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- LE ROSE DI PALIZZI ...
- LE CASE COLONICHE DELL'AGRO PONTINO ...
- VIA DELLA CONSOLAZIONE ... ERA LA STRADA PIU' BELLA DEL MONDO ...
- Un Ambiente di Sogno ...
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I TORMENTI DEL GIOVANE NORMAN …
Pubblicato in Architettura
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AW BREAKNEWS … TORNANO I MISSILI A CUBA … MISTERIOSA APPARIZIONE NELLA NOTTE CARAIBICA …
Scuole Nazionali d’Arte di Cuba:
progettisti premiati mentre incombe il progetto di Foster
Foster to redesign Fidel Castro’s School of Ballet …
Pubblicato in Architettura
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E le chiamano ‘giornate internazionali di studi’ …
“Non pensavo si arrivasse a questo punto, francamente. Finito il dottorato hai come la sensazione di tirare lo sciaquone del cesso, nonostante quei quattro soldi rubati allo stato italiano abbia provato a usarli per pagarti i primi lavoretti e le prime trasferte in Africa. Emigrato part time a Parigi, perché per campare bisogna soprattutto lavorare…ma continuare a studiare ti piacerebbe -uno il dottorato prova a farlo anche per questo, salvo poi scoprire che, una volta dentro, o stai dietro a qualcuno o sei praticamente in mobbing. Quindi ti guardi intorno, assegni, bandi, call for paper, tanto per illuderti che quei tre anni non siano stati davvero da buttare nel cesso, e che almeno a leggere e a studiare un po’ tu l’abbia imparato. Napoli, “Abitare il Futuro ai tempi della crisi”, e già il titolo… Hai tra le mani un bel libro curato da Tom Avermaete -storico dell’architettura al TU Delft, alle spalle tanti studi su Candilis- Colonial Modern; dalla tua un po di lavoretti marocchini, una tesi di laurea e di dottorato in situ, e una mezza idea che ti frulla in testa da un po’. Scrivi, mandi quanto ti é richiesto.Ti selezionano. Paghi, ottanta euro perché sei inquadrato, affiliato come dicono loro (il ricercatore ‘indipendente’, sempre possa esistere, ne paga 180…). Hai un ISBN, su pubblicazione digitale. Ti mandano anche l’indice: milleottocentonovantasei pagine. Per ottanta euro avrai diritto, come dicono in Francia, alla tua copia digitale. Sei dentro, tra civici milanesi, splendidi veneziani, straccioni romani, sfigati italiani. Se hai fretta ti mandano anche il tuo articolo in pdf prima del convegno, senza supplemento. Ti sale un po’ di rabbia, ti rode un po’ il culo, forse sei solo snob -pensavi di essere stato davvero ‘selezionato’? TI chiedi perché l’hai fatto -te l’eri promesso tante volte…in fondo ti senti un coglione, tra milleottocentonovantasei pagine. Le chiamano ‘Giornate internazionali di studi’.
Cordialmente,“
Filippo De Dominicis
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E NEMMENO IN QUELLO DI VALLE GIULIA …
………..
ma questi se so’ bevuti er cervello …
è ‘na vita che ce rompono li cojoni co’ tutte ‘ste cazzate …
‘ste smorfie e ‘ste moine …
‘ste righette e ‘ste mossette …
‘ste seghe e ‘sti giochetti …
ché nun so’ boni a fa’ l’architetti …
e nimmanco l’ortolani …
se riempono la bocca de fregnacce modajole …
e quanno la finiranno co’ tutti ‘st’arberelli finti …
de plastica, de fero, de coccio e de cimento? …
ma annateve a studià Fariello, Pizzetti, Pejrone e Porcinai …
per nun parlà de tutti quell’inglesi …
e pe’ nun’annà lontani …
magari fateve puro ‘n giro a Villa Borghese …
ancora mejo …
a Villa Medici …
e vergognateve …
……..
