Sergio 43 su: CHRISTO SI E’ FERMATO ALLA MORETTA …
Piazza della Moretta, saranno interrati i resti archeologici …
“Tanto per parlare, Prof. A me queste scoperte non mi entusiasmano per niente perché, passato il primo momento di soddisfazione generale per aver compreso e registrato in maniera scientifica un altro tassello del nostro passato, cominciano i dolori. Queste non sono scoperte, sono scoperchi di una realtà che sappiamo essere sotto i nostri piedi. Tanta roba si trova appena scavi, anche nella lontana periferia, figuriamoci nell’Urbe. Oggi mi sono arreso all’ascensore del Vittoriano e, solo perché erano state le mie nipotine a chiedermelo, le ho portate in cima al terrazzo. Anche se ancora lontane negli studi, seconda e quarta elementare, erano entusiaste della vista e mi hanno fatto un sacco di domande. A me invece è caduto logicamente lo sguardo sul cantiere dell’Auditorium di Traiano ritrovato per i lavori a babbo morto dell’incongrua Metro C, lì dove tempo fa c’era il giardinetto, con i pini e la lapide al Generale Clark. Mica vorranno lasciare quelle interessanti mura allo scoperto, ad interrompere l’unitarietà di Piazza Venezia?. Se non sarà possibile ricoprire lo scavo con un lastrone come per le vicine biblioteche ulpie, ricopriamole per proteggerle e ripristiniamo l’area erbosa. Vogliamo che non si perda memoria del tracciato che sta sotto? Disegnamo questo tracciato con delle leggere siepi di bosso o di mortella, come su un foglio di carta, sul prato recuperato tra il Palazzo delle Assicurazioni e Santa Maria di Loreto. Vogliamo segnalare un altro scoperchio che a me da tanto fastidio? Quello di Monte Savello. Volevamo sapere quello che già si sapeva? Esservi qui un quartiere di cui vediamo le cantine , una stalla, delle traci marce di legno a sostenere le spalle dello scavo? Volevamo vedere che discariche diventano ineluttabilme queste fosse abbandonate. Eccotele là le bottiglie di plastica, le cartacce che nessun AMA andrà mai a raccogliere. Anche qui, rilevato come testimonianza il tessuto sottostante, ripristiniamo un giardino tra San Gregorio della Divina Pietà e San Nicola in Carcere. Arriviamo alla Moretta. Causato il danno, un altro scoperchio, per un parcheggio sotterraneo e incongruo tra via Giulia e il lungotevere, ci si dice che qui, a differenza delle cantine di Monte Savello, la più storicamente significativa stalla di una fazione che correva nel Circo verrà ricoperta. Non posso che trovare ragionevole la soluzione di nascondere in una cassaforte di pozzolana la sorprendente struttura urbana. Avremo qui una piazza “più grande di Piazza Farnese” e aperta sul fiume. Per rendere significativa questa piazza, perché non trattarne la superficie con l’uso sapiente di sampietrini in modo che, per differenza di grana e di tessitura della pietra, si possa leggere in pianta il disegno sottostante? Se è possibile e suggestivo vistare e percorrere la Roma Sotterranea, per esempio penetrando nella domus imperiale sotto Palazzo Valentini, la domus sotto l’ex Cinema Trevi , la domus sotto il Museo Barracco. le case di San Pietro alla Regola, dovrebbe essere indererogabile, primo, non andare a toccare a fini speculativi il sottosuolo, secondo, quando appare qualcosa. schedare, documentare. ripristinare e ricoprire come miglior salvaguardia bimillenaria dell’Antico ..”




Grazie Sergio 43 per avermi letto nel pensiero e nell’anima, e grazie ancora per quello che dici anche tu con l’anima…
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;-) !!!