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Io l’ho visto stamattina e non è stato un piacere, anzi. Sgraziato, fuori tono e maleducato, almeno ci si poteva aspettare una tecnologia più evoluta… Una pessima pubblicità per chi vorrebbe gli interventi sulla città storica e ottima per chi non li vuole.
La chiamano “contaminazione”.
Pietro
che cacata!
ma che è sta roba, sta veletta!!!
l’ha fatta un geometra?
Effetto della foto, ma che caduta di stlle ridurre San Carlo al Corso a quinta teatrale!
Tanti anni fa, quando discutevamo della nuova Ara Pacis, mi scappò detto che mi sarebbe piaciuto, una volta deliberato lo s…fascio della Teca, che l’augusto monumento fosse ricoverato nel Mausoleo, dopo aver ripristinato, alto sul circuito tombale, il piano di calpestio del vecchio Auditorium “Augusteo”. A sostegno di questa idea senza arte nè parte, facevo riferimento sia all’ottimo lavoro di Fuksas di restauro e ripristino a museo delle Scuderie Aldobrandine a Frascati, sia alla ricostituzione, come copertura dell’Ara, di un aerea cupola che ripristinasse nel panorama cittadino quella distrutta dallo s…fascio del Ventennio. Vatti a fidare di Fuksas e delle cupole! Adesso abbiamo una cupola a gogò, alla “come viene viene” su un palazzo che terminava decorosamente con un aquilotto che si decise necessitasse evidentemente di un nido a un tanto al metro cubo. Pensa te se l’idea prende piede. Ove c’è l’unico interesse che conta, quello economico, non c’è difesa! Sarà tutto un Cabaret: “Money makes the world go round!”. Sarà tutto un fiorire di cirri, nembi, cumuli nembi sotto il cielo di Roma. Comunque questa cosa non deve stupire. E’ la storia dei romani che sono costretti a divorare il corpo vivo della città, l’agro romano, i Castelli perchè non hanno altro da offrire che la bellezza. Tanti anni fa vidi una bella mostra ai Mercati Traianei. C’era un enorme plastico della città che occupava in altezza tutta l’Aula. Non ricordo il titolo della mostra ma il plastico, mettendo a confronto la città pre-unitaria e quella dopo il 1870, dimostrava come in pochissimi anni tutto il profilo della città, con i suoi palazzi e case, si fosse sopraelevato di uno o più piani sotto la spinta di nuove esigenze abitative, funzionali e speculative, specialmente speculative se é vero che la bolla della Banca Romana si sgonfiò con un sibilante mpssssss. Adesso siamo solo al terzo atto! Vai con le mongolfiere!
E’ ufficiale: le Nurbs possono uccidere.
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Un frammento cristallizzato del cielo romano su un edificio che sembra fosse da sempre in attesa di quel segno. Una bella sorpresa.
Franco Purini
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