Eupalino di Megara (565 – 520 a.C.)
Su incarico di Policrate si occupò delle opere di urbanizzazione di Samo. Convinse il tiranno della fattibilità di un doppio impianto idraulico in parallelo attraverso il monte Kastros che sovrasta la capitale dell’isola. Scavando una galleria a partire dall’altra parte della montagna si portavano in città le acque di una ricca sorgente mentre un secondo tunnel iniziato dal lato di Samo avrebbe prolungato la fogna urbana e scaricato le acque nere sul versante opposto. Per un’incresciosa fatalità, Eupalino usò un goniometro centesimale mentre nei due cantieri i geometri avevano strumenti sessagesimali, le condotte si incontrarono al centro con conseguenze nefaste sulla salubrità dei samii che da allora vivono nella melma fino al ginocchio. Tra grida di giubilo della popolazione, Policrate fece sbranare Eupalino dai cani, lui e tutti i suoi geometri.




