Case per tutti

A margine di un recente convegno intitolato “Roma contemporanea, storia e progetto” e a proposito di “qualità” architettonica, qualche frammento di uno dei tanti progettisti della Sogene, un “mostro” degli anni cinquanta: Ugo Luccichenti …

… qualche “intensivo” …

Luccichenti
… qualche “palazzina” …
Luccichenti
… e, perché no?
… anche la “casa” delle vacche …
Luccichenti
GM 30.11.05

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

5 Responses to Case per tutti

  1. Nicola Violante ha detto:

    Beh? Adesso pure contro Luccichenti? Ce ne fossero altri come lui che riuscivano a coniugare l’architettura con le spietate esigenze dei costruttori e del mercato.Complimenti per le “foto”……

  2. tito luccichenti ha detto:

    sono pienamente d’acciordo con quanto ha scrittto su mio zio ugo a proposito della sua genialità nel coniugare arte e esigenze costruttive avendo io avuto la possibilità di frequrntarlo per molti anni essendo il figlio di amedeo suo fratello

    con l’occasione trovo doveroso complimentarmi per l’iniziativa e la cura con cui è stato curato il tutto e in particolar modo le foto che trovo splendide

    tito luccichenti

  3. pasquale cerullo ha detto:

    Io non credo che ci fu l’intenzione di lanciare una critica assoluta, il post è datato. Infatti Muratore annovera Luccichenti tra i maestri della scuola romana.
    A me incuriosisce anche la produzione ante guerra. Mi domando, a riguardo della abitazioni signorili, quali trasformazioni d’interni abbiano subito, secondo le esigenze ‘intensive’ dei nostri tempi, passando da proprietario a proprietario. Appartamenti ‘immensi’ inclusi di mini appartamenti per la servitù, sorta di ‘ville’ su piani, possono ancora svolgere l’antico ruolo rappresentativo senza essere stati frazionati, in più appartamenti, per miglior rendita?

  4. Rossella Ongaretto ha detto:

    Ma Luccichenti è un mostro dell’architettura perchè ha fatto cose estremamente interessanti, ancora oggi innovative e da studiare nel dettaglio.
    Cosa ha da invidiare la palazzina a forma di vela di Luccichenti da quelle disegnate da Zaha Hadid?
    Per non parlare delle bellissime soluzioni di arredo meno note.
    Un bravo mostro dell’architettura romana.

  5. Simone Luccichenti ha detto:

    A mio giudizio il prof Muratore non intendeva offendere mio zio Ugo Luccichenti, anche se il modo di sottotitolare le fotografie ed il titolo dell’articolo lasciano in effetti diversi dubbi…è probabile che il prof Muratore possa muovere critiche di diverso tipo nei confronti dell’architettura dei Luccichenti in quanto facenti parte di quella schiera di architetti che negli anni 50 videro l’inizio dell’edilizia moderna italiana,e per alcuni anche la fine dell’archiettura.
    Ritengo Ugo Luccichenti un grande e raffinatissimo architetto un’uomo dalle grandi attitudini pratiche, che ha saputo coniugare egregiamente il puro design con il difficile tema della palazzina e della abitazione intensiva,certamente uno dei migliori nel panorama italiano dell’epoca.
    Ringrazio comunque il prof Muratore per aver dato l’opportunità di dibattere a tal proposito scrivendo l’articolo.

Scrivi una risposta a pasquale cerullo Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.