IKOUSE …

IKEA Will Now Sell You An Entire House

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1 Response to IKOUSE …

  1. Pietro Pagliardini ha detto:

    Perchè scandalizzarci della casa Ikea negli USA dove le case in scatole di montaggio esistono da sempre, probabilmente come eredità del balloon frame e segno di un modo di abitare ben diverso da quello europeo, più provvisorio e nomade, quando dovremmo scandalizzarci del nostro paese dove la lobby altoatesina, cioè tedesca, attraverso una asfissiante e politicamente corretta campagna mediatica sul risparmio e la certificazione, e le AA++ e AXXL, da società di rating, che fa produrre leggi ad hoc, direi “ad personam”, sta facendo passare l’idea di case (e non solo) di legno e/o prefabbricate come se fosse la salvezza del paese, ma che dico, del pianeta?
    Il tutto con il codazzo di architetti di grido, e non solo, osannanti, riviste invase da esempi virtuosi, notai che vogliono la certificazione, corsi organizzati a pagamento, giovani architetti e ingegneri a caccia di attestazioni, case con le finestre ermetiche e la ventilazione meccanica, che per friggere i fiori di zucca o il pesce devi andare in giardino, se ce l’hai, altrimenti ti tocca dormire all’aperto, e le scarpe di notte le devi tenere in terrazza, se trovi un finestrone apribile, ma in una settimana ti monto la casa dei tuoi sogni eco-compatibili?
    E poi si sa, il legno non prende fuoco e nemmeno i funghi, e per fortuna che da noi non ci sono le termiti per adesso, e da sempre dalla Sicilia alla Padania le case sono state costruite in legno! Basta girare per Firenze il legno è la prima cosa che si nota, come a Siena, a Parma o a Lecce d’altronde. A Matera poi non se ne parla! Le case a graticcio sono proprio il motivo per cui da tutto il mondo fanno cazzotti per visitarci e di cui il mondo ci invidia la tecnica.
    Non a caso dal legno siamo passati all’acciaio con estrema facilità e perizia, e infatti per fare la Nuvola ce ne è voluto tanto quanto la Costa Concordia. A proposito, a quando il varo? Speriamo si rompa la bottiglia!
    Almeno, mi verrebbe da dire, le case IKEA sono certo che costeranno poco. La domenica si noleggia un furgone, si va con la moglie al market, si litiga, si sceglie, si carica, si porta a casa e poi…..sono cazzi comunque perché dove la monto? Vabbè, dovranno adeguare tutti i regolamenti dei comuni italiani, meno quelli alto-atesini, ovvio. Vedremo se la lobby saprà essere anche così capillarmente efficace.
    Saluti
    PP

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