ammé me ricorda tanto er sercio tritticarello sur Cimino …
mboh? …
nun sarà che Giangi …
quatto quatto …
a primavera …
fra li faggi …
ammé me ricorda tanto er sercio tritticarello sur Cimino …
mboh? …
nun sarà che Giangi …
quatto quatto …
a primavera …
fra li faggi …
ILDO AVETTA, Chiesina Madonna delle Vette, ALBA DI CANAZEI, 1956 …
http://www.madonnadellevette.apg23.org/mdv/Storia
Da Giancarlo Galassi: …
“Adesso vi racconto di questa chiesina dove ho passato alcuni vacanze da adolescente. Finalmente, dopo trent’anni ne ho scoperto l’autore. Si capiva che c’era dietro un architetto di valore ma vai a sapere chi fosse: Ildo Avetta.
Entri e dalla grande vetrata sulla parete di fronte il Sassolungo ti batte il cinque.
L’altare è in controasse rispetto all’ingresso e la finestra dietro da’ sulla ripida tenebrosamente neroverde del bosco di abeti.
L’assemblea si ritrova raccolta sotto una struttura a ciborio definita da quattro capriate delle quali, le due sull’asse principale, particolarmente cuspidate.
E’ tutto in legno, anche i pilastri ai lati dell’altare, ed è una struttura non lamellare, spaccata dal tempo, fessurata lungo le fibre, crepitante di notte. Tutto è di un color oro brunito che ci si sente personaggi di un’icona o nel cosmo di un mosaico bizantino.
Su tutto campeggia la copia impressionante, pressoché in scala al vero e quindi fuori scala rispetto allo spazio della cappellina, del crocifisso di Giotto del Tempio Malatestiano, non so se un’idea di Don Oreste Benzi, del vescovo di Rimini di allora o di Ildo Avetta.
Sul registro delle messe Don Oreste augura a chi frequenterà la chiesina, così recita la frase che ha lasciato nel giorno della sua consacrazione, vado a memoria che non ho sottomano il testo, una vita “data” ai poveri. Non “donata”, con tutte le implicazioni di essere più in alto e ricchi di qualche cosa e quindi di poterne far regalo ad altri, forse persino aspettandosi qualcosa in cambio. No. Qualcosa di più semplice. Una vita “data” e basta. Mi dispiace ma lascio anche a voi in balia di questo impegnativo verbo: “dare“. Vedete di cavarvela meglio di me.”
Vada come vada,
Giancarlo Galassi :G
GIUSEPPE GIOACHINO BELLI
21 aprile 1834
da Roberto Veneziani: …
“Caro Giorgio,
girovagando su Google Earth ho fatto una curiosa scoperta: Davanti all’ingresso della piranesiana chiesa di S. Maria del Priorato all’Aventino è apparsa una faraonica piscina per il sollazzo dei Cavalieri di Malta. Ti ricordi un po’ di tempo fa che un grosso gazebo da festini oscurò per un certo periodo il buco sul cancello? Beh … il gazebo doveva essere la recinzione del cantiere … Ho cercato un po’ su internet ma non ho trovato nulla …, possibile che nessuno se ne sia accorto?
E’ il caso di dire, con il Belli: “Signori Cavajer der cazzo …ricacàte sta croce, e all’infernaccio!”
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Visualizzazione su google maps:
http://maps.google.it/maps?ll=41.882995,12.477056&z=18&t=h&hl=it
Articoli e blog dell’epoca che parlano dell’oscuramento del buco:
http://ovviamente.myblog.it/archive/2008/03/10/il-gazebo-dei-cavalieri-di-malta.html
http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187791-d245947-r150700385-Aventine_Hill-Rome_Lazio.html
Il sonetto di G. G. Belli “Li Cavajeri” si può trovare a:
http://web.mclink.it/MF3979/Poesia/GBelli1.htm
Martin G. Conde on: VIA GIULIA … PAURA DELL’ARCHITETTURA …
www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/21/patrimonio-urbanistic…
“ROMA ARCHEOLOGIA e BENI CULTURALI: “Roma, gli assurdi progetti di Via Giulia e Via del Corso. I vandali giocano in casa”, il Fatto Quotidiano (21/03/2013) & Prof. Antonio Cederna, “I vandali a Roma”, Opuscolo stampato, (13/05/1956), [SSBAR 2013].
Antonio Cederna scrisse articoli di fuoco, poi riuniti nel famoso libro ‘I vandali in casa’, contro la speculazione immobiliare dell’Italia della ricostruzione. Era il 1956, quasi sessanta anni fa. Oggi in un paese ricco, continuano senza soste gli attacchi alla bellezza e della cultura delle città. Anzi, a guardare bene oggi abbiamo difese legislative ben più deboli a causa degli effetti dell’attività legislativa dell’ultimo ventennio che ha cancellato ogni regola di civile pianificazione delle città.
Gli ultimi scandali romani sono due e si trovano a pochi passi uno dall’altro, nel cuore stupendo del centro storico di Roma. A via Giulia, la meravigliosa strada del cinquecento studiata in tutto il mondo, nel 2008 era stato il via alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo che insisteva anche su aree comunali. La decisione fu presa dall’allora sindaco Veltroni sulla base di poteri speciali attribuitigli per risolvere l’emergenza traffico. Prima eccezione italiana: nell’Europa civile per risolvere i problemi del traffico si utilizzano le procedure ordinarie. Qui da noi un normale atto di governo diventa il pretesto per la richiesta di poteri straordinari. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: mentre in quei fortunati paesi la mobilità funzione, da noi siamo immersi in un ingorgo continuo, frutto dell’improvvisazione e della casualità degli interventi.”
………………………
tutto bene …
ma non dimentichiamoci che …
anche l’affaire Ara Pacis …
è stato uno degli esiti perversi …
dell’effetto Cederna …
Isabella Guarini commented on ENZO-GUTZEIT
“L’imponente edificio, sede di Enso-Gutzeit Oy, una delle più grandi società di carta della Finlandia,occupa un sito in prossimità del fiume, alla fine del Esplanade, con il dietro della Chiesa ortodossa russa e il bprofilo regolare con la loggia a lungo sul tetto sul fiume. Le facciate sono di marmo bianco e le finestre di legno. In questo edificio Avar Aalto usa la geometria semplice per le facciate principali e quella complessa per gli spazi nascosti: razionalista e organico!”