P.S.: …
e je danno pure i “crediti” …
vergognateve ‘nartra vorta …
Pubblicato in Architettura
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NON PERDETEVI NEL BOSCO DI VENEZIA …
Non perdetevi il bosco di Venezia
……………
sarei curioso di vederlo con l’acqua alta …
il boschetto palustre …
comunque …
a prescindere …
una boiata pazzesca …
mancano le ideee
mancano i soldi …
manca l’architettura …
un surrogato in brodo vegetale …
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STILFRAGEN …
sergio 43 commented on ERICH & LUISE … CERCANO CASA …
“Si prega correggere il fumetto della deliziosa Luise, lì dove dice …”er barcone“…
In correto linguaggio romanesco, così come, una volta per tutte, è stato espresso dal “Dante de noantri“, il nume dei Quiriti, il nostro Giuseppe Gioacchino Belli, si dice…”la loggetta“…., non essendo “er barcone” altro che “una grossa barca“. Non è “lana caprina” ma “filologia“!
……………….
Gent.mo Sergio43 …
accolgo con grande interesse la sua gradita osservazione …
di accurata messa a punto filologica e linguistica …
propendo anch’io, infatti, per una necessaria revisione del testo citato …
il quale, peraltro, offresi a più che discutibili e affatto incerte interpretazioni semantiche, …
ma ritengo che il suo pur apprezzabile suggerimento …
possa offrirsi, anch’esso, a qualche plausibile fraintendimento …
“loggetta” infatti appare termine altrimenti desueto …
e vezzeggiante alla maniera del Gadda lombardo …
ironeggiante, nordico e lacustre di cui già discutemmo tempo addietro …
è quindi termine forse meno ambiguo, ma certo altrettanto, e per altre vie, inappropriato …
propenderei quindi, senza nulla togliere all’autorità del suo apprezzato suggerimento …
per la locuzione ” barconcino” che …
escludendo finalmente qualsiasi implicazione di ordine nautico …
e magari anche fluviale …
riuscirebbe altresì più congruo …
sia sul piano tipologico-costruttivo che su quello semiotico-linguistico …
trattandosi nella fattispecie di evidente concetto metropolitano e quindi senz’altro moderno …
cosa, evidentemente, particolarmente apprezzata dalla suddetta Luise …
che costretta sulla “loggetta” si vedrebbe ristretta, la poveretta, a mo’ di medieval Giulietta …
tuttociò senza, naturalmente, nulla togliere …
all’autorità indiscussa del nostro venerato Gioacchino …
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MAI – URINO …
“Stati generali della cultura, i 5 punti del Manifesto, il successo delle lezioni di Storia dell’arte ai Martedì di palazzo reale a Napoli: questo è ‘o fatto e ‘o contraffato quotidiano, in edicola oggi. Divampa violenta e violentata la polemica sui musei: a che servono?, sono solo maxxivuoti, vendiamo i doppioni dei depositi, … E poi: con la cultura non se mangna … tagliamoli, pisciamoci dentro, so’ cessi a perdere.
All’uopo allegoVi pensiero visivo urinario pubblicitario tal quale d’epoca giocando sui miei amati Musei Artistici Industrali. Ora che c’è un sussulto e si riparla di produzioni e riproduzioni cerebral-materiali.
E cioè che: “il successo italiano arride alle industrie della cultura materiale, quelle che più si nutrono dei nostri antichi saperi e del nostro buon gusto … : i nostri musei dovrebbero essere più attenti a queste esperienze”, scrive giustamente Walter Santagata sulla “Domenica” de Il sole 24/ore di ieri, p. 35.
Santagata, Sangennaro e Santantuonio: è ‘na vita che lo diciamo e lo scriviamo. E’ ‘na vita che documentiamo l’Italia delle industrie artistiche, delle manifatture e benefatture con artisti, senza le quali l’Arte è una vedovella fornicatrice e l’Italia una periferica espressione geografica concettuale.
Saluti,”
Eldorado
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IL SOGNO PROIBITO DI LOUISE …
Massimo V. commented on ERICH & LUISE … CERCANO CASA …
“niente male Luise da govane,
ma si sa:gli architetti geniali acchiappano”
……….
Massimo V. commented on ERICH & LUISE … CERCANO CASA …
“M. nel 1915 sposa Louise Mass, conosciuta nel 1910 quand’era studentessa di musica: racconta Louise: “Fu quest’incontro l’inizio di una vita consacrata all’architettura, al suo lavoro, da entrambi; una vita di 43 anni vissuta nel suo mondo singolarissimo, strutturato e garantito dal suo impulso creativo”.
(fonte: A. Cornoldi, Le case degli architetti)
… non ci sono più le mogli di una volta: dietro ogni grande architetto …”
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