che cos’è il vuoto? Luigi Prestinenza Puglisi
“Io credo che le risposte che, sinora, sono state date a questa domanda siano insoddisfacenti. Il vuoto – come il nulla – è, infatti, un concetto trappola che non riusciamo a definire che in negativo. Il vuoto è l’assenza del pieno. La negazione della materia. Ciò che non ha corpo. Ma proprio perché lo definiamo in negativo – come qualcosa che non è – il vuoto non dovrebbe esistere. Come fa ad esistere ciò che non ha qualità fisiche? E non bisogna essere certo Parmenide per capire che ciò che non esiste non merita la nostra considerazione. In realtà le cose non stanno esattamente così. Anche perché, in architettura, noi non pensiamo al vuoto assoluto, e cioè alla negazione filosofica del pieno, ma piuttosto a ciò che da questo pieno è delimitato: una porzione di spazio. Che è pur sempre un qualcosa. Di meno solido, di più aereo della materia costruttiva: una porzione d’aria. Da qui una prima definizione: il vuoto in architettura non è il vuoto assoluto ma è la porzione di spazio che muri, diaframmi, modanature delimitano. Cioè, se vogliamo usare un termine geometrico, un volume. Mi spiego meglio: esattamente come in un cilindro, un cono, una sfera c’è una superficie che delimita e un volume che è delimitato, così in una architettura ci sarà un involucro che racchiude e uno spazio interno che è racchiuso.
Bene, abbiamo fatto un passo avanti.”
……………
ATTENZIONE …
NON E’ UN FALSO …





bah……Parmenide, il vuoto che non esiste, il cubo, il cono,…. forse non ci arrivo….
Il vuoto è … l’aria fritta?
Saluti