Grande battuta in Val d’Orcia … alla caccia dell’ecomostro …

Pink Knip … the Red Lion of Orciashire … ruggisce ancora …
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Il pubblico? … più o meno … quello della caccia alla volpe …

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Il canuto professor Rosa (ormai noto come il Leone della Val d’Orcia) ancora sconvolto dopo il terribile incontro, rilascia, controvoglia, una sofferta intervista al TG1, 2, 3, …
e pare che non sia la prima …
la sofferenza è palese …
“ci dica professore, e’ vero che sembrava un drago? … alcuni contadini che l’hanno incrociato parlano addirittura di “un serpone nero con le corna, gli occhi di brace, un alito di zolfo” …”
“sciocchezze, niente di tutto questo …
le solite superstizioni primitive … forse propaganda clericale …
disinformazione … la cosa è assai più grave …
si tratta di villette di ben due piani e servizi …
in cemento che mi dicono degli amici, tecnici, fidati, forse … potrebbe essere anche “armato” … che si muovono in branco … di dieci … forse dodici … uno spettacolo spaventoso … orrendo … deve intervenire, per lo meno, l’Onu …” “altrimenti?…”
“debbo cambiare vallata … capisce? … si trattta di cosa gravissima … capisce?…” “effettivamente …”

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“ ma … il presidente Prodi è stato informato?”
“naturalmente … ha già mandato una persona di “sua” fiducia …
una vera e propria Task Force …

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il prode Rutelli … che ha già incaricato un noto incantatore …
sicuramente capace di riportare il mostro a casa …

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effettivamente … cose così … non si sono mai viste in questo paese …

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intanto a Fiesole si fanno fuori le necropoli etrusche …
e … tanto per restare in zona … in Val di Chiana …
non vede niente nessuno, …
ché … dentro l’archivistico scatolone …
che distrugge d’un sol colpo il panorama del Perugino …
ci entrerebbero Castelluccio e Pienza insieme …
e resterebbe ancora spazio … per l’Ecomostro …

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ma lì, spesso … evidentemente, c’è la nebbia …

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3 risposte a Grande battuta in Val d’Orcia … alla caccia dell’ecomostro …

  1. pinello berti ha detto:

    Se si svegliano i residenti si potrà assistere ad un rinnovato civismo, come quello che animò gòi abitanti di TRIMILE ISLAND contro la famosa centrale termonuclerae guasta in USA ; oppure sempre dagli states ” lo spirito di Vancouver ” per la difesa dell’ambiente. A long Island recentemente si è riusciti ad impedire un grande ponte verso il Connecticut sopra il Long island sound, ovvero una scorciatoia attraverso la baia dell’ oceano atlantico tra l’Isola di Long Island ed il continente, ma siamo in una vera democrazia, anche se retta da neoconservatori in questi anni.

    vgb
    East Hampton Long Island New York State USA

  2. Augusto Mazzini ha detto:

    Caro Muratore, sono d’accordissimo con la tua “cronaca” della grande battuta in Val d’Orcia. Il titolo di un mio intervento fatto a Siena dentro un convegnuccio di Italia Nostra è stato “non l’ho visto, non mi è piaciuto” (come sai, frase rubata a Giorgio Manganelli). Penso che il malessere in cui versa il territorio italiano trova radici, per quanto ci riguarda, nella scarsa qualità dell’architettura e nell’ignoranza diffusa di che cosa possa essere oggi una casa. Un caro saluto, Augusto Mazzini (…ti ricordi di me?)

  3. David Bechi ha detto:

    Gentile Muratore,
    sono un giovane architetto che ha avuto la fortuna di partecipare ad una tavola rotonda dal titolo “Il paesaggio e le sue trasformazioni limiti e prospettive” organizzato dal circolo Legambiente di Siena, ovviamente ispirato ai fatti di Monticchiello ed allorgato ai casi più eclatanti di cattivo governo del territorio della città di Siena.
    Bene, la discussione si è ridotta ad un attacco contro architetti “che dovrebbero essere pagati per stare fermi” quando in realtà si fa’ finta di non conoscere cosa c’è dietro a certe speculazioni immobiliari.
    Caso eclatante: il nuovo riassetto dell’area stazione di Siena, dove l’amministrazione comunale ha allungato le mani (e le dimensioni!), snaturando il progetto vincitore del concorso che il progettista Sartogo ha appasionatamente difeso nel suo intervento.
    Fino a quando la mancanza di sensibilità, la corruzione, la mediocrità degli amministratori saranno in maggioranza non ci possiamo aspettare niente di estremamente positivo;qualsiasi progetto pensato con cura, con amore ed affetto per il territorio verrà divorato dalle logiche bestiali della cultura locale, che del resto costringe l’architetto a prostituirsi per poter mantenere vivo il proprio studio.
    Le associazioni ambientaliste dovrebbero occuparsi (oltre che della tutela del territorio e alla diffusione della cultura ambientale) della tutela dell’architetto (capace) e della diffusione di cultura architettonica ricordandosi che ogni architettura dovrebbe essere un prodotto umano ( e non economico) teso a far conciliare l’uomo con il proprio ambiente (e non con i propri interessi).
    Ancora oggi, anche in toscana, si considera tradizione e paesaggio rurale l’unico valore ancora esprimibile da questa terra. Povera terra!
    Un saluto, David Bechi

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