“Gentile Muratore
In attesa di infelici delibere le propongo questo parallelismo”
Giulio Pascali
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caro Giulio,
capisco che l’angolo piegato possa essere “parallelo”, ma il lotto di Martini e Vicario è di un altro pianeta rispetto all’edificio del mercato, un edificio orribile che offende tutta via Magna Grecia, palazzoni inclusi.
Se penso agli edifici di Martini e Vicario, o allo splendido lotto di Palmerini su Piazza Tuscolo, oppure ai 350 villini di Pirani, molti dei quali sono stati demoliti anche per far spazio a certi abomini, mi chiedo a quale forma di masochismo (o forse sadismo) si debbano questo mercato e l’autorimessa. Io spero che vengano demoliti subito, qualsiasi cosa sarà meglio dell’esistente, sperando che Martini, Vicario e Palmerini vengano presi a modello
http://video.google.com/videoplay?docid=-3706950421521670765
Abito in via Magna Grecia non so il mio palazzo io non mi sento offeso dall’edificio di Morandi.E ‘grave dottor Mazzola?
“Picchio”, si, è molto grave, ma comprensibile per uno come te
Seguendo qesto blog, ed esprimendoti così deduco che sei un architetto … come tale, sei stato “educato” ad ammirare certe schifezze solo perché realizzate da “grandi” nomi, ma faresti bene a sviluppare una tua sensibilità che non necessariamente deve fotocopiare quella dei “docenti” indecenti che amano imporre la propria ideologia.
In ogni modo, per me e per molti individui non lobotomizzati nelle facoltà di architettura e ingegneria quell’edificio è un obbrobrio. Chi va a via Magna Grecia per ragioni di studio dell’architettura ci va per Palmerini, Martini e Vicario, non di certo per l’obbrobrio di Morandi
Sei invitato a qualificarti piuttosto che mascherarti dietro uno pseudonimo, a meno che non abbia qualcosa da nascondere a qualcuno (magari a te stesso)
Ma non si possono apprezzare entrambi, per ragioni diverse? Del resto rispondono a tempi diversi, a domande diverse, a sollecitazioni -statiche e urbane- diverse. Mi sembrano due episodi francamente non del tutto paragonabili; e credo rappresentino due valori acquisiti su cui non credo ci sia tanto da discutere: ognuno fa la sua parte sulla scena; così come la palazzina di Angelo Di Castro, lì di fronte. Non vi basta?
Non sono un architetto, dottor mazzola, solo un anziano pensionato del MAE appassionato di “arte” che, per diletto, segue qualche volta il blog del professor Muratore- segnalatomi da mio nipote (architetto)- in cui ho ritrovato, quando scrive, l’entusiasmo e la competenza con cui lo stesso, ora professore, tanti anni fa (35?) mi/ci guidò in una visita ” esemplare” intorno l’edificio postale dell’architetto Ridolfi a piazza Bologna.
Dimenticavo: abito nei mesi invernali, con mia moglie ed un cane, a largo Magna Grecia 13 e in quelli estivi, nella medesima formazione più nipoti, a Santa Marinella in un bell’edificio realizzato dall’architetto Lambertucci in cui, da sempre, mi trovo benissimo e che, più volte, è stato visitato da studenti di architettura negli anni passati… Da un po’ non si vede nessuno. Forse perché il progettista si è scoperto essere stato un docente indecente? a me è sempre parso, avendolo frequentato un po’ quando ero in Italia una persona squisita e colta… Ho avuto anche l’occasione di conoscere Riccardo Morandi e i suoi figli ( ingegneri). spesso mi parlava del suo lavoro che a lei, mi pare di capire, non piaccia. F. P.