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MAXXI RED CARD …
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INTERMEZZO NAPOLETANO … ORMAI SI LAVORA PER LA CONCORRENZA …
“Muratorini de Roma,
lo so, Voi non amate tanto Lpp e la sua PresS/Tletter.
Ma questa volta (se volete, se potete, se credete!), vi raccomando la lettura del mio godibile “INTERMEZZO” settimanale nell’ultima presS/Tletter n.03-2013 perché si parla di Pietro Bianchi (1787-1849), accademico di San Luca, socio dell’Accademia archeologica romana, giovanissimo direttore dell’Antichità e abbellimenti di Roma, del progetto di sistemazione del foro Traiano e …. e poi spedito dal Canova a Napoli nel 1816.
Non si sa se per levarselo da torno da Roma o per fare un favore al re Borbone che non sapeva come trarsi d’impaccio dalla scelta di un adeguato vincitore per il Concorso della gran Chiesa neoclassica di fronte alla Reggia (poi piazza del Plebiscito d’Italia) che aveva indetto nel 1815.
Certo è che il Bianchi di Lugano, poi a Brera, indi passante vincente per Roma, fu maestro di come soffiare prestigiosi incarichi professionali. E di come far squadra, a partire (e a ritornare) da Milano-Lugano bella …..
Imparate muratorini de Roma, …. meditate, meritate …
Saluti neoclassici”
Eldorado
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MAXXI BAM …
“L’installazione He dello studio torinese bam! bottega di architettura sostenibile è il progetto vincitore di YAP MAXXI 2013: una struttura grande e leggera, che fluttua in aria sopra la piazza del museo romano. Sarà inaugurata il 20 giugno e fornirà un luogo di sosta, gioco e relax per tutta l’estate.”
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“Spaventa i bambini” …
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“COSA VUOLE LA GENTE” …
Simone commented on: “cosa vuole la gente africana” …
Erika informa… 2009 – Parrocchiamasperon.it
“Non disponendo di edifici abitabili, l´unico posto che mi poteva accogliere è stata la parrocchia. Ed è stato cosi´ che sono diventata a pieno titolo la nuova parrocchiana di Fataki. Inizio molte delle mie giornate con la messa delle 6 di mattina, per pregare tutti insieme prima del nostro lavoro.La missione di Fataki è forse una delle più belle del Congo. E´ stata costruita dai Padri Bianchi belgi negli anni ´50 ed è resistita fieramente al tempo e alla guerra. Comprende oltre agli edifici per le suore e per i preti, due scuole, un seminario, un ospedale e case per tutti i dipendenti, tre chiese.”
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“Gregotti crede nella città policentrica ed è entrato con delicatezza nel tessuto della Roma abitata, rispettando consapevolmente gli equilibri esistenti, pur rinnovando l’offerta abitativa e di servizi, oltre che l’immagine, di quella parte di città cresciuta senza alcun disegno urbano che la organizzasse, ma con forti caratterizzazioni a livello di gruppi umani (comunità) che nel tempo l’hanno abitata e la abitano. Elimina inoltre la frammentazione esistente introducendo un tessuto compatto disegnato su precisi assi di riferimento, che attraversano, ricomponendolo, tutto il territorio impegnato dal progetto” …
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