E SE FACESSIMO UN PO’ DI CONTI? …

 

Italia Unita 150 – L’Unità tecnica di Missione

 

L’Unità Tecnica di Missione

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2007 è stata istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri una “Struttura di Missione”  per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, incaricata di fornire supporto al Comitato Interministeriale nello svolgimento dei suoi compiti e di assicurare gli adempimenti necessari per la realizzazione del programma degli interventi connessi alle stesse celebrazioni. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 Settembre 2008 la Struttura di Missione è stata posta alle dirette  dipendenze del Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La Struttura di Missione, incaricata di fornire supporto al Comitato Interministeriale,  svolge tutta l’attività preparatoria di natura tecnica – amministrativa, compresa la progettazione preliminare degli interventi. Tale attività ha consentito l’approvazione da parte del Comitato interministeriale del primo atto di pianificazione anticipatorio relativo agli interventi infrastrutturali connessi al 150° Anniversario dell’Unità nazionale.

Definita l’attività di pianificazione anticipatoria, la Struttura ha svolto, finora, tutte le incombenze di natura amministrativa e di profilo tecnico per venire all’affidamento delle singole opere ed a quelle necessarie per iniziare i lavori.
Inoltre la Struttura di Missione supporta il Comitato nel coordinamento delle iniziative e delle attività culturali ed in particolare l’organizzazione di mostre, convegni e manifestazioni a carattere storico e commemorativo.

In seguito all’ Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3772 del 19 maggio 2009, la Struttura di Missione per le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’unità nazionale è stata ricostituita quale “Unità Tecnica di Missione” operante presso il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

progetti

Gli interventi, presentazione

Venezia Lido: realizzazione del nuovo palazzo del cinema e dei congressi

II Nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi in Venezia, nato nella sua forma monolitica da un concorso internazionale di idee, privilegia il rapporto con il Lido, nella convinzione che la particolare identità del luogo vada compresa, salvaguardata, valorizzata e drammatizzata.

Firenze: realizzazione del nuovo Parco della Musica e della Cultura

Alla scala urbana il progetto è stato pensato per aumentare la dotazione dello spazio pubblico e operare un’efficace riconnessione tra la città ed il parco delle Cascine. Questo ambizioso obiettivo è perseguito attraverso la realizzazione di un’estesissima dotazione di spazio pubblico che a varie quote tra di loro raccordate con un vasto piano inclinato, mette a sistema le nuove volumetrie dei due auditorium, della cavea all’aperto e di una serie di giardini interni ed a copertura delle volumetrie, sino a costituire la condizione di un vero e proprio Parco artificiale.

Perugia: realizzazione delle opere per il completamento dell’aeroporto

II programma di sviluppo e potenziamento dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria, riguarda vari progetti già previsti nel master-plan che consentiranno di sfruttare al meglio tutti gli interventi finora realizzati, finalizzando come obiettivo principale l’erogazione del migliore servizio possibile ai sempre più numerosi fruitori dello scalo perugino.

Torino: realizzazione Nuovo Parco Dora – Spina 3

Nel 1998 il Comune di Torino diede avvio ad un Programma di Riqualificazione Urbana con l’obiettivo di trasformare l’ex area industriale Spina 3 in un parco di circa 40 ettari, che sfruttasse le qualità del paesaggio e donasse una nuova identità al quartiere già in forte crescita. Il territorio è infatti una delle superfici più estese e compatte della città, e già alla fine del XVIII secolo numerose industrie vi si erano insediate, favorite dalla vicinanza del fiume Dora e dalla presenza di numerosi piccoli canali. L’espansione industriale proseguì in maniera massiccia nella metà del secolo successivo allorché vi si insediarono le maggiori ditte torinesi (Ferrovie Piemontesi, Complesso Michelin, Acciaierie Vitali, Stabilimento Ingest).

Novara: realizzazione dell’allestimento museale

L’edificio del “Broletto”, ubicato nel centro storico di Novara, si presenta come un complesso edilizio, formato da quattro costruzioni che definiscono una corte, realizzate in epoche diverse: il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo dei Paratici, il Palazzo dei Referendari e il Palazzo del Podestà. L’intervento prevede il recupero degli edifici, finalizzato alla realizzazione della Pinacoteca cittadina della Collezione Adele e Paolo Giannoni.

Imperia: completamento del Parco Costiero del Ponente Ligure

L’opera caratterizzante la celebrazione, per la Regione Liguria, è stata individuata nel completamento del Parco Costiero del Ponente Ligure che interessa ben 8 comuni costieri (San Lorenzo al Mare, Costarainera, Cipressa, Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Taggia, Sanremo e Ospedaletti).

Reggio Calabria: restauro del Museo nazionale

Il progetto di Restauro del Museo Archeologico Nazionale fonda il proprio animo nella percezione degli stimoli che l’ambiente, l’habitat, la storia e i luoghi suggeriscono e propongono nella loro unicità. Il Museo ha sede in Palazzo Piacentini che ha sempre avuto inevitabilmente, nei confronti di ciò che lo circonda, un notevole impatto per le ragioni storiche che l’edificio ha proprie e che costituiscono il principio delle trasformazioni che in esso si devono attuare.

Isernia: realizzazione del nuovo auditorium

La realizzazione del Nuovo Auditorium fa parte di un disegno di riqualificazione del settore urbano della città di Isernia, compreso fra l’asse di Corso Risorgimento e del “Parco urbano del Paleolitico”. Esso sorgerà nell’area compresa tra Corso Risorgimento e Via Giovanni XXIII, attualmente occupata dal campo di calcio che verrà delocalizzato in località “Le Piane”, nell’area sportiva individuata dall’attuale PRG, nei pressi dello stadio e della piscina comunale.

 

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1 Response to E SE FACESSIMO UN PO’ DI CONTI? …

  1. ettore maria mazzola ha detto:

    non sarebbe niente male come idea!
    Sarebbe anche il caso di chiederci perché nessuno di questi progetti risulti consono al luogo per cui è pensato, oppure come mai i progettisti risultino sempre i soliti noti.
    E non si dica che i progetti sono il risultato di regolari concorsi, perché nella maggior parte dei casi i bandi erano fallati in partenza in modo che potessero partecipare solo alcuni individui e che vincessero i personaggi “di prestigio” che si volevano in quel determinato luogo dai promotori.
    Io penso che, visto che si trattava di celebrare l’Unità d’Italia, sarebbe stato utile coinvolgere la gente per decidere insieme chi e come avrebbe dovuto realizzare certi progetti (sempre ammesso che questi ultimi fossero davvero le priorità dell’Italia), e invece sembra che quando si tratta di architettura e urbanistica, l’Unità debba celebrare solo una parte di popolazione e di architetti, ideologicamente schierati, affinché non si celebri alcuna “italianità”, ma solo una visione personale e distorta di modernità.
    Sembra che l’obiettivo di questi progetti sia solo quello di costruire qualcosa (di rigorosamente “grosso” e costoso) che si uniformi al linguaggio spersonalizzante e decontestualizzato che attataglia il pianeta, evitando rigorosamente di produrre qualcosa di rispettoso dei nostri luoghi e della nostra storia

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