Gent.mo prof. Muratore,
sarà forse l’uso indiscriminato della funzione
traslatoria in voga nei più diffusi software di
3d modeling ma la vista delle panche dal profilo
“michelangiolesco” ha richiamato immediatamente
la rotazione di un altro ben noto profilo di marca
“futurista”, restituendo all’operazione di restyling
un precedente d’avanguardia.
g.m.





Bellissima questa osservazione. Potrebbe essere preso a campione per i test psicologici come quelle specie di farfalle disegnate in cui ognuno vede cose diverse. I più, maschi, vi vedono sempre la stessa cosa rischiando per questo il linciaggio da parte della Annunziata di turno.
Spero non se ne ricavi un mio profilo “politico” da quanto dirò (e pazienza, dopo il machismo tutto è sopportabile), ma a me ricorda senza incertezza alcuna la testa del duce. Non c’è dubbio tuttavia che un profilo umano sia leggibilissimo.
D’altronde anche l’autore del post deve avere avuto questa impressione se ha parlato di marca “futurista”. A meno che non si riferisse a Fini ma è la….. fronte che lo frega
Saluti
Pietro
Ricorda anche la testa di Fuksas…
In quanto ad “autoritarismo”, soprattutto la seconda delle due similitudini risulta divertente e suggestiva.
Si tratta in realtà del brevettato “profilo continuo del Duce”, opera dello scultore Renato Bertelli (Lastra a Signa 1900 – Firenze 1974), “gadget” che affollava le scrivanie e le stanze della nomenclatura di regime (fermacarte, lampade, etc..).
Lo stesso Luigi Moretti, in ambito romano, si ispirò con certezza (esiste un disegno a provarlo) alla rotazione impressa al profilo mussolineo da Bertelli, quando progettò la terminazione cilindrica dell’ala della cd. biblioteca della Casa delle Armi, forse con l’intenzione di eternare l’effigie del committente nel marmo apuano, con ben altro risultato rispetto a quello oggetto del post.
D’altra parte, sotto la panca….