RUDERI VIVI … RUDERI MORTI …

demolizioni augusteo ...

sergio 43 su: COME IN UN ACQUARIO …

“Gentile Maria Stella, il suo intervento è molto garbato e centra intelligentemente alcuni punti che non dovrebbero mai essere sottovalutati da chi amministra questa città anche se molte dinamiche, appoggiandosu su inalienabili diritti privati, possono essere controllate solo con normative molto strette . Però prima alcune precisazioni. Ci chiediamo solamente come sia possibile che due cavalli di razza che, pur non avendo avuto con loro particolari frequentazioni nel periodo degli studi, già consideravamo tra i migliori. meglio dire tra i più conosciuti, tra noi, ci vogliano convincere che il linguaggio (che si va sclerotizzando oramai), usato da uno al Centro Congressi e dall’altro alla Torre, entrambe all’EUR (et transeat!), possano essere usati con disinvoltura pure a due passi da Piazza del Popolo e per un concorso a Via Giulia. Quindi, cara Maria Stella, non vogliamo parlare se “mi piace o non mi piace”, che é un discorso personale che non interessa a nessuno, ma di linguaggio che un architetto ha il dover di usare in contesti diversi. Altrimenti dobbiamo pensare che oramai la loro é solo stanchezza progettuale; o utilizzata, nell’un caso, da forze economiche per sfruttare un segno che è diventato un brand commerciale o perchè, nell’altro caso, si risolve il dubbio di Nanni Moretti decidendo che “é sempre meglio esserci”. Parliamo di un’altra possibilità di cupola moderna in Centro Storico? Basta scorrere all’indietro Archiwatch per scoprire il progetto di P.L. Nervi per la copertura del Mausoleo di Augusto. Anche gli elementi prefabbricati usati sul Mausoleo sono praticamente gli stessi del Palazzo dello Sport all’EUR. ma, davanti il fiume, la modernità sta nel recupero funzionale dell’Antico, come “moderno” fu il gesto di chi recuperò l’altro Mausoleo Adrianeo trasformandolo in Fortezza, appartamento papale, ecc. Non é “moderno” recuperare il tetto dell’Unione Militare a ristorante per sfruttare fino all’ultimo centimetro gli spazi commerciali sottostanti come non è “moderno” recuperare i lavatoi per farne attiici. E questo é il “DITO” di cui parla Maria Stella ed è l’unico corno di cui abbiamo il diritto, come amanti dell’Architettura e in piena autonomia, di parlare . La “LUNA”, dice giustamente la giovane blogger, é l’altro e più importante corno del “Centro Storico”: la scomparsa del popolo romano dal suo luogo di elezione. Qui non c’entrano amministrazioni di centro, destra e sinistra. C’entra la sociologia, l’economia che hanno leggi proprie. Sono trasformazioni, che se togliamo le traumatiche deportazioni del Ventennio, avvengono giorno per giorno, piano piano. Sembra di sentire Rossini, vero? “Come un colpo di cannone”? Mi ricordo al mercato di Campo de Fiori le voci sussurrate da un banco all’altro: “L’attrice famosa ha comprato un appartamento lassù!”. Poi a seguire:”il cantante adesso abita là!” “Ma non c’abitava sora Rosa?” Eh, poverina, é morta!”. Piano, piano, tutte le vecchie nonne affacciate alla finestra scomparvero. E così per via di Monterone, via del Pellegrino e poi anche il disprezzato Esquilino: “Ma non c’era un grossista alimentare qui?” Ma qui venivo a comprare i tessuti per le tende!”.” Eh, signora mia! Hanno ricevuto una buonuscita! Come faceva a dire di no, poraccio?”
Però, Maria Stella, l’estate scorsa, un’immagine mi ha colpito. Era di sera tardi, dopo una cenetta al Ghetto, ci siamo avviati alla macchina lasciata a Piazza Campitelli. Il silenzio era rotto, nella solitudine della stada, dal rumore dell’acqua dalla Fontana delle Tartarughe. l’ombra enorme di Palazzo Mattei, il gorgoglio di un “nasone”, il biancore di Santa Caterina ai Funari…poi il silenzio é rotto da grida di bambini. Nella Piazzetta accanto a Palazzo Cavalletti, un gruppo di ragazzini di colore con la maglia di Totti giocano a pallone sotto gli occhi del padre bengalese, custode o portiere di Palazzo Lovatelli, Roma é sempre la stessa, terra da duemila anni di immigrazione. anche ‘sti ragazzini si diranno romani, anzi so’ romani de Roma più loro che le mie nipotine che abitano a Tor Vergata!
Questa mattina presto vedevo un vecchio film su Roma. Qualche stereotipo holliwoodiano ma il film era sincero. Mia moglie ed io l’avevamo visto tante di quelle volte che alla fine l’unico momento che ci dette da pensare fu la scena di quando lo squattrinato Mr Bradley incontra la Principessa nel quartierino in Via Margutta: “Ma tu che dici? Quanto costerà adesso quel buco sopra il cortiletto?”
Lo sappiamo che in quel negozio “Mani di fata” dove accompagnavo mia madre a comprare i “modelli”, adesso c’è una banca, dove c’era un doratore adesso trovi una boutique. Ma che importa se i fattori produttivi mutano come é giusto? Quello che non si può sopportare é un’Uccelliera sopra la testa a Via del Corso come se passassimo sul ponte dello Zoo! Purini, Fuksas e tutti gli altri, perchè non venite anche all’Alessandrino, a Primavalle a fare le vostre cose così come Quaroni veniva al Tiburtino? Sono sicuro che verrebbero molto bene. C’è tutta una Roma nuova che ha bisogno del vostro apporto. Qui girano pochi soldi,non ci si arricchisce, ci vorrebbe, e sarai d’accordo con me, Maria Stella, un robusto intervento pubblico. Ma non sono tempi! Broccoli, anche lui come tutti, si preoccupa che il centro non si “ruderizzi” A proposito di ruderi, Due, tre anni fa, si decisero ad una fontana a Centocelle, decorata con una statua funeraria romana. “Che bello! Che bravi!” Per pochi mese la fontana fu piena d’acqua, I pensionati e le mamme con i bambini venivano a chiacchierare, poi qualcosa si ruppe, la fontana si seccò, i cittadini se ne rimasero a casa, dopo un derby vinto la statua fu dipinta giallorosso, passarono mesi e mesi nell’abbandono più totale e l’altro giorno la statua se la sono rubata. “Meglio per lei” – ho pensato – Meglio in qualche villa all’estero, che in mezzo alle cacche di cani!”

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