GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO … post 2 …

Villa Stennäs sfiora con un angolo il granito lasciando solo il varco
necessario affinché un sentiero che corre parallelo alla montagna
riesca ad arrivare dal bosco fino al prato davanti casa. Lo spiccato
del fronte principale è tracciato in continuità con questa linea,
direzione ancora ripresa più a est dal percorso che dal piede di un’
altura più piccola porta fino al pontile che piega ortogonalmente alla
linea di costa.
A nord-ovest il bosco; i campi a nord e a est fino a sparire in mare;
a sud, dal lato dell’ingresso carrabile, un prato che è quasi una corte
incassata dai rilievi e finalmente la casa a chiusura di quest’ultimo
episodio e centro di tutti i quadranti.

Asplund disegna con precisione gli interni in pianta nel contesto di
un rilievo planimetrico a grande scala dell’intera proprietà. Come
indica tutti gli alberi così segna la posizione dei due camini, sfuma
il terreno indicando il suo digradare verso il mare e mostra come le
stanze assecondino l’orografia.
Vuole dimostrare la possibilità di una simbiosi tra architettura e
sito affinché la superficie abitabile della casa viva del più ampio
paesaggio, anzi sia proprio il più ampio paesaggio, a perdita d’occhio
oppure a misura di passeggiata.

Giancarlo Galassi :G

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2 Responses to GUNNAR ASPLUND IN ORDINE SPARSO … post 2 …

  1. giancarlo galassi :G ha detto:

    AGGIORNAMENTO LINK AI POST PRECEDENTI

    Post 0 – Premessa emotiva

    Post 1 – Razionalismo e principio di necessità

    vedi anche:

    Memorie nordiche – Commento di E. Arteniesi e alcuni chiarimenti metodologici miei che sembrano più una excusatio non petita, accusatio manifesta.

    Hanno commentato “Asplund in ordine sparso” in ordine di apparizione: Emanuele Arteniesi, Filippo De Dominicis, Stefano Salomoni, Eugenia Penna, Antonio C. citando Luigi Moretti, Ragnar Ostberg, Kay Fisker, San Francesco e Federico Fellini… si vede che me la sto spassando per le lampadine da albero di natale che mi hanno acceso in testa?
    Li ringrazio tutti insieme e uno per uno …

  2. emanuele arteniesi ha detto:

    Da Palestrina a Roma, dal Monte Sacro ad Anzio, bisognerebbe rileggere l´altro scandinavo che ha parlato cosi´ bene di quadranti e assi sacri, cosi´, tanto per farsi un altro giro sull´ otto volante con centro Roma – Scandinavia. Siamo in vena di ossessioni e io ci metto la mia. Il Monte Cavo, che va visto da lontano, come casa di dei primigeni (?). Mah forse solo Geni, pace all´anima loro.

    Sono troppo sfranto per aggiungere altro

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