NAUFRAGIO INFINITO …

sergio 43 commented on SILENZIO …

“Grazie :G. Citare questi pensieri, svicolando per un pò altri pensieri confusamente lucidi, è un balsamo (volevo scrivere”…per l’anima” ma vivendo in una società multiculturale non voglio offendere nessuno). Se non dispiace vorrei citare un poeta mio corregionario. Qualcuno mi dirà che, per “political correctness” e per “par condicio” (madonna, quante lingue dobbiamo usare per dire!), dovrei citare anche il pensiero di qualche sconosciuto aedo zulu, sciamano animista, mistico sufi o lama montanaro. Purtroppo, a vergogna della mia cultura, mi sono essi appunto sconosciuti come mi era sconosciuta fino a ieri financo l’esistenza di un Florenskij a meno che non mi interessi perdermi tra i file di Wikipedia e You Tube o tra gli scaffali della Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II”. Mi limiterò solamente a quindici brevi endecasillabi sciolti:

“Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra quelle piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.”

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