Addio alla signora della critica americana
“è comunque un gioco di soldi” …
Corso di scrittura della Scuola di Critica AIAC
“Perchè
L’obiettivo del corso non è insegnare a scrivere. In così poco tempo non ci si riuscirebbe. E’ piuttosto aiutare coloro che già si cimentano con la carta stampata o il web a scrivere meglio. Imparando da coloro che la comunicazione la fanno per mestiere. Questo corso, che è il primo di tre, fornirà delle informazioni di carattere generale: come si scrive un pezzo, quanto deve essere lungo, come si attira l’attenzione del lettore, che differenza c’è tra un comunicato stampa e un editoriale, come si lancia una notizia, come ci si interfaccia con una redazione, come si fa un’intervista e quanto deve essere lunga, come si scrive per la rete, come ci si rivolge a un pubblico di non addetti ai lavori, come ci si orienta nel mondo della pubblicistica italiana.
La Scuola di Critica proseguirà con un altro corso più tecnico, dedicato all’analisi degli edifici resa attraverso scritti di diverso taglio, dalla stroncatura al saggio critico. E un altro dedicato alla storia della critica e all’analisi delle sue tecniche e dei suoi linguaggi. A questi due stiamo ancora lavorando e li lanceremo in seguito, anche aiutandoci con l’esperienza accumulata nel primo corso.
A chi
Questo primo corso è rivolto: • a chi vuole fare il critico e pensa di fare anche gli altri due corsi; • a chi ogni tanto vuole scrivere un articolo di architettura; • a chi scrive in rete, magari su un blog; • al progettista che vuole comunicare meglio le proprie idee; • a chi vuole trovare un’occupazione nel mondo delle Public Relation o della comunicazione d’architettura.”
Ettore Maria Mazzola su: MA E’ TUTTA UNA BALLA …
“ma certo Pietro, s’è proprio “messo in gioco” … il banco perde e lui vince, solo che pagheremo noi i debiti del banco. La cosa che rattrista è l’atteggiamento ossequioso dei “giovani” italiani nei confronti di questopersonaggio irriverente, sono perfino resuscitati gli invertebrati anonimi che non avendo argomenti si divertono a provocare in maniera anonima con accuse personali, magari questi anonimi sono gli stessi firmatari delle iniziative per dare largo ai giovani in un mondo professionale infestato da dinosauri, archistars e archiplanets (i figli di papà che hanno ereditato il titolo e vivono di luce riflessa), contenti loro … contenti tutti”