-
Avviso
La biblioteca e l’archivio sono aperti al pubblico su prenotazione in osservanza delle norme anticovid.
Contatti:
E-mail: centrostudigm@gmail.com
Tel: +39 347 1095386
Indirizzo: via Tevere, 20 – 00198 Roma
Orari: lun – ven dalle 09.00 – 15.00Classifica Articoli e Pagine
- Biblioteca
- Biografia
- PLESSIS ROBINSON ... PARE VERA ...
- Info e contatti
- Fondo Cartoni
- “ARCHITETTURA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE”, (commento a ) un documentario della RAI, sulla mostra della Biennale di Venezia 1976, curata da Silvia Danesi e Luciano Patetta, con testi di Franco Purini. 27 marzo 2025
- Canella e i suoi architetti ...
- "MA CHE SO' 'STE CANNE?" ... "'NA PRECISA CARATTERIZZAZIONE GEOMETRICA" ...
- ARMANDO BRASINI ... UN GENIO DELL'ANACRONISMO ...
- CHE COINCIDENZA ... COME E' PICCOLO IL MONDO ... SIGNORA MIA ...
Commenti recenti
- Lazio su AUGURI DARIO!
- Mauro Risi su AUTOBIOGRAFIE SCIENTIFICHE. Marco Petreschi “L’arpa Birmana”. 22 giugno 2023.
- Franco ansrlmuvvi su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
- Claudio De Santis -architetto su Un ricordo per Paolo Portoghesi di Franco Purini
-
Articoli recenti
- Venerdì 17 aprile dalle 17:30 vi aspettiamo per un incontro di studi su VENTURINO VENTURA, al Centro Studi GM.
- Al Centro Studi GM. PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune 13 febbraio 2026.
- Al Centro Studi GM. PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune
- Venerdì 13 febbraio dalle 17:30 vi aspettiamo per LA PRESENTAZIONE del volume “THE OTHER ROME” curato da Jean-Francois Lejeune, al Centro Studi GM.
- FRANZ PRATI CI HA LASCIATI
Archivi
PETTINI PER IL BIONDO TEVERE …
Questa voce è stata pubblicata in Architettura. Contrassegna il permalink.





Gia! Proprio così! Ho visto anch’io questo quadretto di Capogrossi nella deliziosa mostra dei 100 quadri su Roma (50 su progetto di Zavattini e 50 su iniziativa della BNL per il Giubileo) nella Galleria Comunale di via Francesco Crispi e tutto è diventato più chiaro su questo pittore. Quei pettini che pensavo primitivi come le sequenze di impronte delle mani sulle pareti delle grotte di Altamira possono essere adesso più plausubilmente generati dalla sequenza dei ponti romani per cui le più alte figure religiose di questa città, l’antica e la moderna, sono detti Pontefici.
Il quadretto è delizioso, quei pettini no, per niente. Anche io, che ho ben due anni di più del professore, in quei tempi ho dovuto subire l’obbligo di saltimortali lingustici dove il il dipinto doveva per forza diventare segno, calligrafia. E se possibile, puro gesto. Dopo il quadratto bianco Malevich si era pentito e ha ripreso a fare figure, Capogrossi- non credo.
Il mio professore (maestro) di modellato, Ugo Sartoris, allievo di MIrko Basaldella e giovane frequentatore, ai tempi, del cenacolo pittorico romano, durante una delle amabili conversazioni con i suoi allievi, alla nostra richiesta di spiegazioni sull’ossessività del ricorso al noto segno calligrafico, ci parlò di un Capogrossi giunto ad un bivio ed in piena crisi creativa (forse nella ricerca di una nuova via all’astrattismo).
Ci raccontò (e garantisco della assoluta affidabilità della fonte orale) di una cena in trattoria tra amici e del suggerimento di reiterare un segno della quotidianità, del vissuto, per elevarlo a simbolo; e lì a portata di mano, una forchetta con i suoi rebbi…