ELDORADO su: GIANCARLO A VIA GIULIA … CADUTO DAL FARAGLIONE …
“No, mi dispiace, non ci siamo ancora, Galaxiii.
Guarda, se continui così ti mando dritto dritto a scuola di scrittura da Lpp (a spese del Muratore capo). Sei ancora pigro, ti censuri, scrivi al di sotto le tue possibilità, hai paura di scav-arti. Vai, av-arti march!
Un consiglio d’El dorado: cancella, butta via il foglio web, consideralo solo una prima bozza per gli amici. Riscrivi il tuo ricordo e poi metti(te)lo nel post consueto; “asciugalo” dal superfluo, senza preamboli, taglia, non aver pietà, sii crudele con te stesso, sii netto.
Lo so, è difficile, ma devi farlo. Tutta la prima parte del ricordo mi pare solo dì avvicinamento al faraglione (coi due coglione). Parti da lontano, dal contesto, di-vaghi (non a caso) sul tuo maestro Purinissimo, quello dell’Henry James intriso di significato sociologici, … ma è solo fuffa, paura del taglio del faraglionissimo emergente di cui sopra.
Zuma sul Montezuma subito ‘e PresS/T. Punta di brutto sul centro motore dell’ormai tuo “tavoli-netto da salotto”. Un «object trouvé costruito apposta mail» (bravo questa è buona), che tu stesso hai collocato –attenzione galaxii- “sul filo del rasoio del kitsch … laddove il designer s’avanza, ma alla fine (fortunatamente) non quaglia e se taglia la panza”.
Ecco, fuocherello: come il gran Turner devi collocarti proprio su quel filo del raso-io, nel luogo del pericolo! Lo so, hai paura di proseguire, hai paura di metterti nel gioco d’arte-vita. Indietreggi, codardo!, ma io ti tendo una baionetta puntata nella schiena da casa mia, dal Mezzogiorno.
Confessa, hai paura dello “zac” della castazione critica, della costruzione pratica; hai paura del sangue, della ferita del barbiere maestro, ….
Noooo, vai avanti, Galaxii: fallo, fallo subito, riscrivi il tuo pezzo emergente del tavoli-letto; ridisegnalo, guarda bene, stu-pisci come allora in via Giulia … centra il faraglione coi due scogli di sotto (vide ‘o mare quant’è bello). E dato che ci sei guarda anche quant’è bello il disegno a pastello, e il piano sottile del vetro tagliente e trasparente: zac, che lama … che gigliottina (ma era via Giulia o a Valle Giulia?, o nella Giulietta???).
Si, confermo, su un punto hai ragione: è un oggetto inquietante questo tavol-di-netto tagliante! Muse inquie-tanti-tante dechirichiane governano questo «object trouvé costruito apposta per the». O forse meglio, più deracinè: «object trouvé ap-postè web web», si capisce lo stesso. O napoletana-mente, cantabile antigiacobino (lo faccio mio, alla faccia mia, buona domenica, nda): «object trouvé franzè: tu arruobbe a mme, io arrobba a tte, tie!».
Saluti gioco-si, buon pranzo”
El dorado festivo
P.S. dimenticavo: chi invece fa la zumata giusta tutto e subito, senza preamboli; chi colpisce ‘e PresS/T nel segno sognate, è quel diavolo di Muratore liquido. Accosta da maestro del taglio, come Monti bene, due immagini marine, e spara secco nel blog due botte nette di fucile: bang bang!! Manco fosse il finale di Easy Rider, …. e giustamente Sergio 43, di fronte a questa “fantastica associazione” (a delinquere), si leva due volte tanto di cappello ….















