Parallelismi …

“Gentile Muratore
In attesa di infelici delibere le propongo questo parallelismo
Giulio Pascali

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6 Responses to Parallelismi …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    caro Giulio,
    capisco che l’angolo piegato possa essere “parallelo”, ma il lotto di Martini e Vicario è di un altro pianeta rispetto all’edificio del mercato, un edificio orribile che offende tutta via Magna Grecia, palazzoni inclusi.
    Se penso agli edifici di Martini e Vicario, o allo splendido lotto di Palmerini su Piazza Tuscolo, oppure ai 350 villini di Pirani, molti dei quali sono stati demoliti anche per far spazio a certi abomini, mi chiedo a quale forma di masochismo (o forse sadismo) si debbano questo mercato e l’autorimessa. Io spero che vengano demoliti subito, qualsiasi cosa sarà meglio dell’esistente, sperando che Martini, Vicario e Palmerini vengano presi a modello

  2. Picchio ha detto:

    Abito in via Magna Grecia non so il mio palazzo io non mi sento offeso dall’edificio di Morandi.E ‘grave dottor Mazzola?

    • ettore maria mazzola ha detto:

      “Picchio”, si, è molto grave, ma comprensibile per uno come te
      Seguendo qesto blog, ed esprimendoti così deduco che sei un architetto … come tale, sei stato “educato” ad ammirare certe schifezze solo perché realizzate da “grandi” nomi, ma faresti bene a sviluppare una tua sensibilità che non necessariamente deve fotocopiare quella dei “docenti” indecenti che amano imporre la propria ideologia.
      In ogni modo, per me e per molti individui non lobotomizzati nelle facoltà di architettura e ingegneria quell’edificio è un obbrobrio. Chi va a via Magna Grecia per ragioni di studio dell’architettura ci va per Palmerini, Martini e Vicario, non di certo per l’obbrobrio di Morandi
      Sei invitato a qualificarti piuttosto che mascherarti dietro uno pseudonimo, a meno che non abbia qualcosa da nascondere a qualcuno (magari a te stesso)

      • filippo de dominicis ha detto:

        Ma non si possono apprezzare entrambi, per ragioni diverse? Del resto rispondono a tempi diversi, a domande diverse, a sollecitazioni -statiche e urbane- diverse. Mi sembrano due episodi francamente non del tutto paragonabili; e credo rappresentino due valori acquisiti su cui non credo ci sia tanto da discutere: ognuno fa la sua parte sulla scena; così come la palazzina di Angelo Di Castro, lì di fronte. Non vi basta?

  3. picchio ha detto:

    Non sono un architetto, dottor mazzola, solo un anziano pensionato del MAE appassionato di “arte” che, per diletto, segue qualche volta il blog del professor Muratore- segnalatomi da mio nipote (architetto)- in cui ho ritrovato, quando scrive, l’entusiasmo e la competenza con cui lo stesso, ora professore, tanti anni fa (35?) mi/ci guidò in una visita ” esemplare” intorno l’edificio postale dell’architetto Ridolfi a piazza Bologna.
    Dimenticavo: abito nei mesi invernali, con mia moglie ed un cane, a largo Magna Grecia 13 e in quelli estivi, nella medesima formazione più nipoti, a Santa Marinella in un bell’edificio realizzato dall’architetto Lambertucci in cui, da sempre, mi trovo benissimo e che, più volte, è stato visitato da studenti di architettura negli anni passati… Da un po’ non si vede nessuno. Forse perché il progettista si è scoperto essere stato un docente indecente? a me è sempre parso, avendolo frequentato un po’ quando ero in Italia una persona squisita e colta… Ho avuto anche l’occasione di conoscere Riccardo Morandi e i suoi figli ( ingegneri). spesso mi parlava del suo lavoro che a lei, mi pare di capire, non piaccia. F. P.

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