Caro Professore,
per levarmi un peso dalla coscienza perchè è una settimana che ci
ripenso…
Adesso senza vetro la copertura è mozzafiato. Il cielo è azzurro e
fantastico. Le nuvole passano sopra e se ne fregano di tutti. Come
dio.
Però io penso ad anni di salsedine, agli aghi resinosi della pineta,
all’improbabile perpetua che si dovrebbe arrampicare imbragata per
pulire i vetri uno o due vole a settimana, ai segni inevitabili delle
passate di pelle di daino, alle macchie di detersivo, della pioggia
sabbiosa o acida di roma che opacizza i vetri…
Probabilmente ci avrai già pensato e avrai scartato l’idea ma io se
non te la dico mi restano i rimorsi…
Ti allego immagine molto brutta e fatta in 5 min di photoshop, non è
neanche un bozzetto, solo un ombra di un un sogno di una
possibilità…
se dovessi fare una vetrata la farei tutta sui gialli e oro…
Ma solo così la tua ferita nella volta resterebbe aperta e
sanguinanate luce per sempre.
Con affetto e stima,
Giancarlo Galassi :G
Ho mandato anche a Muratore questa mail, non per pubblicarla sul blog
ma solo per averlo come testimone… non so nemmeno che ne pensa…
……………
F I C H I S S I M O …
cotto e magnato …





Beh ma pensavano di metterci un vetro trasparente??? E a messa in agosto chi ci andava, sotto i raggi del sole cocente, Petreschi e famiglia?