Carnevale … a Venezia …

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Scontro di titani … in laguna …

Riporta “Il Gazzettino” del 27 u.s.:
Il professor Giancarlo Carnevale è il nuovo preside della facoltà di architettura dello Iuav. Ci sono volute ben quattro votazioni per designare il successore dell’ormai prossimo rettore Carlo Magnani alla guida della facoltà più importante dell’università dei Tolentini. In corsa, all’inizio, erano in quattro: oltre a Carnevale e Alberto Ferlenga – i due favoriti sulla carta – Bruno Dolcetta e Roberto Sordina. La prima votazione, un po’ a sorpresa, ha visto la facoltà spaccarsi in quattro: 31 voti a Carnevale, 30 a Dolcetta, 28 a Sordina, 24 a Ferlenga. Nel corso delle due successive votazioni c’è stata una ridistribuzione dei voti e al ballottaggio sono arrivati Carnevale, con 33 voti, e Ferlenga con 30, Dolcetta si è fermato a 29, Sordina a 15. Carnevale, infine, l’ha sputata con 57 voti contro i 47 di Ferlenga.
Una lettura del voto non è semplice …”

Parole sante …

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3 Responses to Carnevale … a Venezia …

  1. isabella guarini ha detto:

    Mi congratulo con Giancarlo Carnevale per essere stato eletto Preside del’IUAV, Lo ricordo da studente presso la Facoltà d’Architettura di Napoli, con Marina Montuori e altri che hanno percorso la perigliosa carriera universitaria. Lasciare Napoli certamente è stata una felice intuizione, visti i risultati, ma è davvero difficile dipanare il senso della votazione, specialmente se si tratta di progettazione architettonica. Tuttavia non riesco a non pensare alla divisione tra docenti operativi e non. Quelli operativi sono considerati sempre poco affidabili dagli elettori delle cariche accademiche!

  2. Mattia Sartorio ha detto:

    Mi sono laureato con lui il 30 ottobre 2006 e mi sono trovato benissimo, una bellissima persona, In bocca al lupo a Giancarlo Carnevale per questa nuova e meritata esperienza!

  3. raffaele pividori ha detto:

    ha seguito i miei progetti-esercitazioni che poi sono stati pubblicati (1990) ho un buon ricordo come docente per la didattica in particolare, avrei voluto che fosse il mio relatore ma non era ancora docente, peccato

    un saluto a lui

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