Via Giulia, ancora un appello “Servono altre autorizzazioni”
Intanto i comitati si mobilitano. “La strada più illustre del Rinascimento italiano oggi corre il pericolo che la profonda ferita inferta nel 1939 dalla demolizione del Palazzo Ruggia e del Palazzo Lais venga irrimediabilmente aggravata con un progetto di edificazione che il Comune intende portare avanti senza alcuno studio preliminare, né concorso di idee, né processo partecipativo dei cittadini – commentano Paolo Gelsomini del Coordinamento residenti città storica e Anna Maria Bianchi di Carte in Regola – Il progetto è irricevibile e, aldilà del suo valore intrinseco, costituisce una nuova ferita urbana nel contesto storico-architettonico di via Giulia. La lettera appello vuole promuovere una serie di incontri pubblici con studiosi di diverse discipline e proponiamo di costituire un comitato scientifico internazionale per studiare il “caso via Giulia” e di promuovere un concorso internazionale di idee”.
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Aridatece Marcellooo …




