-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Cerca
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Presentazione del volume: "FRANCO PURINI. DISEGNI DI INVENZIONE 1964-2024" venerdì 15 maggio, presso la Curia Iulia, alle ore 16:30.
- Pubblicazioni
- Francesco Palpacelli e le sue architetture … felici … nel cielo di Roma …
- Il Centro Studi Giorgio Muratore ricorda con grande affetto Susanna Nobili, con le parole di Flavia Rossi.
- LE CASE COLONICHE DELL'AGRO PONTINO ...
- VOLTE A STELLA ...
- Caltacity … un vero e proprio … “monumento moderno” …
- PATRIZIA PIZZINATO ci ha lasciati.
- "A Filicudi tutti nudi a mangiare pesci crudi " ...
- Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
Commenti recenti
- valentinabarucci su Un ricordo di Patrizia Pizzinato di Simone Ombuen
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
Archivi
PRIMA IL TETTO … POI … L’IMU …
Pubblicato in Architettura
Lascia un commento
ATLANTICO A NUOTO …
Da Alzek Misheff: …
UN PICCOLO CONTRIBUTO DE ” LA NAVE NERA”
( DIPINTO CON IL VERDERAME cm220 x 140 ,2010)
Pubblicato in Architettura
Lascia un commento
sergio 43 su: DAL GRAND TOUR … ALLO SHOPPING MEDITERRANEO …
Dal primo coro dell’Adelchi (perifrasi)
Dagli atri muscosi, dai fori cadenti,
dai boschi, dall’arse fucine … chiudenti
un volgo disperso repente s’incazza
intende l’orecchio, percorre la piazza
percosso da novo crescente tassar.
S’aduna voglioso, si sperde tremante
per torti sentier. Con passo vagante
tra Destra e Sinistra, s’avanza e ristà.
Adocchia e rimira, scorata e confusa,
de’ corrotti signori la turba diffusa
ch’arraffa i contanti, che sosta non ha.
Ha carca la fronte di foschi pensieri
la generazion che lavoro non ha.
Han poste le some sui tanti precari
che sognan la fine del duro servir.
Gli oscuri perigli di stanze costose
or messe alla gogna da tasse affannose.
Con ICI, con IMU e altro pensar
il rigido impero che volto non ha
con arte sottile ci vuole fregar.
Il premio sperato, raddrizzare quei torti,
sarebbe, o delusi, rivolger le sorti.
Ma or l’uno ora l’altro sul collo ci sta!
Ci rendono servi anche se siamo tanti.
Arraffano insieme i conti correnti
d’un volgo disperso che speranze non ha.
Pubblicato in Architettura
Lascia un commento
GRANDI CAFONI … E PICCOLI CAPOLAVORI …
Forse non c’entrano nulla l’una con l’altra, ma …
mi è sempre piaciuto mettere in relazione questa palazzina di Marcello Piacentini all’angolo tra viale Liegi e via Montevideo con quella ( ma forse sarebbe più corretto dire con il villino), di Giudo Cirilli all’angolo tra viale della Regina Margherita e via Girolamo Fracastoro, praticamente a poche centinaia di metri l’una dall’altro, lungo il medesimo asse che punta, lontano, su Monte Cavo …
Sono due opere raffinatissime, in quella del Cirilli che, non dimentichiamolo, era stato allievo del Sacconi e sarà a Venezia maestro di Carlo Scarpa ci sono, in nuce, tutta una serie di finezze, soprattutto nell’uso sofisticato dei diversi materiali, che poi ritroveremo, pari pari, tanti anni dopo, nelle cose migliori del maestro veneziano …
Nella palazzina di Marcello siamo ancora di fronte a delle raffinatezze chiaroscurali e materiche che ne fanno un caposaldo nell’uso dell’intonaco alla romana trattato con finezza viennese, hoffmaniana, e che ci fanno capire, se mai ce ne fosse bisogno, delle sue capacità nell’uso sapiente del chiaroscuro ottenuto attraverso l’uso di differenti goffrature delle diverse superfici …
P.S. evidentemente monocromo in origine era il paramento, che ricordo benissimo conservato nella sua facies originaria, intatta, fino ai recenti lavori di “restauro”, … solo così, infatti, si potevano percepire appieno le differenti tonalità delle diverse ombre dovute alle variegate rugosità della superficie intonacata … questo edificio, in occasione della recente, incauta, “manutenzione” straordinaria è stato evidentemente, e come la più parte dei coevi edifici romani, “ravvivato” con le solite pacchiane colorazioni ton sur ton (in alcuni casi tragicomici, da manuale, sono riuscito a rilevare l’uso di cinque-sei tinte differenti) che tanto piacciono alle ultime generazioni condominiali … sintomo palese di una cafoneria di massa e di fondo, ineludibile e vincente, della quale anche le diverse “incompetenti” sovrintendenze si sono fatte, comunque, complici negli ultimi decenni …
Pubblicato in Architettura
Lascia un commento
1922 …
Pietro Pagliardini su MARCELLO … UN GRANDE PROFESSIONISTA ROMANO …
“Stamani, camminando lungo via Liegi, direzione INARCASSA, mi sono imbattuto in un edificio che mi ha immeditamente ricordato Archiwatch. Un controllo con lo smartphone ed era proprio quello di Piacentini, il primo della serie di foto del post. Non conosco la datazione, ma immagino sia uno dei primi, e insieme al mio collega abbiamo osservato, tra l’altro, l’ottimo stato di manutenzione dell’intonaco, di un tipo che non conosciamo, ma che ha tutta l’aria di essere ancora quello originario. Ebbene, si può dire che merita realmente l’appellativo di eco-sostenibile se è durato almeno 70 anni. E probabilmente anche a chilometri zero. Splendido edificio di cui, nella fretta, non ho potuto apprezzare l’angolo ripreso nella seconda foto
Saluti”
Pietro
…………….
la palazzina di viale Liegi è del 1922 ….
quando Marcello aveva poco più di quarant’anni …
ha appena compiuto, perciò, i suoi novanta tondi tondi …
come Pietro e Lucio …
i nostri arzilli colleghi festeggiati ieri a Vallegiulia …
anno fatidico il ’22 per Roma e non solo …
Pubblicato in Architettura
Lascia un commento















