OPERAZIONE MIRA LANZA …

Schermata 2014-05-01 a 18.56.04Andrea Di Martino su: L’ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE …

“Come riportato nella didascalia della foto pubblicata da “Repubblica”, su quell’area dovrebbe sorgere un parco pubblico, ma stando alle prescrizioni del piano regolatore, tale parco dovrà essere collegato a quello del Tevere, nonchè connesso, con un ponte pedonale, al verde pubblico della biblioteca di Roma 3 e del museo della scienza, sulla sponda opposta del Tevere. Un’operazione, questa, che sarà resa difficile (se non impossibile) dall’ingombrante presenza dell’edificio di Purini (qualora venisse realizzato), ma i piani regolatori, si sa, vanno un po’ “interpretati”. Ad ogni modo, quest’incendio ha solo peggiorato un livello di degrado che di fatto poteva già ritenersi grave (già in passato era crollato il tetto di uno dei capannoni del complesso). Peccato, perchè l’intero complesso si sarebbe prestato (e potrebbe ancora prestarsi), ad un’operazione di recupero che avrebbe tutto il valore di una testimonianza storica, essendo quello della Mira Lanza uno dei primi insediamenti industriali della capitale. Un’insediamento tanto più importante tanto più si pensa che sorgeva su un’area strategica, già solo per il fatto che poteva sfruttare, come mezzi di comunicazione oltre il fiume, sia la ferrovia Roma-Civitavecchia, sia il vicino ponte dell’industria, fatti costruire da Pio IX nel 1859, in un tempo che non potremmo certo ritenere un modello di benessere e/o giustizia sociale, ma che, nonostante questo, non precludeva del tutto la possibilità di realizzare le grandi opere (quelle vere)…
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=277111412440653&set=a.277094375775690.1073741828.277076915777436&type=3&theater

Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.

Una risposta a OPERAZIONE MIRA LANZA …

  1. Sergio 43 ha detto:

    Già! Peccato! Anche la Mira Lanza in quel contesto di archeologia industriale poteva essere recuperata e fornire un servizio alla città. Miglior fortuna sembra arridere, anche se con il solito passo da lumaca, all’ex Mattatoio. Ci sono capitato martedì scorso, Facoltà d’Architettura di Roma Tre. Si dovevano organizzare le giornate di OHR. Ci ho messo un po’ a trovare l’Aula Gioacchino Ersoch, smarritomi tra padiglioni intitolati alle vecchie attività di macellazioni e viali in cui decenni fa, dopo l’abbandono, lontani i film in bianco e nero con mandrie muggenti, ricordavo location alla matriciana dove gazzelle della polizia inseguivano, sgommando e smitragliando, auto in fuga in film di serie B ma con ottimi caratteristi e stuntman de noantri. Adesso una gioventù cui auguravo di cuore ogni bene riempiva di vita l’ambiente restaurato. Alla fine sono entrato nell’Aula cercata. Era ancora in corso la lezione che si stava concludendo con una slide che dettava un pensiero di Tagore, un po’ spiazzante in quell’ambiente di futuri architetti, che praticamente diceva: “Quando cerco una cosa non la trovo, quando non la cerco la cosa trova me”. Forse il professore voleva invitare gli studenti a non abbattersi per il loro futuro perché, “Quando cerchi il lavoro non lo trovi, quando non lo cerchi il lavoro trova te”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.