IL FASCINO DELLA POLVERE …

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Da Sergio Marzetti: …

“Caro Prof., il blog ha posto spesso all’attenzione di noi archiuocciari questo particolare periodo artistico: le formelle della Casa del Passeggero, la bella mostra di Alfredo Biagini. Pongo all’attenzione questo bassorilievo che penso sia dello stesso periodo. Ha una piccola storia. Venni accompagnato a visitare il capannone di una storica fonderia che si era trasferita, approfittando degli incentivi, nel Basso Lazio. Il senso d’abbandono aveva oramai  prevalso però il luogo manteneva un suo fascino. La semioscurità era attraversata dai raggi di luce dai buchi sul tetto. Sulle mensole tutt’intorno e a tutta altezza erano appoggiati i calchi in gesso coperti di polvere di vecchi ufficiali del Regio Esercito, baffuti funzionari ministeriali, profili di dame del generone romano con crocchie assestate e giri di perle. Sono sicuro che la maggior parte di quei volti adesso bruniscono al sole del Verano, altri ne ho visti nei salotti borghesi di eredi oramai dimentichi di quegli austeri caratteri. Sotto un bancone, tra altre rovine, raccattai questo gesso che mi piacque e mi venne regalato.
Mi son sempre chiesto chi fosse l’autore e quale fosse il significato,  probabilmente la rappresentazione dell’Estate. Qualcuno ne sa qualcosa?

………….

fichissimo …

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