IN LIBRERIA DAL 29 LUGLIO !! …

UnPoAderireUnPoSabotare-Giorgio Muratore ha scritto il suo primo post per «Archiwatch» il 4 Ottobre del 2005 ma da subito il “suo” blog si trasforma in un testo collettivo a cui hanno partecipato e partecipano decine di autori diversi. La loro salda e spontanea collaborazione, pur nella diversità di vedute, costituisce un caso unico nel panorama della critica architettonica italiana. Questo libro raccoglie i testi più provocatori, con alcune delle risposte più caustiche, comparsi tra il 2005 e il 2012 corredati da un indispensabile apparato di immagini e da una scelta di fotoromanzi a strisce di Falso Cascioli. Il più delle volte irridenti e spassosi questi articoli testimoniano l’associazione cinica di alti ideali e di dolorosa consapevolezza della propria inutilità. Una disposizione all’autoironia degli architetticontemporanei in grado di sbeffeggiare, a insaputa della vittima, l’intero orizzonte pseudoculturale degli altri intellettuali italiani.

Un po’ aderire un po’ sabotare: Archiwatch,(a cura di G. Muratore e F. Cascioli),

Sperling & Kupfer, Milano 2013, pp. 357 + LXII, ill., € 23,00

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6 Responses to IN LIBRERIA DAL 29 LUGLIO !! …

  1. Andrea Di Martino ha detto:

    …Bhè…Ahò…Se non artro me resta ‘na (magra) consolazione: quella che nessuno potrà accusamme de avè scritto su Archi(vacce) solo pe’ vedemme pubblicato sul libro (visto che i miei (estemporanei) interventi (almeno quelli più caustici), sono troppo (ma troppo) recenti…(purtroppo)…)…In realtà, dal punto di vista intellettuale, la dissacrazione e l’autoironia (intesa come (auto)dissacrazione), sono vere e proprie armi di distruzione di massa, tanto più utili quanto più ci imbattiamo nella massificazione delle coscienze. Naturalmente, tale concetto non vale solo per l’architettura, ma è pur sempre vero che l’architettura, in quanto contenitore della vita, lo rende sempre e comunque manifesto, come, beffardamente, sembreberebbe ricordarci Koolhaas nel suo progetto per Venezia (invero definitivamente Koo(l)lhaassato malgrado la “prestigiosa” intercessione di Purini): in fondo, la costipazione (leggi: massificazione) dello spazio (la terrazza sovraffollata che compare in una delle prospettive), cos’altro è se non una divertita metafora della massificazione delle coscienze? http://arteepotere.files.wordpress.com/2012/07/image.jpg
    Appunto.
    Mi permetto di suggerire quell’immagine come possibile immagine di copertina di una (eventuale) seconda edizione del libro, per quanto la mia interpretazione dell’immagine possa apparire impertinente a qualche benpensante (sia o no ammiratore di Koolhaas).
    La verità (e qui spero che anche il mio (umile) contributo al blog possa testimoniarlo), è che l’impertinenza non è necessariamente mera provocazione. Ad essere precisi, lo è quando non è pertinente (scusate il gioco di parole). Infatti, nella sua etimologia originaria, “impertinente” sta per “non appartenente”. Nulla di più. Se poi la non appartenenza di alcuni è sinonimo di arroganza per altri, l’equivoco non può che imputarsi a quest’ultimi. Poichè, come ci ricorda Odifreddi, “il mondo è diviso in due, e ognuno fa la sua scelta di campo. Da una parte, i penitenti a testa bassa: come Galileo Galilei, che accettò di abiurare in ginocchio di fronte al tribunale dell’Inquisizione, o Renato Cartesio, che preferì non pubblicare il suo trattato […]. Dall’altra parte, gli impenitenti a testa alta: come Giordano Bruno, al quale fu messo il morso sul rogo per impedirgli di continuare a “bestemmiare” fino all’ultimo”.
    Gli spiriti liberi che vedranno i loro scritti pubblicati su quel libro (a me er destino infame m’ha negato pure ‘sta sodisfazzione…’ssinam…), siano dunque consapevoli della loro (sana) impertinenza http://topoint.files.wordpress.com/2012/12/napolitano-filastrocca-impertinente1.jpg?w=710

  2. ELDORADO ha detto:

    Uhaa!!! .. un libro per l’estate, da leggere sotto l’ombrellone, a soli 23 euro, che di questi tempi non sono pochi per gli archi-detti! (Ma fate uno sconto agli appassionati, agli abbonati e ai lettori-complici di questi articoli del libro che “testimoniano l’associazione cinica di alti ideali e di dolorosa consapevolezza della propria inutilità, tà-tà”?).
    E poi mi pare bella e irridente la scelta editoriale di far uscire il libro il 29 luglio, quando la maggior parte delle librerie d’Italia son chiuse per ferie! O il libro si distribuisce in edicola, al mare, ai monti: vu cumprà Archivuòò?
    Besos, un po’ aderidere, un po’ fornicare,
    Eldorado

  3. stefano salomoni ha detto:

    AL COSTO DE VENTITRE’ SUPPLI’…MEJO VENTITRE’ SUPPLI’…

  4. Andrea Di Martino ha detto:

    Le battaglie culturali, come quelle militari, non si vincono con l’eroismo di pochi (quello cioè che scaturisce da alti ideali). Anche il sabotaggio intellettuale richiede armi efficienti (sia pure dal punto di vista meramente intellettuale). Perciò il finanziamento è imprescindibile. Non sabotate i sabotatori (scusate il gioco di parole)…

  5. ettore maria mazzola ha detto:

    interessante!

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