… era il vero ’68 dell’ intelligenza, del confronto libero e della discussione…poi superata l’ora canonica delle 20,15, il nostro Claudio Giunta ci ha invitati ad uscire.
    Grazie comunque: Danilo e Donatella Scatena.
    vgb
    vgb

  5. Cristiano Cossu ha detto:

    Marcello Cini, il Prof. Marcello Cini, lo studioso che ha scritto questa lettera goffa e colma di luoghi comuni contro Benedetto XVI?
    http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=5852

    Non c’è dubbio, un figlio “del ’68 dell’intelligenza, del confronto libero e della discussione…”.
    Io non conosco il suo valore come studioso, mi dicono sia notevole e non fatico a crederci. Ma la sua idea di università è sbagliata, storicamente, umanamente, filosoficamente, mi verrebbe da dire “fisicamente” sbagliata.
    Dopotutto, anche il cervello di Benedetto XVI è fatto di “particelle elementari, meccanica quantistica e processi stocastici”, per cui il Prof. Cini non dovrebbe temerne in alcun modo la presenza. A furia di studiare l’infinitamente piccolo anche Zichichi disse di aver scoperto l’infinitamente grande…

    saluti a tutti i gli strutturati di Valle Giulia
    cristiano

  6. pinello berti ha detto:

    Mr. Cossu,
    Il Rettore Prof. Renato Guarini, che tra l’altro ho votato, ci comunica tramite i verbali delle sedute del Senato Accademico tra le altre notizie che un importante istituto mondiale di valutazione di Shangai ha inserito tra le prime cento università del globo: SAPIENZA.
    Le Facoltà che permettono di mantenere tale posizione sono: FISICA, MATEMATICA, INGEGNERIA,ed in parte MEDICINA.
    Sua Santità quale vescovo di Roma era ed è tenuto a partecipare alle manifestazioni della SAPIENZA, come le altre Università della Sua città.
    Quando si invita invece il Capo di un altro Stato sovrano il protocollo esige ben altro disciplinare.
    suo,
    vgberti

  7. Giordano... Bruno ha detto:

    ratzinger non era stato invitato ad un confronto sulla religione o sulla teologia ma ha presiedere la giornata innaugurativa, un momento altamente simbolico, nelle vesti di papa ratzinger, mi spiegate che c’entra con l’università?
    perchè non lo si invita ad un dibattito sulla religione (cattolica), allora si potrebbe accusare di chiusura culturale chi si è oppone alla sua presenza.

    distinti saluti quantistici e relarivi

  8. pi ha detto:

    Che cosa c’entra la lettera dei docenti contrari a che il Papa tenesse la lectio magistralis per l’inaugurazione dell’anno accademico? Ormai è stato chiarito il perché di quella lettera, nessuno ha paura del Papa e nessuno gli ha negato la libertà di parola. Sembrerebbe che qui, insistendo nell’equivoco, si stia dalla parte della On. Gabriella Carlucci, ex soubrette di secondo livello, ora menbro della commissione cultura(!) della camera dei deputati per F.I., che, in relazione a quell’episodio, incautamente sollecitata (da Zichichi & C.?), si è lanciata in una incredibile campagna contro i più grandi fisici viventi, italiani e non, compreso un premio Nobel, entrando nel dettaglio della disciplina, e facendo ridere il mondo intero.

  9. Cristiano Cossu ha detto:

    Non conosco la Sig.ra Carlucci e non saprei valutare la sua cultura, nè mi interessa farlo. Ho citato la lettera perchè ne è estensore il fisico italiano Prof. Cini citato dal Prof. Berti nel post precedente al mio.
    saluti
    cristiano
    ps: per il Prof. Berti: non può che farmi piacere la notizia del posizionamento scientifico della Sapienza nel ranking mondiale delle facoltà universitarie. Firenze come sta messa? (così, per curiosità).

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