ELDORADO commented on PORTINERIA ROMANA …
“Portiere o guardaporte? Profumo d’Oriente o Lavanda Cannavale?
Questo è il dubbio che mi assale, ferale e serale, vedendo la bella, bellissima fotò della “dolcissima” portineria romana del tempo che fu. E che, leggo divertito, “sta in via Tevere 20”, …. con tutto il corredo delle dolci cose fantasmatiche di cui scrive Ctonia: buongiorno signorina, …. buonasera dottore, …. scusi lei, dove va? E chi lo sa? ….
Ah si, prendo il treno, … vado a Napule, dal guardaporte di “Questi fantasmi!”, una commedia sempre attuale scritta nel 1945 ed interpretata da Eduardo De Filippo il 7 gennaio 1946 al Teatro Eliseo di Roma, con Titina De Filippo & compagnia bella.
Trama tramata arrimediata: il sipario s’arape con il palcoscenico al buio (fotografico). Poi un clic, azione: la luce fioca di una candela illumina lo stanzone d’ingresso di un già nobile appartamento. Il “guardaporte”, il portiere napoletano Raffaele (don Rafè) fa strada con la candela a dei facchini che stanno con grande fatica portando nell’appartamento pesanti suppellettili e …. e una casciaforte sgangherata sfuggita alla guerra e alle bombe alleate.
Che ci sarà in quella vecchia casciaforte? Non si sa, …. anzi si: non c’è assolutamente Niente. Perché la commedia sta tutta qui: nel trasportare il peso dei nostri fantasmi. Perché nella casciaforte ce stanno solo ricordi e sensazioni: tutt”e llettere che m’ha scritto Rusina mia … nu ritratto (formato visita) d”a bonanema ‘e zi’ Sufia … nu cierro ‘e capille, nu cuorno ‘e curallo … ed il becco del pappagallo che noi perdemmo nel ventitré … Pe-re-pe-re-pe-re-ppe-ré ….“
















