Faire une architecture …

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Faire une architecture c’est …
devenir un jeun chien content …

L.C.

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4 Responses to Faire une architecture …

  1. isabella guarini ha detto:

    Scarpe restaurate ma sono opere d’arte-
    da Il Mattino del 21/11/06

    Un anno fa è stato il Mattino, dopo il nubifragio del 17 novembre a Napoli, a scoprire che l’opera d’arte di Jannis Kounellis, ospitata nella stazione Dante del metrò, era stata danneggiata da un’infiltrazione d’acqua che persisteva da tempo. Un anno dopo è un piacere vedere i giovani dell’Accademia di Belle arti, in camice bianco, che nella stazione del metrò, con pazienza e amore, ridanno vita all’opera in acciaio corten – stoffa, scarpe e trenino giocattolo – che era stata compromessa. Un’operazione iniziata la scorsa settimana, con l’inaugurazione del primo cantiere di restauro delle opere d’arte contemporanee della linea 1 della Metropolitana: grazie a una convenzione siglata lo scorso febbraio tra l’Accademia delle Belle arti e Metronapoli saranno impegnati 200 milioni di euro all’anno (600 su tre anni) per il monitoraggio, la manutenzione e il recupero delle principali installazioni artistiche. Si comincia con le sette opere della stazione di piazza Dante, per proseguire poi con la fermata di piazza Quattro Giornate. Il cantiere-scuola terminerà il 31 gennaio prossimo”

    E’ lecito chiedersi che direbbe le Corbusier?

  2. isabella guarini ha detto:

    da Europaconcorsi.com

    Si terrà nel pomeriggio di oggi nel Lazzaretto di Sant’Elia, a Cagliari, una conferenza stampa organizzata dalla Presidenza della Regione che coinvolgerà gli architetti Zaha Hadid e Paulo Mendez da Rocha, entrambi recentemente insigniti del Premio Prizter, il Nobel dell’architettura. Hadid e Mendez da Rocha sono stati chiamati dal presidente della Regione Renato Soru a progettare due nuovi edifici in Sardegna.

    Zaha Hadid, architetto irakeno con base a Londra, premio Prizker 2004, presenterà il suo progetto vincitore al concorso per Betile, il museo di archeologia nuragica e di arte contemporanea che Soru ha previsto venga realizzato lungo il fronte mare di Cagliari.

    Paulo Mendez a Rocha, con Oscar Niemeyer il più celebre architetto brasiliano (premio Prizker 2006) con studio a San Paolo, racconterà le sue prime idee per i nuovi collegi studenteschi dell’università di Cagliari, un progetto finanziato dall’Ersu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario.

    La conferenza stampa, che inaugura la mostra dei progetti che hanno partecipato al concorso internazionale per Betile (promosso dalla Regione insieme alla rivista Domus), sarà l’occasione per lanciare un progetto ancora più ambizioso: la costruzione negli spazi della Manifattura tabacchi di Cagliari – di recente acquisiti dalla Regione – del primo Ufficio di architettura pubblica in Italia. L’Ufficio di architettura pubblica ospiterà gli staff e le idee dei grandi architetti internazionali e italiani chiamati dalla Regione a sviluppare idee e proposte per la Sardegna.

    Oltre a Hadid e Mendez da Rocha, nell’ufficio troveranno inizialmente spazio la coppia di architetti svizzeri Herzog & de Meuron (Prizker 2003) autori del progetto di recupero delle miniere di Monteponi nel Sulcis; la star olandese Rem Koolhaas (Pritzker 2001) che sta iniziando un progetto di recupero del quartiere popolare cagliaritano di Sant’Elia; lo spagnolo Rafael Moneo, incaricato del progetto per la nuova sede della Regione Sardegna e il giapponese Kengo Kuma, autore di un progetto per il golf a Villasimius.

    Ma altri architetti internazionali e italiani di chiara fama stanno in queste settimane rispondendo all’invito del presidente Soru per il rilancio dell’architettura di qualità in Sardegna. «Una regione – sottolinea una nota della Presidenza della Giunta – che dopo essersi dotata di in piano lungimirante e d’avanguardia per la protezione del paesaggio costiero, si accinge oggi a valorizzare alcuni dei suoi luoghi più straordinari, candidandosi a diventare un modello per il mondo intero».

    Meglio del Deutscher Werkbund di Stoccarda!

  3. isabella guarini ha detto:

    Ancora sulle nuove tendenze architettoniche, da Europaconcorsi,com
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    Prossimo appuntamento, attesissimo – perché in uno dei templi sacri della cultura contemporanea, il Moca di Los Angeles – Skin + Bones: Parallel Practices in Fashion and Architecture, mostra che affianca le opere architettoniche più ardite ad abiti altrettanto forti, che apre in questi giorni e la cui curatrice, Brooke Hodge, si lancia in un parallelo fra i primi abiti decostruiti di Rei Kawakubo di Comme des Garçons, e Yohji Yamamoto, (siamo all’inizio degli anni Ottanta), e le architetture di quell’epoca dell’architetto Americano Peter Eisenman. Da quel magico momento, secondo Hodge, iniziano a delinearsi all’orizzonte intriganti percorsi paralleli in cui gli stilisti iniziano a concepire gli abiti, non più come un elemento che dura il tempo di una stagione, ma come oggetto più universale, meno effimero.

    In mostra abiti e oggetti di Azzedine Alaïa, Hussein Chalayan, Comme des Garçons, Alber Elbaz, Lanvin, Tess Giberson, Yoshiki Hishimuna, Elena Manferdini, Martin Margiela, Alexander e molti altri sono messi a confronto con gli edifici più interessanti di architetti d’avanguardia da Shigeru Ban, Diller & Scofidio + Renfro, a Future Systems, Gehry Partners, Zaha Hadid, Herzog & de Meuron, fino a Toyo Ito, Rem Koolhaas, Kazuyo Sejima alla ricerca di affinità e similitudini.”
    Non si finisce mai d’imparare!

  4. Cristiano Cossu ha detto:

    A pensare che Soru l’ho votato…
    Non si finisce mai d’imparare!

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